Il 12 ottobre 2010 sarà un giorno che i serramannesi ricorderanno per tanto tempo: una pioggerella tranquilla della nottata precedente si è tramutata in due ore di tempesta.

Verso le 15.00 molti punti del paese risultavano invasi dall’acqua: le strade sembravano torrenti in piena, gli scantinati si allagavano in breve tempo e i fulmini cadevano in vicinanza delle case.

E’ stato peggio delle due alluvioni del 2008 che portarono il fiume Mannu alla piena: questa volta è stato maggiormente colpito l’interno del paese, vedi per esempio strade come Via Torino, Viale Sant’Ignazio, Via Toscana, Via Po, Corso Repubblica, Via Rinascita che presentavano quasi 70 cm d’acqua la quale arrivava a sommergere molte auto.

Ecco alcune fotografie inviateci da Andrea Erba, Vinicio Putzolu e Sara Pireddu:


Via Serra:



Via Torino:

Danni ingenti anche nelle campagne, dove i campi sono stati letteralmente sommersi dall’acqua. Abbiamo a disposizione alcuni video dei terreni vicini alla strada di campagna “Bia de sa funtana” dove è possibile notare che le alte canne e le sterpaglie, cresciute nel  canale posto al lato della strada, hanno fatto da tappo e hanno fatto defluire il corso dell’acqua prima nella strada e poi nei vari terreni, dove sono state strappate le ultime angurie, meloni, pomodori e sono state danneggiate le piante di carciofo oltre che alcuni alberi da frutto. Per riuscire in futuro ad arginare i danni, andrebbero forse curati di più i vari canali di sfogo delle acque piovane.

Nel programma elettorale del 2007 (http://www.aserramanna.it/2009/09/cosa-ci-hanno-promesso/) vi era scritto, tra le altre cose:

• Attivazione degli interventi strutturali finalizzati ad evitare i fenomeni di “allagamento” che interessano frequentemente alcune zone del centro abitato (Via Rinascita, Viale Sant’Ignazio, Viale Matteotti, Via Torino, Via Serra), attraverso la costruzione di almeno due condotte di acque piovane che portino al recettore naturale (Fiume Mannu) le acque meteoriche (uno è senz’altro da prevedere nel Viale Matteotti);
Rafforzamento della rete fognaria, con la previsione di un nuovo attraversamento della linea ferroviaria, nella zona di Via Stati Uniti/Via Treves, al fine di “scaricare” la rete esistente e migliorarne l’efficienza;

Non sappiamo quanto di questo sia stato fatto, magari può intervenire qualche amministratore per spiegarcelo.

Ovviamente siamo consapevoli della straordinarietà dell’acquazzone che ha interessato la Sardegna nella giornata del 12 ottobre, però di fronte a queste immagini un interrogativo rimane: si può fare qualcosa per impedire che un altro diluvio possa provocare qualcosa di simile o magari anche provocare danni maggiori?