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Sa Funtana Pubblica: un bene prezioso

di admin Letto 6.864 volte6

di Paolo Casti

Il perfetto esploratore di sorgenti arriva la mattina presto con qualche tanica, si avvicina alla fonte, si accerta che la qualità dell’acqua sia la stessa a cui è abituato da sempre e solo allora attacca la pompa al rubinetto; semplici gesti e in pochi minuti il self service della minerale è presto compiuto.
Pare che il 68,7% dei sardi (fonte ISTAT), non beva l’acqua del rubinetto, e allora viva la provvista fai da te, l’approvvigionamento diretto dalle sorgenti, anziché l’acquisto al supermarket.

Antica la storia di “sa funtana pubblica” di Serramanna. Prima che Serramanna, nel secondo dopoguerra, venisse dotata di una rete idrica, venivano tutti qua a prendere l’acqua, alla Fontana Pubblica (“Sa Funtana Pubblica” per i serramannesi), che è situata a circa un chilometro di distanza dal paese; pare sia un pozzo di origine cartaginese. Agli inizi degli anni ’50, c’era un grosso tubo che fuoriusciva dalla casetta costruita a protezione del pozzo, e dopo aver pagato la quota al custode, si girava la ruota che metteva in funzione la pompa. In quei tempi, questa strada era un via vai di gente che con il carretto e la botte veniva a prendere l’acqua. Nacque così, la figura degli «acquaderis».

L’acquaiolo, «s’acquaderi», era una persona che col carretto tirato da un asino, sul quale c’era «sa fascella» o «sa carrada», che conteneva dai 300 ai 400 litri, talvolta avvolti con l’erba per mantenerla fresca, specie durante la stagione calda e col permesso dell’Autorità Comunale portava l’acqua potabile dalla fontana pubblica fino in paese per venderla lungo la strada, dove venivano riempite le brocche grazie a un tubicino («sa cannada»).
Chi non voleva comprarla andava al Fiume Leni, soprattutto le donne, e prendevano l’acqua, che poi portavano sul capo dentro una brocca; per evitare che la brocca facesse male, mettevano in testa «su tibidi», un panno arrotolato e chiuso a forma di cerchio che attutiva l’attrito e consentiva di tenere meglio in equilibrio la brocca piena d’acqua. L’acqua da bere si andava a prendere sempre al Leni, perché le sue acque sono leggere mentre le acque del Fiume Mannu erano molto più calcaree e non erano usate per bere.


La fonte preferita nel circondario è sempre stata a Villasor a “Su Pardu ’e is frisias” (presso il centro di Tiro al piattello), forse grazie all’area verde circostante, ma negli ultimi anni anche “sa funtana pubblica” di Serramanna sta riscuotendo sempre più consensi tanto che forse l’Amministrazione, potrebbe e dovrebbe, non solo abbellire la zona circostante ma anche regolamentarla e magari potenziarla; talvolta si deve aspettare un intera giornata per riempire una tanica, e spesso si assiste a battibecchi tra “i padroni” di Serramanna e “i forestieri” dei paesi limitrofi che “vengono a rubare l’acqua”.

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Commenti (6)

  1. Molto meglio l'acqua di rubinetto.

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  2. L'acqua de "Sa Funtana Pubblica" è leggermente differente da quella introdotta nell'acquedotto comunale perchè, magari, non è clorata.

    Sì è vero ciò che si dice nell'articolo: mi è capitato personalmente, durante un mio passaggio, prima di andare a farmi un giro in bici e rifornire la borraccia d'acqua proprio lì, che ci fossero persone delle volte non serramannesi, che tentavano, loro malgrado, di rifornire enormi quantità d'acqua. Sono state "gentilmente" invitate ad andarsene.

    Tempo fa c'era un cartello con un regolamento che limitava il prelievo.

    Si hanno notizie del periodo di costruzione del torrino?

    Saluti.

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  3. ,,…..Non ho certezza del periodo che fù costruito il "torrino",sono passati molti anni ma dai miei ricordi desumo sia stato negli" anni sessanta". Sono certo però che SA FUNTA PUBLICA non era quella del "torrino" ..Partendo dal paese , prima ,circa una cinquantina di metri dal"torrino" ,al lato sinistro

    non ho presente se ancora esiste,c'era una costruzione in "LARDIRI" con ,(allora) un'apertura che lasciava fuori un grosso tubo ove sotto si posizionava una botte caricata su un carro, tirato da un giogo di buoi, o dal cavallo,ma …Quasi sempre ,il carretto dei" asinelli sardi" , e spesso era di propietà del venditore d'aqcua che ricordo bene girava il paese ….E,credetemi non è che servissero molti richiami perchè le donne uscissero con sa "MARIGA MANNA e anche sa PITTICA ! ! !

    Il carrettino specie in estate ,con le frasche verdi che lo ricopriva, dava già frescura ancor prima che …La fresca acqua de sa FUNTA' PUBLICA arrivasse a ristorare la gola. Quanto detto succedeva fino al 1950,e cioè fino all'inizio della messa in esercizio della rete idrica .

    Quella era acqua veramente fresca e leggera ! ! ! ORA?!?

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  4. Se non ricordo male i miei bisnonni erano piu’ fortunati…avevano il pozzo… 😉

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  5. Da “tidibi”, cercine, viene il cognome “Tidili”, personalmente la sola famiglia che conosco con questo cognome è quella degli zii e cugini di Villasor, paese sede della fonte de “Su pardu ‘e is frisias”.

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  6. …Mi rivolgo a G.Zaffaroni…Ricordandogli del vecchio “detto” …si stava meglio quando si… Ora non sarebbe più valido ! … Il pozzo a Serramanna era cosa comune averlo a casa . Mio padre lo “Scavò” … con degli amici nel modo che “allora” si usava … A’ tòrrài aggiùdu !… Questo , prima che cominciasse a preparare làrdiri , che sarebbe servito per costruire … La sua casa !…Pozzo che ancora oggi potrebbe essere ” attivo ” se , magari le falde … Invece di essere pulite come si faceva “allora “… Ricordo la fatica che anche io ho provato nel tirare su i secchi di Argilla (gioia dei ragazzini) dalla profondità di 16 metri… Così si tenevano in ordine le ” falde “… Purtroppo oggi in gran parte inquinate … a causa dei ” pozzi neri ” ! Ma , ” sento ” mio malgrado che … A Serramanna è tornato per vie traverse , il problema acqua ! Sa fùntà Pubblica è a ” Rischio ” … per180 gradi ! Confido nell’amministrazione pubblica per un buon esito sulla sorte della Serramannese , e perché no , “Antica Funtàpùbblìca !…Vigilate… L’acqua è “Tutto” !Vero è che … Paolo non è certo persona che ” lascia correre ” !! Con piacere ho notato che sei stato molto sollecito… L’articoletto del 2011 è stato rispolverato… non a caso … VERO !?

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