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Compostaggio Serramanna: pericolo per la nostra salute o no?

di admin Letto 8.937 volte11

di Tonio Abis

Cari abitanti di Serramanna e Villasor, vi siete mai chiesti se la puzza derivante dall’attività di compostaggio possa costituire un pericolo per la nostra salute, oltre ad avere  l’indiscutibile impatto olfattivo?

 

Da linee guida della direzione sanitaria della regione Piemonte ho ricavato alcuni dati importanti riguardo uno studio  sull’impatto ambiente-salute che fornisce una risposta al nostro quesito.

 

Riguardo alle emissioni in atmosfera considera che ogni tonnellata di materiale in ingresso  nel centro di compostaggio produca:

  • da 100 a 482 Kg di  CO2;
  • 240 g di ammoniaca dal FORSU (il materiale umido della raccolta differenziata) e 120 g da altre tipologie di rifiuti;
  • 2 g di cloro.

 

Le soglie odorigene di alcuni dei composti che possono essere presenti durante l’attività di compostaggio sono dell’ordine dei microgrammi per metro cubo; ad esempio 0,1 µg/m3 per il dimetildisolfuro, 0,7 µg/m3 per l’idrogeno solforato, 27 µg/m3 per l’ammoniaca, 0,3 µg/m3 per l’acido butirrico,  70 µg/m3 per il metilmercaptano, 9,8 µg/m3 per la trimetilammina, 549 µg/m3 per l’acetaldeide,  29 µg/m3 per l’acido esanoico.

Mentre le concentrazioni con potenziale tossicità degli stessi composti sono: l’idrogeno solforato 14000 µg/m3, metilmercaptano 1000 µg/m3, trimetilammina 24000 µg/m3, acetaldeide 180000 µg/m3.

Con questi dati evidenti possiamo affermare dunque che il nostro organismo presenta una soglia di percezione di questi odori molto inferiore rispetto alle concentrazioni considerate pericolose.

Tuttavia mi chiedo, come tutti voi, se vengono comunque monitorati i livelli nell’aria di questi agenti chimici ai quali siamo esposti in maniera cronica (per un tempo maggiore ai 3 mesi), perché frequenza di esposizione e dosaggi  sono complementari tra loro nello sviluppo della tossicità.

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Commenti (11)

  1. Il documento credo sia questo http://www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/sicu….

    Per capire l'impatto dell'impianto serve sapere quante tonnellate vengono sversate ogni giorno e tener conto delle unità di misura µg è 10-6g, cioè per produrre un per esempio 7 grammi di metilmercaptano son necessari 100.000 m3…

    quanti m3 può lavorare il "nostro" centro di compostaggio?

    Oltretutto nel documento si dice che "In generale, esistono pochi studi che provano ad esaminare i rischi per la popolazione residente in vicinanza e si stima che la residenza ad una distanza inferiore ai 200 metri, per oltre 5 anni continuativi, aumenta il rischio di avere bronchiti e tosse."

    Anche io mi chiedo se vengono fatti dei rilievi ma non credo che sia necessario creare inutili allarmismi soprattutto se hai capito il significato della tabella che mette a confronto OCR (soglie odorigene) con TLV che indica i valori limite oltre cui potrebbero esserci effetti negativi per la salute (la soglia TLV è mediamente 1000 volte superiore a OCR).

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  2. non ci fanno sicuramente bene…..in particolare gli additivi che usano per "favorire" il processo, chiunque abbia una compostiera in casa si rende perfettamente conto della diversità degli odori, e ancora è niente……aspettiamo che arrivino i rifiuti dei paesi limitrofi, allora si che dovremmo circolare con le mascherine!

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  3. ciao a tutti! io non ho bisogno che facciano analisi, rilievi e bla bla, da quando è entrato in funzione, forse tempi non sospetti, sentendo l'odore maleodorante mi sono sentita male mi è venuto un fortissimo mal di testa, nausea seguita da violenti vomiti, difficoltà nella respirazione. Io sono un soggetto allergico, sono asmatica, quindi maggiormente sensibile a forme di inquinamento di qualsiasi genere. Sono andata alla guardia medica, mi ha fatto la solita fiala di cortisone, quando ho accennato una connessione con il compostaggio mi ha detto "assolutamente no, che va a pensare?" infatti che vado a pensare? tutte le volte che sento quel profumino, stessi sintomi e stessi effetti, ma che vado a pensare? Non ho mai sentito nessuno lamentarsi, sono sempre io ad espormi in prima persona e sinceramente sono proprio stanca di fare battaglie contro questa gente coalizzata con poteri occulti. Io ci sono ma da sola non più. Bisogna essere in tanti e ben determinati contro persone che non guardano niente e nessuno per i loro sporchi interessi.

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    1. Buonasera a tutti. Vorrei farvi notare che ciò che ho riportato è uno studio, ossia una semplice risposta alle solita domanda: "questa puzza fa male??".

      Spero sia abbastanza chiaro per tutti gli interessati al quesito che il mio intento è quello di rassicurarvi ribadendo il concetto, che ho espresso pure in precedenza, che il nostro organismo rileva gli odori con una sensibilità tale da anticipare il rischio dell'esposizione alle concentrazioni potenzialmente tossiche.

      Il concetto di tossicità comunque non è racchiuso in una semplice tabella in cui si parla solo di concentrazioni limite degli agenti tossici, ma vi sono altri fattori determinanti nello sviluppo della tossicità, la cui valutazione non è di mia competenza ma di un tossicologo ambientale (ad esempio).

      Credo non sia giusto allarmare il cittadino, piuttosto penso sia corretto preoccuparsi ed essere informati su tutto ciò che riguarda il rispetto delle norme che tutelano la salute di tutti.

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  4. mi sento di dare alcuni dati: l'impianto lavora 18.000 ton circa,di cui 800 ton sono sfalci verdi e il resto è FORSU (frazione organica rifiuti urbani), circa 60 ton/giorno, in quanto i giorni lavorativi sono circa 300.Il processo di lavorazione, in sintesi, è questo: i rifiuti vengono scaricati in impianto in ambiente chiuso e da qui vengono inviati in un vaglio che rompe i sacchi e fa una prima cernit del materiale conferito, che viene rigirato per 3 giorni consecutivi mediante pala meccanica. In questa fase il rifiuto produce una parte liquida (il percolato ) che attraverso condotte interrate viene inviata al depuratore consortile, e una parte gassosa dovuta a fenomeni fermentativi, che viene aspirata e inviata ai biofiltri. Al termine dl terzo giorno il prodotto viene ulteriormente vagliato (l'ulteriore scarto viene unito al primo) e inviato in corsia, sempre al chiuso, dove viene asciugato e igienizzato e poi conferito in discarica a Villacidro( il materiale scartato costituisce il c.d. "sovvallo primario").Il prodotto vagliato vieneinviato in un miscelatore e unito allo strutturante che è costituito da paglia e inviato in corsia.
    -la miscela cosi ottenuta viene caricata sulle corsie, insufflata d'aria e movimentata giornalmente con la rivoltatrice per circa un mese. tutti ivapori prodotti vengono aspirati e inviati ai biofiltri.alla fine di questo ciclo la miscela viene trasferita in un altro locale (quello che stanno chiudendo) dove viene lasciata maturare. quando la miscela raggiunge determinati parametri viene vagliata con un tamburo rotante che ha il compito di separare la paglia ancora presente, che viene riciclata e il sovvallo secondario costituito da quel materiale organico che non si decopone
    ( noccioli, ossi ecc ) che viene inviato in discarica.Il prodotto ottenuto dopo la vagliatura viene analizzato mediante campionatura eseguita dal personale di un laboratorio specializzato e se rispetta i parametri di legge viene commercilizzato come "Compost di qualità".Complessivamente occorrono circa sei mesi di lavorazione per trasformare il rifiuto in compost. Analizzando il bilancio di materia si evince che da circa 18.000 ton di rifiuti trattati, addizionati con 450 ton di strutturante ( la paglia ) si ottengono: 6800 ton circa di compost ( 38%), 180 ton circa di strutturante di ricircolo, 1350 ton circa di sovvalli (il 7,5% ), 990 ton circa di percolato ( il 5,5% ), ilresto, circa il 39% in vapore. per quanto riguarda le emissioni è utile sapere che sono continuamente monitorate da laboratori specializzati e da tutti gli enti preposti ai controlli ( ASL-ARPA-NOE ) e finora sono stati rispettati tutti i parametri di legge. I fenomeni odorigeni che ogni tanto si percepiscono sono destinati a scomparire quando saranno ultimati i lavori,in tutti i casi non sono assolutamente nocivi.

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    1. Grazie per le informazioni consalvo. Giusto una curiosità: non c'è modo di recuperare il percolato e i gas naturali di "decomposizione" per alimentare diciamo una piccola "centrale termica"? Produrre qualche kW da questi due "scarti" non sarebbe male se per esempio servisse ad annullare le spese di illuminazione pubblica etc.

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      1. Ciao Samuele, in effetti basterebbe realizzare una piccola centrale a biogas in modo da recuperare il metano prodotto dalla digestione, è ovvio che tutto ciò ha dei costi anche se bene o male si ripagherebbe in 3/4 anni. Tieni conto che con il metano prodotto si può generare energia elettrica ed energia termica (sotto forma di acqua calda a c.a. 120/160 °C).

        Sapete da chi è gestito l'impianto?

        ciau

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  5. Dopo il terremoto, lo tsunami e gli incidenti alle centrali nucleari giapponesi la reazione di chi legifera per la nostra salute sono state quelle di innalzare i livelli di tolleranza per la radioattività dei cibi. Incidente nucleare, cibo radioattivo, più buono, ?ora fa meno male di prima?, buon appetito. Siamo sicuri che le leggi alle quali questo impianto si deve attenere tengano conto della salute umana?

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  6. In questo momento aria puzzolente , booh ma stanno rigirando il compost..fragu de' schifu fotti a serramanna..ma' e tutto salute!!

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  7. Premetto che io abito in via Quintino Sella, quindi nella zona di Serramanna più vicina all'area di compostaggio, e dunque sono fra coloro che sentono in misura maggiore questi cattivi odori.

    Sono d'accordo sul fatto che il nostro sistema olfattivo fornisce la sensazione di un cattivo odore ben prima dei valori di soglia considerati dannosi per l'organismo; se vogliamo, l'olfatto ci avvisa della presenza della sostanza nociva prima che questa raggiunga la concentrazione limite. Però questo non deve farci stare tranquilli, primo perchè, in ogni caso, gli odori in questione sono decisamente fastidiosi, ma soprattutto perchè siamo costretti a respirare periodicamente questi gas in modo prolungato nel tempo e ciò potrebbe avere delle ripercussioni sulla nostra salute. Ora, io non sono un medico quindi le mie sono solo delle supposizioni, ma certamente un po' di preoccupazione ce l'ho.

    Io credo che l'impianto di compostaggio sia stato costruito in una zona troppo vicina ai centri abitati.

    Che dire, speriamo che chi di dovere tenga conto delle lamentele dei cittadini e faccia qualcosa per migliorare la situazione.

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  8. saro' breve, dopo anni di dura battaglia solitaria mi sento basito; cambiano i suonatori ma non la musica, caliamo un velo pietoso sono disgustato da questi sciacalli mi sono stufato di fare le guerre da solo ed avere tutti contro cerchiamo di pensare alla salute e non agli sporchi interessi personali e politici. p.s. mi rincuora il commento di elisabetta scritto dal cuore.

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