500 tra Sindaci e amministratori comunali di tutta la Sardegna “hanno promosso il Movimento Referendario Sardo che, trasversalmente ai partiti, punta a realizzare un complessivo progetto di modernizzazione della Sardegna” (parole del Movimento Referendario Sardo).

ABROGAZIONE DELLE PROVINCE.
Quesito 1, 2, 3, 4 (abrogativi delle nuove quattro province: sono necessari quattro quesiti, in quanto sono quattro le leggi regionali che – con il loro combinato disposto- determinano l’istituzione e il funzionamento delle quattro nuove province sarde). Quesito 5, consultivo, per l’abrogazione delle altre quattro province sarde.

ABROGAZIONE della legge che determina staus e indennità dei CONSIGLIERI REGIONALI.
Quesito 6. Referendum abrogativo.

RIDUZIONE a 50 del NUMERO dei CONSIGLIERI REGIONALI.
Quesito 7. Referendum consultivo.

ABOLIZIONE dei CONSIGLI di AMMINISTRAZIONE degli Enti Regionali.
Quesito 8. Referendum consultivo.

ELEZIONE DIRETTA del Presidente della Regione, previa scelta dei candidati attraverso le primarie.
Quesito 9. Referendum consultivo.

ASSEMBLEA COSTITUENTE per riscrivere lo Statuto della Sardegna.
Quesito 10. Referendum Consultivo.

 

A breve il Presidente Cappellacci adotterà il decreto per l’indizione dei referendum.  Secondo la legge la consultazione potrà svolgersi in una domenica compresa tra il 1 aprile e il 30 giugno 2012.

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Questi i dieci quesiti su cui saranno chiamati a pronunciarsi i sardi:

 

  • 1. Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di “Riassetto generale delle Provinceprocedure ordinarie per l’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”

 

  • 2. “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di “Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”

 

  • 3. “Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”

 

  • 4. “Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di “Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?”

 

  • 5. “Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?”

 

  • 6. “Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?” 

 

  • 7. “Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”

 

  • 8. “Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della la legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?”*

 

  • 9. “Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”

 

  • 10. “Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?”.

 

*l’art. 1 della legge citata recita testualmente: “l’indennità spettante ai membri del Consiglio regionale della Sardegna e il rimborso delle spese di segreteria e rappresentanza sono stabiliti dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna in misura non superiore all’ottanta per cento di quella fissata dalla legge 31 ottobre 1965, n. 1261. Le disposizioni della predetta legge si applicano ai Consiglieri regionali con le modifiche di cui all’articolo seguente”.

 

Fonte: sito Regione Sardegna