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Ex Cantina Sociale: nessun acquirente per l’immobile valutato 2 milioni e mezzo

di Davide Batzella Letto 4.906 volte2

Con un articolo del 2010, “Cantina sociale di Serramanna: era la più grande d’Europa“, Paolo Casti ci aveva brevemente raccontato la storia dell’ormai ex Cantina Sociale di Serramanna.

A distanza di quasi due anni, è L’Unione Sarda che ritorna a parlare dell’argomento, con un articolo di Ignazio Pillosu.

Cantina Sociale Serramanna

Una quindicina di aste, negli anni, non sono bastate a trovare un’acquirente. A scrivere la parola fine alla decennale storia della cantina sociale di Serramanna, messa in liquidazione dai creditori giusto vent’anni fa. L’ex colosso della vitivinicazione (con 800 soci e 300 mila quintali di uve lavorate ogni anno era la prima cantina sociale della Sardegna e la quinta in Italia) rimane chiusa, con la sua imponente struttura in periferia inutilizzata e cadente. Unico segno di vita, si fa per dire, l’assemblea annuale convocata qualche giorno fa dal liquidatore: il commercialista cagliaritano Sergio Vacca.

IL FALLIMENTO «All’ordine del giorno c’era la presentazione del Bilancio aggiornato ai soci», spiega il professionista presidente dell’assise, tenutasi davanti a poco più di dieci persone. I soci superstiti della cooperativa viticola. «C’è una società in liquidazione e l’obiettivo è pagare i creditori», continua Sergio Vacca. Pagate le spettanze, ai soci ora rimane da onorare il debito verso il Banco di Sardegna maturato, spiega Vacca, «per alcuni mutui concessi a suo tempo». La cifra? Due milioni e 500 mila euro che il curatore fallimentare della cantina conta di ricavare dalla vendita all’incanto della struttura.

L’ASTA «Negli anni», continua il commercialista cagliaritano, «ci sono stati una quindicina di tentativi di vendita infruttuosi». A.A.A. vendesi cantina . Nello studio del professionista si sono presentati in tanti e con idee e programmi più disparati. «Da chi voleva ricavare un ristorante panoramico nella torre della cantina a chi invece ne voleva fare una motor town , con esposizione di auto e moto e circuito prove. Oppure chi avrebbe trasformato la cantina in un centro per la lavorazione dei prodotti come i carciofi o in un supermercato: tante idee ma nessuna proposta di acquisto concreta».

I RIBASSI Insomma, nessuno disposto a sborsare diversi milioni di euro per diventare proprietario della cantina. Nemmeno dopo il ribasso: dai 5 milioni d’origine ai 2 milioni e mezzo attuali. Il prezzo per i ventimila metri quadrati della struttura ormai cadente e che rappresenta il monumento all’agricoltura che fu di Serramanna.

L’EX PRESIDENTE Giampaolo Carcangiu, imprenditore agricolo in pensione, è stato l’ultimo presidente della cantina sociale. Nel 1992, «con la situazione ormai compromessa», Carcangiu traghettò la cooperativa verso la liquidazione.

«L’assembla di questi giorni? Non ho saputo nulla e non ho partecipato», commenta amareggiato per la fine, ingloriosa, della storica cantina che aveva un patrimonio viticolo, tra Serramanna, Serrenti, Samassi, Villasor e Nuraminis, di oltre 5 mila ettari: dei numeri del colosso viticolo negli anni di maggiore produzione è rimasto poco. A parte il prezzo a base d’asta di 2 milioni e mezzo che, evidentemente, più che allettare scoraggia.

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 03 maggio 2012

 

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Commenti (2)

  1. Ma se lo comprassero, cosa farebbero? Demolizione?

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  2. Credo quel che vorranno… Riutilizzo, demolizione per nuova costruzione, restauro ecc…

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