Ore 8.45, entro all’ufficio postale di Serramanna e prendo il numero: 72. Il tabellone segna numero 5. Avvilita, mi metto il foglietto in tasca e vado a lavoro.

Ore 12, decido di tentare di nuovo la sorte e vado di nuovo alla Posta. Resto sbalordita: il tabellone segna numero 52. Tiro fuori il mio numeretto dalla tasca e scuoto la testa: incredibile!

Corro a comprare qualcosa per pranzo e alle 12.33 entro di nuovo alla posta: numero 57. Mi parcheggio in un angolo in piedi con le mie buste. Due soli sportelli aperti. Gente ammucchiata, che si lamenta, che sbuffa, aria irrespirabile mista a caldo, puzza di sudore e nervoso generale.

Moltissimi sono lì ad aspettare in piedi  tutta la mattina. Intanto il tempo scorre… ma i numeri no.

Ore 13.15, numero 68: devo andare a prendere mio figlio da scuola. Saluto chi con coraggio, pazienza e sprezzo del pericolo resta e scappo via…

Per me niente pagamento di bolletta, tutto da rifare…