da L’Unione Sarda del 12/10/2011, di Ignazio Pillosu

Mancano i soldi per riparare lo scuolabus così sindaco e assessori si riducono lo stipendio del 10 per cento per reperire i fondi. A Serramanna la decisione, bollata dalla minoranza «come pura propaganda», è arrivata nell’ultima seduta dell’esecutivo che ha deliberato il taglio «su quanto percepito da tutti gli esponenti della Giunta, da novembre e fino alla fine del mandato».

IL MOTIVO «Abbiamo affrettato la decisione che era nell’aria, spinti dalla situazione contingente di reperire i fondi per la riparazione dello scuolabus comunale, per la quale non siamo riusciti a trovare i soldi necessari negli altri capitoli del Bilancio», spiega il sindaco di Serramanna, Sandro Marongiu. Al di là del nesso causale tra l’esigenza di riparare il guasto al pulmino che trasporta gli scolari e la volontà di risparmiare della giunta serramannese, la scelta sembra dettata dai tempi grami, dalle casse municipali sempre più vuote. «Si tratta di un atto conseguenza dei tagli alle risorse dei Comuni», dice ancora Marongiu che per il futuro vede scuro: «Quest’anno riusciremo a chiudere il Bilancio in pareggio, ma il prossimo chissà».

IL COMPENSO La decisione della giunta di ridurre le indennità non sarà evidentemente sufficiente a coprire i tagli apportati dalla scure delle leggi Finanziarie nazionali. «Essendo distaccato temporaneamente dal lavoro, la mia indennità è quella che assomiglia di più ad uno stipendio», afferma comunque il primo cittadino che percepisce 1.700 euro al mese. La busta paga prevista per legge per i sindaci di comuni fino a 10 mila abitanti come Serramanna. Ai sei assessori circa 700 euro.

I CONTI Il risparmio per il Comune effetto dell’autoriduzione dello stipendio di sindaco e giunta è poco meno di 600 euro mensili. Non tantissimo, ma in tempi di vacche magre può tornare utile. Per esempio proprio pagare la riparazione del guasto allo scuolabus. «È solo propaganda», commenta velenoso di Mattia Pani, capogruppo dell’opposizione in Consiglio, «è l’inizio della campagna elettorale per le amministrative del prossimo anno». Pani, possibile candidato a sindaco nella prossima primavera, non fa sconti ai prossimi, possibili, rivali e ricorda la proposta della minoranza di ridurre la giunta da sei a quattro componenti per contenere le spese della politica. «L’abbiamo presentata nel 2007 e venne bocciata dalla stessa giunta che oggi approva «il taglio del 10 per cento agli indennizzi».