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In ricordo di due marinai di Serramanna dispersi nella BATTAGLIA DI MATAPAN

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di Luigi Atzori

In ricordo di due marinai di Serramanna dispersi nella BATTAGLIA DI MATAPAN

28/29 marzo 1943


 

 

    Bandiera di guerra della  Regia Marina

              La storia di due nostri marinai imbarcati  nella stessa nave da guerra della Regia Marina    “Incrociatore Fiume” della seconda guerra mondiale (1940/1945).

Una  storia per onorare la memoria di due marinai di Serramanna, annegati,a poco a poco  inghiottiti dal mare, scomparsi negli abissi delle gelide acque della Grecia; non più ritrovati. Acque lontane, straniere  che i nostri ragazzi non avevano mai conosciuto. Un tratto di mare dove  si è consumata una tragedia,la  notte del 28 marzo 1941, combatterono a Sud di Capo Matapan, dove non fecero mai più ritorno .

Non ebbero il tempo di invecchiare  e perciò rimasero innocenti e freschi come il mare

 

 

 

 

                                                                                      Bandiera di Bompresso delle navi da guerra                       

CABRAS Efisio

di Giovanni  e di Putzolu Anna nato a Serramanna il 2 maggio 1918, di professione manovale. Arruolato nella leva di mare  il 9 luglio 1937 come allievo cannoniere. Matricola 50275, dichiarato “scomparso in guerra.  nelle acque di CAPO  MATAPAN (Grecia) il 28 marzo 1941. Imbarcato   sull’incrociatore “RN FIUME” con le mansioni di marò cannoniere, marinaio di leva della Regia Marina,decorato con brevetto n. 5592 per aver partecipato alle operazioni in Albania e  concessa  la Croce al Merito di Guerra- 1^ concessione.

Dichiarato disperso

 

 

SECCI Antonio

Di Salvatore e Desogus Paola, nato  a Serramanna il 1 febbraio 1922, di professione muratore. Arruolato  come volontario nel C.R.E.M.  presso il Deposito della Scuola CREM di La Maddalena come allievo elettricista. Matricola 53123. Aveva  due fratelli di cui uno carabiniere trucidato in un agguato presso  Nuoro.  Prima di arruolarsi come volontario nella Regia Marina aveva lavorato presso un’azienda di Carbonia come elettricista. Imbarcato sull’incrociatore “RN FIUME” con le mansioni di elettricista. Dichiarato scomparso in guerra  nelle acque di CAPO MATAPAN  (Grecia)  il 28 marzo 1941  decorato con la Croce al Merito di Guerra,imbarcato a bordo dell’Incrociatore “RN FIUME”.Concessa la Croce al Merito di Guerra alla memoria – 1^ concessione.

 

Dichiarato disperso

 


 

 

Soldati che  hanno  donato la giovane età  per la difesa della Patria

 

 

GLI AVVENIMENTI

                  I due marinai, partiti da Serramanna per servire in armi  la Regia  Marina nella Seconda guerra mondiale (1940/1945).Sono partiti lasciando le famiglie e i cari amici per raggiungere mari sconosciuti  lontani.

               Imbarcati sullo stessa Regia Nave “Incrociatore  FIUME” dove hanno condiviso  speranza,  paura, dolore e la tragedia. La battaglia di  Matapan ,una triste storia della nostra  marina,la Caporetto del mare. Una  maledetta e assurda notte, colarono a picco tre dei quattro migliori incrociatori pesanti del mondo (Pola, Zara e Fiume) e due Cacciatorpedinieri  (Alfieri e Carducci).

              La nostra flotta  cadde in un agguato tesole dalla Marina Inglese. La flotta italiana sotto l’alto comando navale dell’ammiraglio Iachino sulla via del ritorno verso le basi, ignaro che la flotta inglese fosse tanto vicina.
Il dramma  iniziò alle 22.27, quando i grossi calibri,  cannoni da  381  mm,  delle corazzate inglesi  dettero  inizio al  cannoneggiamento  delle  unità italiane,  ignare  di quanto stava accadendo ed addirittura impossibilitate a difendersi  perché  non dotate di cariche a rampa ridotta per il tiro notturno.  I  cannoni erano disposti ancora per  chiglia. Era impossibile mancare il bersaglio. In breve tempo il Fiume, lo Zara e  i caccia Alfieri e Carducci  si trasformarono in relitti galleggianti.

Tutto era finito………………… A bordo del “Fiume“, superbo quanto temibile incrociatore pesante della 1^ Divisione navale della Regia Marina, con la prua in direzione del“POLA”  in  soccorso all’incrociatore gemello, fermo e ferito su quel mare che di lì a poco tempo sarebbe  diventato  un  inferno. Ancora  per  pochi momenti le  loro prore solcheranno il

 

 Mediterraneo in quella notte fredda; fredda e gelida come la morte, che tra pochi istanti avrebbe sfiorato e  avrebbe accarezzato  la morte, sotto forma di acciaio rovente, vomitato dalle bocche da fuoco da 381 mm. della flotta inglese in agguato, proprio come una valanga di fuoco che annienta, estingue e tutto distrugge, guidata dal RADAR che per la prima volta veniva usato a scopi bellici.

    Ecco……alle 22.28  del 28 marzo 1941,col partire delle prime salve, la morte inesorabile abbatte la sua falce: spara la corazzata “Valiant” ed è fuoco, fiamme, esseri umani che bruciano…; spara la “Barham” ed è fuoco, fiamme, urla bestiali di smisurato dolore di marinai che bruciano come torce…; spara la“Warspite” ed è fuoco, fiamme, ferro incandescente e un mare rosso di giovane sangue,  mare costellato di poveri corpi straziati, dilaniati, ridotti a brandelli … galleggeranno ancora per pochi minuti. Incrociatori da 10.000 tonnellate di stazza, ancora per poco, saranno come cullati dalle onde divenute crudeli per mano dell’uomo consapevole artefice di questa carneficina. Ma che cosa è rimasto, di umano, in tutto questo…..?. Lo Zara, ancora  a galla, fu colpito da 4 siluri lanciati dal caccia  Jervis.  Il Pola fu anch’esso affondato con il lancio di 4 siluri dal caccia Nubian.

              L’Incrociatore  “R.N.  Fiume”, fu devastato da numerosi colpi da 381 mm;  si era trovato gravemente sbandato a dritta con gravi incendi a bordo,il Capitano di Vascello Giorgio Giorgis, comandante dell’incrociatore, diede ordine di abbandonare la nave,dopo aver  urlato “EVVIVA “ regolamentari. Alle ore 23.15,  la prua del Fiume  si alzò sul mare  e dopo pochi secondi scomparve negli abissi per sempre, capovolgendosi sulla dritta, ore 23.15 del 28 marzo 1941 in posizione.

  35° 21′  Nord   di latitudine  –   20° 57′ Est di  longitudine

 Dove ha vinto la morte

 Una tragedia. Dei 1.083 uomini che componevano l’equipaggio, 814 perirono. Nella battaglia di Gaudo-Matapan  morirono   2.331   marinai italiani.

           Anche a distanza di anni,il tragico evento provoca  grande dolore  e profonda costernazione. Esempio   di amor patrio,di coraggio e di dignità verso la nostra bandiera.

Ore  04.03  del 29 marzo 194  -(Lat. 35° 21’  NORD  Long. 20° 57’ EST)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto matricola dello  Stato Maggiore della Marina Militare (S.M.M.M)  dei marinai imbarcati sull’Incrociatore “FIUME ” della Regia Marina.

Personale a bordo della “R. N. FIUME”

Cognome  e nome              Grado                sorte              provenienza

omissis

CABRAS  Efisio                     Cannoniere         Scomparso          Serramanna
SECCI      Antonio                  Elettricista         Scomparso          Serramanna

L’Amministrazione comunale di Serramanna per ricordare e onorare  il loro sacrificio, ha fatto trascrivere i nomi nel monumento ai caduti e una lapide è stata posta presso la chiesa di San Leonardo,nella Cappella della Vittoria.

Regia Nave  “FIUME”

Il motto dell’Incrociatore FIUME

“Sic  Indeficienter  Virtus”(così il valore inesauribile)”

Preghiera dedicata a tutti i marinai periti  nella Battaglia di Gaudo – Matapan

Oh, grande ed eterno Iddio,
invocato così nella Preghiera del Marinaio,
poni al più presto la fine,
nella Tua misericordia,
a questa immane sofferenza!
Tu che sei il Signore del cielo e dell’abisso,
ricevi nel Tuo grembo questi tuoi figli,
annegati e dispersi
a causa di quell’assurda atrocità
chiamata guerra.
Dalle tenebre abissali
accogli questi giovani marinai
alla luce del Tuo volto!
Fa che mai, mai più i mari
siano insanguinati
da uomini privati del bene
più prezioso: la vita.

(Marino Miccoli)

Nave

deceduti

salvati

imbarcati

Incrociatore   Fiume

814

269

1083

Incrociatore   Zara

799

287

1086

Incrociatore Pola

336

688

1024

Cacciatorpediniere Carducci

171

35

206

Cacciatorpediniere Alfieri

210

35

 245

Incrociatore Fiume in navigazione

                        FONTI:

  • Navi e Marinai – C.G.E . Milano – IV volume;
  • Marina Militare – Ufficio per la Comunicazione – 3° Ufficio (Ufficio Storico) – Roma
  • S.M.M.M. (Stato Maggiore Marina Militare );
  • La voce del marinaio – battaglia di Matapan – Marino Micoli;
  • Foto-  photobucket
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Commenti (15)

  1. COMPLIMENTI, BELLISSIMO ARTICOLO

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  2. Grazie GIGI,

    Sempre grati per le tue ricerche attinenti al nostro paese.

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  3. Proprio quest'anno è caduto il 70° anniversario della tragica notte di Capo Matapan e trovo che l'articolo di Luigi Atzori abbia il merito di ricordare quei drammatici fatti a cui assistè direttamente mio padre. Era imbarcato anch'egli sul Regio Incrociatore FIUME e fui uno dei pochi sopravvissuti. Poichè mio padre Antonio era un maresciallo capocannoniere stereotelemetrista, non erscludo che potesse conoscere personalmente il Marinaio Efisio CABRAS, che era un cannoniere, appunto.

    Mi ha fatto piacere constatare che l'estensore dell'articolo ha utilizzato una mia poesia, ne sono contento e onorato se il mio modesto scritto è servito a commemorare i valorosi due Marinai figli di Serramanna che perirono nella notte del 28 marzo 1941.

    Mi inchino dinanzi al loro sacrificio e ne oenoro la loro memoria.

    Marino MICCOLI.

    http://www.lavocedelmarinaio.com/2011/03/quelle-u

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  4. NOTIIE SU MIO ZIO LOFFREDO LEONARDO DISPERSO SULL'INCROCIATORE FIUME

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    1. Egr. Signore,le notizie acquisite dei due marinai scomparsi, sono state richieste presso il Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Personale Militare – V° Reparto – 13° Divisione – Documentazione M.M. – 4° Sezione Classi anziane – Viale dell'Esercito , 186 00143 Roma. Può richiedere la matricola del Marinaio scomparso LOFFREDO Leonardo.Ho controllato l'elenco del personale imbarcato sulla R.N.FIUME ,risulta cannoniere scomparso nella Battaglia di Gaudo Matapan la notte del 28- 29 marzo 1941.Se il sig. Marino Miccoli,mi autorizza invierò una foto dell'incrociatore Fiume a Venezia e una foto con un gruppo di marinai a bordo della R.N. FIUME.
      Verrà contattato successivamente..
      Cordiali saluti Luigi Atzori

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  5. salve,

    sono barucca roberto figlio di Virgilio, uno dei pochi superstiti della battaglia di Capo Matapan, vorrei se possibile contattarla per inserire documenti e foto riguardo la prigionia di mio padre. aspetto notizie.

    cordiali saluti

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  6. salve sono Candida figlia di Vittorio Vitale anche lui imbarcato sul la Nave Fiume .Mio padre scese dalla nave poco prima che affondasse ,ogni volta che lui mi raccontava della nave era sempre cosi fiero di esserci stato e di aver servito l’ITALIA .Quei racconti mi hanno fatto crescere con un profondo amore x la nostra Italia.Cordiali saluti

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  7. Salve,
    siamo i figli di uno dei pochi superstiti dell’incrociatore Fiume.
    Sarebbe bello poter entrare in contatto,
    ci scriva.
    grazie

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  8. ciao. sono un appassionato della nostra marina in guerra ed a me risultano tre marinai di serramanna imbarcati e deceduti sul Fiume: Cabras Efisio, nato il 2.5.18; Pisano Giulio nato il 26.9.18; Secci Antonio nato il 23.9.17 e non l’1.2.22… saluti

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    1. Ciao Giovanni,puoi contattarmi al n. 3388716541, per una ricerca che sto effettuando. Ringrazio Gigi Atzori

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    2. Era il fratello di mia nonna

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    3. Ciao candida vorrei anzi no desidererei aver notizie anche in riguardo mio padre ,non sono sicuro che si potesse trovare sulla nave fiume ma di sicuro per certo che era su un incrociatore che fu affondato non ricordo dove .

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  9. Sono nipote di Ezio Pieragostini, superstite a Matapan.

    Mi piacerebbe avere foto riguardanti mio zio (ancora vivo!) anche della prigionia in Grecia se possibile.

    Grazie infinite

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  10. Saluti a tutti. per coloro che sono appassionati della guerra sul mare e in particolare della battaglia di capo matapan: sappiate che il prossimo 28 marzo, alle ore 17, presso l’aula polifunzionale di Villaputzu (CA), verrà presentato un libro sull’argomento, scritto dal gen. Giuseppe Chirico, e premiato l’ultimo reduce in vita dello scontro, marinaio Maurizio Camboni, nato a Villaputzu l’1.1.1920, naufrago dello Zara che ha rilasciato un’importante testimonianza (riportata nel libro). E’ gradita la massima partecipazione all’evento! E’ giusto, dopo 74 anni, dare il riconoscimento d’onore ad Uno per Tutti!! ciao

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  11. Anch’io come molti di voi aveva un parente in quella battaglia era mio zio cau Giuseppe di IGLESIAS imbarcato su nave fiume come fuchista. ci penso sempre, perché questi ragazzi non vengono mai ricordati. anch’io come loro sono un uomo di mare e sento il mio cuore straziarti ONORE AI MARINAI CADUTI

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