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Luis Crespí de Valldaura y Cardenal: XIV Conte di Serramanna

di Davide Batzella Letto 19.860 volte32

di Paolo Casti

Prefazione dell’Amministrazione Comunale di Serramanna

E’ con grande piacere che accettiamo il cortese invito del Signor Paolo Casti a scrivere alcune righe di presentazione alla sua ultima “fatica”. Abbiamo seguito e seguiamo con grande interesse, da amministratori e soprattutto da cittadini serramannesi, le sue ricerche storico- archivistiche.

Non ci permettiamo assolutamente di giudicarne il valore dal punto di vista storico, letterario o quant’altro: ad altri, più preparati di noi, spetterà questo compito.

Auspichiamo semplicemente che, nel correggere, nel precisare, nel valutare, chiunque decida di cimentarsi nello spinoso ma battutissimo sentiero della cosiddetta “critica costruttiva” abbia come unica cagione la crescita intellettuale e lo sviluppo culturale del nostro amato paese.

Ci teniamo piuttosto a rendere manifesta la stima che nutriamo per il Signor Paolo Casti, l’apprezzamento e l’interesse con cui guardiamo ai suoi più che decennali sforzi per divulgare e creare dibattito intorno alla storia, le tradizioni, le peculiarità di Serramanna e dei Serramannesi.

Questa Amministrazione, in tempi così complessi, dove il disagio economico si traduce sempre di più in disagio psicologico e sociale, dove l’infittirsi delle relazioni e degli scambi interpersonali è di fondamentale importanza, non può che sostenere ed incoraggiare con ogni mezzo tutti coloro i quali, come il Signor Casti, intendano, da volontari, rimboccarsi le maniche per il proprio paese investendo il loro tempo, le loro risorse e le loro capacità.

E non conta che l’oggetto del loro agire sia una ricerca storica piuttosto che una qualsiasi altra iniziativa di interesse culturale, sociale e ambientale: l’importante è schierarsi dalla parte di chi fa, di chi si impegna per rendere il proprio paese, un poco alla volta, un posto migliore in cui vivere.

Perciò, concludendo, facciamo all’autore della ricerca che segue, e di rimando a tutti i numerosi volontari che impreziosiscono con la loro opera la nostra bella Serramanna, i nostri più sinceri complimenti e i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Immergiamoci dunque nella storia di quella che fu la “contea” di Serramanna, buon viaggio a tutti.

Il Conte di Serramanna

Il 29 novembre 1617 Re Filippo III di Spagna concesse il titolo nobiliare di Conte di Serramanna a Don Antonio Brondo y De Ruecas, quindi tra quattro anni, ricorrerà il 400° anniversario della concessione.

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Chi era Antonio Brondo y De Ruecas, I Conte di Serramanna?

Antonio era figlio di Tomaso Brondo y Orrù, e Caterina De Ruecas (figlia di Monserrato De Ruecas, Tesoriere del Regno di Sardegna), che il 15 ottobre 1595 ricevette l’investitura delle ville di Villacidro e Serramanna, come figlio ed erede legittimo, dal padre Giovanni Gerolamo Brondo. Tomaso Brondo morì a Cagliari il 28 agosto 1611, e Antonio alla sua morte ne ereditò i feudi.

Il 5 settembre 1629 divenne I Marchese di Villacidro giacché Re Filippo IV di Spagna innalzò la contea a Marchesato.

Sposò in prime nozze donna Francesca Zapata y Zapata, figlia di don Giuseppe Zapata y Cisneros e di donna Eleonora Zapata y de Castelvì, baroni di Las Plassas.

Donna Francesca Brondo y Zapata morì dando alla luce una bimba il 17 gennaio 1605.

Don Antonio Brondo y de Ruecas si risposò il 18 novembre 1612 con Elena Gualbes y Zuñiga, nubile di Cagliari, figlia di Don Luis Gualbes y Bellit, Barone di Joyosa Guarda, e di Caterina Zuñiga.

La cerimonia, fu officiata dall’Arcivescovo di Cagliari, Francisco Desquivel, ed ebbe per testimoni Don Giacomo De Castelvì, Marchese di Laconi, e Don Raimondo Zatrillas.

Don Antonio Brondo y De Ruecas morì presumibilmente nel 1630 come si può supporre dal fatto che il 5 dicembre 1629 Doña Elena Brondo Gualbes, Marchesa di Villacidro, in nome e come procuratore del marito Don Antonio Brondo acquistò la Planargia di Bosa, eretta in libero e franco allodio, per il prezzo di 128.081 lire sarde.

Don Antonio Brondo, donò col suo testamento, datato 16 agosto 1624, alla Regia Università degli Studj 10.000 lire sarde.

A Cagliari è tuttora visibile, sopra un portone in Piazza La Marmora, famoso come “il portone senza palazzo”, l’iscrizione in latino con lo stemma araldico di Antonio Brondo y De Ruecas, I Conte di Serramanna:

ANTONIUS BRONDO ET RUECAS COMMESERRÆ MANNÆ VETERS ET ANGUSTAS ÆDES IN PALATIU PRODUXIT ET EREXIT ANO DOMINI MDCXXIIÆ

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Lo stemma del I Conte di Serramanna

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A tal proposito vorrei fare delle precisazioni e considerazioni, riguardo lo stemma araldico di alcune delle famiglie riportate, ovvero, l’incongruenza del fregio della famiglia Zapata, in quanto a Barumini, presso Casa Zapata, è riportato lo stemma araldico della famiglia e sul portone riporta la medesima simbologia riportata nello stemma dei Brondo, mentre all’interno della medesima Casa Zapata in un pannello esplicativo, lo stesso risulta differente; la loro arma porta 5 stivaletti scaccati d’argento e di nero, mentre nell’altro caso gli stivaletti sono tre:

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Per quanto riguarda l’arma della Famiglia Ruecas (talvolta si trova con Ruesca, Ruescas Ruesquas etc), l’ufficialità prevedeva “su campo d’argento, cinque pallini disposti a croce di Sant’Andrea”, mentre nell’effige appaiono 5 teste di moro al posto dei pallini, questo probabilmente in ossequio alla Corona d’Aragona.

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Altra incoerenza ho rilevato nei riguardi dell’arma della famiglia Brondo, che notoriamente riporta un albero e due teste, mentre nello stemma scolpito sopra il portone del Palazzo Brondo di Piazza Lamarmora ne riproduce solamente una, così come lo stemma presente nella Chiesa della Purissima a Cagliari, sita sempre nella via Lamarmora, a pochi passi da Piazza Indipendenza, quartiere Castello, nel centro storico, e sopra il portone della Basilica di Santa Croce, sempre a Cagliari.

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Chiesa della Purissima
Chiesa della Purissima
Basilica di Santa Croce
Basilica di Santa Croce

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Incongruenza perché anche nello studio effettuato dallo storico Stefano Pira, quando il Comune di Serramanna si adoperò per dotarsi di stemma e gonfalone, si disse «..nello stemma del Comune, per motivi tecnici intervenuti in sede di concessione dello stesso da parte del Presidente della Repubblica, compaiono solo teste di moro bendate», e infatti lo stemma e gonfalone del Comune di Serramanna, riporta due teste di moro.

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Vorrei soffermarmi brevemente sullo stemma del Comune, giacché le mie ricerche del Conte di Serramanna, nacquero proprio da esso.

Il desiderio di dotare il Comune di Serramanna di uno stemma, che rappresentasse iconograficamente la sua storia ed il proprio ambiente geografico e architettonico, risale ai primi anni 60, ma per tutta una serie di circostanze solo nel 1997 l’Amministrazione allora in carica, vincendo alcune residue perplessità, ha tradotto in realtà questo desiderio.

Lo stemma, frutto del lavoro dello storico Stefano Pira e dell’artista Flaviano Ortu, presenta i seguenti elementi:

IL CAMPANILE DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SAN LEONARDO, superbo prodotto dell’architettura gotica della fine del Cinquecento, importante testimonianza della fusione fra la Sardegna e le culture iberiche. Per la sua canna ottagonale è ancora più eccezionale poiché nel Campidano, e più in generalmente nella Sardegna meridionale, prevalgono i campanili a base quadrata.

LO STEMMA ARALDICO DI ALDONSA DE BESORA, la cui presenza è giustificata dall’appartenenza di Serramanna al feudo dei Besora, cui pervenne quale dote portata da Aldonsa Civiller al marito Giacomo de Besora. La presenza dello stemma della famiglia Besora (fondo nero con tre pali d’argento) è però principalmente dovuta all’accordo del 1455 con il quale gli abitanti di Serramanna ottennero particolari concessioni dalla feudataria Aldonsa de Besora, più nota come “le franchigie del 1455“, mediante le quali gli abitanti erano esenti dai gravami servili, per conoscere libertà completamente nuove che le facevano uscire dal lungo periodo dell’Alto Medio Evo. La peculiarità dell’accordo tra Aldonsa de Besora e la comunità dei serramannesi portò ad una serie di fondamentali doveri reciproci tra feudatario e vassalli in anticipo di alcuni decenni rispetto alle altre comunità.

LO STEMMA ARALDICO DEL CONTE DI SERRAMANNA, terzo simbolo appartenente alla nobile famiglia dei Brondo poiché un suo esponente ottenne nel 1617 tale titolo. Lo stemma dei Brondo, ha come simbolo araldico un albero affiancato da due teste di moro con benda sulla fronte. Nello stemma del Comune, per motivi tecnici intervenuti in sede di concessione dello stesso da parte del Presidente della Repubblica, compaiono solo teste di moro bendate.

Il Decreto dell’Ufficio Araldico, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è del 24 settembre 1997:

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L’attuale Conte di Serramanna, Don Luis Crespí de Valldaura y Cardenal

Come già scrissi nella prefazione del libro “Serramanna insolita”, ̋La curiosità che mi ha sempre spinto a ricercare il perché delle cose, ha fatto sì che quando vidi per la prima volta il gonfalone adottato dal Comune di Serramanna nel 1997, dove veniva raffigurato lo stemma della Famiglia Brondo e quindi del I Conte di Serramanna, sorgesse in me la domanda «e l’ultimo chi è stato?» ed ecco la sorpresa: l’ultimo Conte che detiene questo titolo nobiliare è tutt’ora in vita e vive a Madrid, ed ‘è Luis Crespí de Valldaura y Cardenal, XIV Conte di Serramanna!̏.

A questo proposito, vorrei precisare che nella pagina di Wikipedia dedicata alla “Contea di Serramanna” (solo in spagnolo) http://es.wikipedia.org/wiki/Condado_de_Serramagna, nella ricostruzione dell’elenco dei Conti succedutisi riporta Luis Crespí de Valldaura y Cardenal come il XV, mentre a me risulta essere il XIV. Andando a ritroso, e basandomi solo ed esclusivamente su “prove-provate” rimango dell’idea che la mia ricostruzione è quella giusta; infatti su “Hidalguia” n. 55 del 1962 si dice che «XI Conde – Carlos Crespí de Valldaura  y Fortuny». Di seguito l’elenco.

I Conti di Serramanna

 

Conti di Serramanna

Matrimoni

I

Antonio Brondo y Ruescas 1617 / 1630 Francisca Zapata y Zapata / Elena Gualbes y Zúñiga

II

Francisco Lussorio Brondo y Gualbes 1631 / 1646 Faustina de Castelví y Deyar

III

Feliz Brondo y de Castelví 1646 / 1667

IV

Maria Ludovica Brondo y Crespí de Valldaura 1667 / 1697 José Salvador Crespi de Valldaura y Ferrer

V

José Francisco Crespí de Valldaura y Brondo 1697 / 1755

VI

Cristobál Crespí de Valldaura y Mendoza 1760 / 1766 María de la Portería Leguina y Gasca

VII

Joaquín Crespí de Valldaura y Lesquina 1785 / 1814 Francisca Carvajal Alencáster y Gonzaga Caracciolo

VIII

Joaquín Crespí de Valldaura y Carvajal 1814 / 1838 Margarita Caro y Salas

IX

Agustín Crespi de Valldaura y Caro 1840 / 1893 Margarita de Fortuny y Veri

X

Esteban Crespi de Valldaura y Fortuny 1894 / 1901 María del Pilar Cavero y Alcibar-Jaúregui

XI

Carlos Crespí de Valldaura y Fortuny 1907 / 1923

XII

Mariano Crespí de Valldaura y Cavero 1923 / 1968 Cristina Liniers y Muguiro

XIII

Gonzalo Crespí de Valldaura y Bosch-Labrús 1970 /  1983 María Eugenia Cardenal y de Caralt

XIV

Luis Crespí de Valldaura y Cardenal 1983 / Teresa Boter y Cavestany

Andando a ritroso, come già detto, sono riuscito a trovare le tracce certe a partire dall’XI Conte; ancora nell’Elenco Ufficiale delle Famiglie Nobili e Titolate della Sardegna, a cura di Silvio Lippi, edito nel 1902, [estratto dal “Bollettino Ufficiale della Consulta Araldica” n° 25, vol. V, Roma] figurava la famiglia Bou Crespì de Valldaura y Caro con i titoli di Marchese di Villacidro, Marchese di Palmas, Marchese di Musei, Conte di Serramanna e Barone di Monastir.

Joaquín Crespi De Valldaura y Carvajal, figlio di Joaquín Crespi de Valldaura y Lesquina (VII Conde de Serramagna) e María Francisca Carvajal y Gonzaga, nacque il 4 giugno 1795 a Valencia.

Il 20 aprile 1821 sposò Margarita Caro y Salas.

Ebbero cinque figli:

  • María Francisca Crespi de Valldaura y Caro (1826-1880)
  • Delfina Crespi de Valldaura y Caro 1827-1828
  • María del Carmen Crespi de Valldaura y Caro (1828-1902 )
  • Agustín Crespi de Valldaura y Caro (1833-1893 )
  • Domingo Crespi de Valldaura y Caro (1834-1869 )

Joaquín Crespi De Valldaura Y Carvajal tenne i feudi fino al 1838 (Riscatto dei Feudi).

È deceduto il 3 settembre 1857;

María Francisca de la Asuncion Crespí de Valldaura Caro (Fotógrafo: Pedro Martínez de Hebert) Madrid – 1860
María Francisca de la Asuncion Crespí de Valldaura Caro
(Fotógrafo: Pedro Martínez de Hebert) Madrid – 1860

In base allo “Stato dei feudi all’epoca dell’abolizione”  tratto dall’ “Archivio Storico Sardo” di Francesco Loddo Canepa, il Feudo di Serramanna aveva un reddito lordo, accertato il 24 novembre 1836, di Lire Sarde 1632 (lire), 17 (soldi), 11 (denari).

Il Consiglio supremo di Torino concesse per il feudo di Serramanna un indennità di 806.2.4 Lire Sarde.

Furono inoltre stabilite le quote di contributo redimibile e irredimibile a carico dei Comuni in sostituzione delle tasse feudali.

A Serramanna spettò un contributo redimibile di 1082 e irredimibile di 378 Lire Sarde.

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Nel n. 871 dell’ABC di Madrid del 23 ottobre 1907, si da notizia della concessione del titolo di Conte di Serramanna, in favore di Carlos Crespí de Valldaura y Fortuny, in seguito alla morte del detentore, suo nonno Joaquín Bou Crespí de Valldaura y Carvajal.

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Alla morte di Carlos Crespí de Valldaura y Fortuny, deceduto, il 1° ottobre 1923, senza discendenza, il titolo è passato a suo nipote, Mariano Crespí de Valldaura y Cavero, figlio di Esteban Crespi de Valldaura y Fortuny, fratello dell’XI Conte (vedasi „Hidalguia“ n. 55/1962).

 

Hidalguia, n. 55/1962 (ingrandimento)
Hidalguia, n. 55/1962 (ingrandimento)

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Mariano Crespí de Valldaura y Cavero, sposò Cristina Liniers y Muguiro. Morì l’11 settembre 1967.

12 settembre 1967 ABC (Madrid) pag. 101
12 settembre 1967 ABC (Madrid) pag. 101

Di Mariano Crespí de Valldaura y Cavero, sono riuscito anche a trovare una foto, che fu pubblicata nel giornale „ABC“ nel 1932 (foto di Albero y Segovia).

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Il 16 febbraio 1951 fu nominato Ministro Plenipotenziario di Terza classe dal Caudillo Francisco Franco (Bollettino Ufficiale dello Stato Spagnolo B.O.E. n. 52 del 21 febbraio 1951).

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Della moglie, Cristina Liniers y Muguiro, ne parlai in un altro articolo, clicca qui per leggerlo.

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Alla morte di Mariano Crespí de Valldaura y Cavero, subentrò il nipote Gonzalo Crespi De Valldaura Y Bosch-Labrus, nato il 25 marzo 1936 a Madrid. Figlio di Esteban Crespí de Valldaura y Cavero, Conte di Castrillo (fratello di Mariano) e María Josefa Bosch-Labrús y López-Guíjaro.

ABC (Madrid) del 3 dicembre 1968
ABC (Madrid) del 3 dicembre 1968

Ereditò i titoli di:

– Marqués de Villasidro (08.11.1957)
– Conde de Castrillo (18.03.1960)
– Conde de Orgaz y Conde de Sumacarcer (Carta del 18.03.1960)
– Marqués de Vega de Boecillo (Riabilitazione del 12.08.1968)
– Conde de Serramagna y Barón de Callosa (16.02.70)
– Barón de la Joyosa-Guarda (Ceduto da sua zia, 08.05.1973)
– Barón de Castelví de Rosanes
– Maestrante de Valencia

Si è laureato in Storia e Geografia, e si è sposato a Barcellona il 13 ottobre 1959 con Maria Eugenia Cardenal de Caralt (nata il 20 marzo 1938 a Barcellona)..

Ai cinque figli, in seguito ha distribuito i suoi titoli:

  • Agustín Crespi de Valldaura y Cardenal,  –            Marqués de Villasidro
  • María Josefa Crespi de Valldaura y Cardenal,  –  Baronesa de la Joyosa-Guarda
  • Esteban Crespi de Valldaura y Cardenal,  –           Marqués de la Vega de Bohecillo
  • Luis Crespi de Valldaura y Cardenal, –                   Conde de Serramagna
  • Diego Crespi de Valldaura y Cardenal, –                Barón de Callosa
  • Il 25 gennaio 2002 li fu concessa la Gran Cruz de la Orden del Mérito Civil, ed inoltre fa parte delle seguenti istituzioni:

Di Gonzalo Crespi De Valldaura Y Bosch-Labrus, ho reperito numerose fotografie, tra cui una rarissima che lo ritrae con la moglie.

 Gonzalo Crespi De Valldaura Y Bosch-Labrus, XIII Conte di Serramanna

Gonzalo Crespi De Valldaura Y Bosch-Labrus, XIII Conte di Serramanna

 

Don Luis Crespí de Valldaura y Cardenal, XIV Conte di Serramanna

Luis Crespi De Valldaura y Cardenal, nato il 20 ottobre 1964 a Barcellona, dal 23 Febbraio 1983 è il XIV Conte di Serramanna, come si evince da “Revista Hidalguía número 177. Año 1983” e dal “Boletìn Oficial del Estado”.

Sposato con Teresa Boter y Cavestany. E’ padre di:

  • Ana Crespí de Valldaura y Boter,  (nata il 1 aprile 1996 a Barcellona.)
  • Felipe Crespí de Valldaura y Boter,  (nato il 19 marzo 1997 a Barcellona.)
  • Paula Crespí de Valldaura y Boter,  (nata il 21 giugno 1998  a Barcellona.)
Hidalguìa n. 177 Marzo-Aprile 1983
Hidalguìa n. 177 Marzo-Aprile 1983
ABC (Madrid) del 3 marzo 1983 (ingrandimento)
ABC (Madrid) del 3 marzo 1983 (ingrandimento)
ABC (Madrid) del 3 marzo 1983
ABC (Madrid) del 3 marzo 1983
Luis Crespí de Valldaura y Cardenal (Fotogramma tratto dalla trasmissione televisiva “Hoy en Madrid”  del 29 novembre 2007 di http://www.libertaddigital.tv)
Luis Crespí de Valldaura y Cardenal
(Fotogramma tratto dalla trasmissione televisiva “Hoy en Madrid”
del 29 novembre 2007 di http://www.libertaddigital.tv)

Video della parte riguardante l’intervista a Luis Crespí de Valldaura y Cardenal:

Gli sviluppi

Era il 29 dicembre del 2009 quando affidai il frutto di questa mia scoperta al sito ASerramanna [http://www.aserramanna.it/2009/12/il-conte-di-serramanna] senza purtroppo essere riuscito nell’intento di poter effettivamente rintracciare Don Luis Crespí de Valldaura y Cardenal; non ho però perso le speranze, e il 29 gennaio 2013, su Facebook, a dimostrazione che non è solo un passatempo per giovani e meno giovani, ma se usato bene può rivelarsi molto utile e proficuo, rintracciai Esteban Crespi de Valldaura Marchese de la Vega de Boecillo, il fratello di Don Luis!

Conversazione iniziata il 29 gennaio 2013 18:35

Casti Paolo

Mi scusi, lei è il fratello di Luis Crespi de Valldaura Conde de Serramagna?

06 aprile 2013 15:58

Esteban Crespi de Valldaura

Sì è mio fratello. Mi dispiace per aver risposto così in ritardo, ma facebook mi aveva  tenuto il messaggio nascosto.

06 aprile 2013 16:10

Casti Paolo

Fantastico! guardi qui: http://www.serramanna.altervista.org/conte.htm#1
Ho ricostruito la storia della Contea di Serramanna, e mi piacerebbe intervistare il Conte, suo fratello. Crede sia possibile? in passato ho provato a scrivergli ma senza successo, mi potete aiutare?

06 aprile 2013 17:54

Esteban Crespi de Valldaura

Certamente, la sua email è xxx.xxx@xxxxx.com, puoi scrivergli lì.

Gli ho già mandato il link che tu hai mandato a me.

06 aprile 2013 17:55

Casti Paolo

Ok, grazie

E così, il 6 aprile 2013, scrissi una email a Don Luis Crespí de Valldaura y Cardenal, e lui molto gentilmente mi rispose immediatamente:

Da: Paolo Casti

A: Luis y Teresa Crespi de Valldaura

Oggetto: Por el Conde de Serramagna

Data: Sat, 6 Apr 2013 20:28:51 +0200

Buon pomeriggio,

il mio nome è Paolo Casti e da tempo sto cercando di ricostruire la storia del Conte di Serramanna. Dopo essere riuscito a ricostruire buona parte della storia sono arrivato a Lei. Mi farebbe piacere intervistarla, sempre che faccia piacere anche a Lei. Inoltre volevo chiederLe se ha qualche documento inerente il Conte Serramanna, titoli di successione o simili. La ringrazio per La sua attenzione

Se Le fa piacere, a questo indirizzo può trovare la mia ricostruzione sul Conte di Serramanna http://www.serramanna.altervista.org/conte.htm#1

 

Da: Luis y Teresa Crespi de Valldaura

A: Paolo Casti

Oggetto: RE:Por el Conde de Serramagna

Data: 7 Apr 2013 11:19

Ciao Paolo,

Ho visto la tua pagina e sembra bellissima. C’è solo da correggere il cognome di mia moglie, che è Cavestany (Sagnier è il quarto nome). Non ho alcun problema a fare un intervista con voi. Per quanto riguarda i documenti su Serramanna, mio padre teneva nell’Archivio di famiglia una sezione dedicata alla Sardegna. Non saprei di preciso cosa contiene, ma so per certo che è molto ricco di pergamene medievali, soprattutto di concessioni di privilegi reali. Ci sono anche diversi studi in materia di espropriazione del XIX secolo. Non so quanti di questi documenti riguardino direttamente Serramanna.

Saluti Luis Crespi

 

INTERVISTA AL XIV CONTE DI SERRAMANNA

Ci siamo quindi scritti parecchie volte, e ho colto l’occasione per porgli alcune domande:

-Di cosa si occupa? Che lavoro fa?

Mi occupo di libreria antiquaria, specializzato in manoscritti spagnoli tra i secoli XIV e XVII. Lavoro soprattutto con manoscritti spagnoli e anche stampe di una certa rarità.

Inoltre mi occupo della gestione del patrimonio della famiglia di mio padre e dei miei fratelli: le aziende agricole, il bestiame e la caccia.

In questi ultimi anni mi sto occupando anche di evangelizzazione (assolutamente non in forma remunerativa) formando e accompagnando quindi dei gruppi per poi andare in Terra Santa con il fine di aiutare, contribuire al sostegno del Seminario Misionero Redemptoris Mater de Galilea, di recente creazione e che dipende dal Patriarca di Gerusalemme.

-Lei è sposato con la signora Teresa Boter y Cavestany, è anche lei una nobile?

Teresa è di Barcellona ed è laureata in Storia dell’Arte. Ha lavorato come direttrice della Fundación Museo de Arte Contemporáneo de Barcelona dal 1987 fino al 1995, anno in cui ci siamo sposati e siamo andati a vivere a Madrid.

Abbiamo avuto tre figli Ana, Felipe e Paulina. Da allora Teresa si è occupata di fare la madre a tempo pieno pur conservando la sua passione artistica che mette in pratica nella pittura di carte decorative e nella legatoria.

-È mai venuto in Sardegna e/o a Serramanna?

Non ci siamo mai stati anche se ne parliamo spesso, e abbiamo il desiderio di conoscere questi posti. I miei zii, i Marchesi de Las Palmas [vedasi approfondimento], hanno in progetto un viaggio familiare per conoscere finalmente la Sardegna e appunto vedere realizzato questo nostro desiderio di conoscere l’isola.

-Cosa conosce di Serramanna? Si è mai documentato?

Nonostante conserviamo un archivio riguardante le proprietà e i possedimenti che la famiglia aveva in Sardegna, riconosco di averne una conoscenza un po’ vaga, considera anche che tutti i beni posseduti in Sardegna sono stati svincolati dalla famiglia 200 anni fa. Quindi da metà del XIX secolo, nessuno dei miei antenati è tornato più nell’isola.

In riferimento a Serramanna le mie conoscenze sono limitate a ciò che ho visto su internet in alcune splendide pagine web dedicate alla città.

-Conosce la storia di Serramanna o almeno della concessione di questo titolo dal 1617 ad oggi?

So che apparteneva alla famiglia dei Brondo e che questi si relazionarono con i Crespí de Valldaura attraverso il matrimonio del Marchese di Villacidro con la figlia dell’allora Vice Cancelliere della Corona d’Aragona, Don Cristóbal Crespí de Valldaura, a metà del XVII secolo. In seguito sua nipote si sposò con il Conte de Sumacárcer, esponente di primo piano dei Crespí.

-Lei ebbe il titolo da suo padre a circa 20 anni; lo cederà a qualcuno dei suoi figli?

Da ciò che vedo nella carta di successione, che ho riguardato proprio oggi, posso dire che sono trascorsi trent’anni da quando ho ricevuto il titolo da mio padre, che distribuì alcuni dei titoli della famiglia da lui detenuti tra i suoi figli. Secondo le leggi spagnole, la norma prevede che alla mia morte erediterà il titolo la mia figlia maggiore, Ana.

-In Italia i titoli nobiliari, nonostante siano riconosciuti, non hanno nessun valore legale; lei che “peso” da al suo titolo di Conte?

In Spagna i titoli normalmente vengono conferiti dal Re e controfirmati dal Ministro della Giustizia, e per questa ragione in Spagna un titolo può essere utilizzato esclusivamente dalla persona alla quale è stato concesso e la sua efficacia è stabilita e disciplinata  dalla legge. Il possesso del titolo, di per sé non comporta alcun tipo di privilegio o diritto. Una volta abolito il sistema feudale nel 1835, il titolo nobiliare è solo un nome, che ricorda una tradizione di famiglia ed eventi passati.

Per me il titolo più importante è quello di essere una persona. I titoli nobiliari li vedo come una cosa secondaria alla quale io non mai dato e cerco di non dare mai troppa importanza. Penso che di buono hanno solo il potere di farci ricordare la storia e farla presente, niente di più.

-Suo padre Gonzalo Crespì de Valldaura è il presidente dell’̏Asamblea espanola de la Orden de Malta̋, anche lei ne fa parte?

No, io non ne faccio parte. Mio padre effettivamente è il presidente della Asamblea espanola de la Orden de Malta̋, anche se lascerà l’incarico dopo dieci anni, nella prossima Asamblea General.

Ha sviluppato un ottimo lavoro di gestione in seno alla stessa, dando impulso alla creazione di mense per i poveri, che attualmente si stanno rivelando importantissime in questo periodo di forte crisi economica, dove tante famiglie devono ricorrere purtroppo agli aiuti sociali.

-Ha il documento di successione del titolo di “Conde de Serramagna” da poter mostrare?

Don Luis, sempre molto gentile, mi ha accontentato, eccolo qui (di seguito la trascrizione e la traduzione):

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Don Juan Carlos I

Rey de España

A vos Don Luis Crespí de Valldaura y Cardenal, ya sabéis que, por resolución de veinte de abril de mil novecientos ochenta y tres, con arreglo a lo prevenido en el art. trece del Real Decreto de veintisiete de mayo de mil novecientos doce, tuve a bien disponer que, previo pago del impuesto especial correspondiente a las sucesiones directas y demás derechos establecidos, se os expidiera, sin perjuicio de tercero de mejor derecho, Real Carta de Sucesión en el Titulo de Conde de Serramagna, que os ha sido asignado en distribución efectuada por vuestro padre, Don Gonzalo Crespí de Valldaura y Bosh-Labrús, y por cuanto por vuestra parte habéis cumplido con dichos requisitos, he resuelto expedir el presente Real Decreto por el cual es mi voluntad que vos, Don Luis Crespí de Valldaura y Cardenal, podáis usar y uséis el Titulo de Conde de Serramagna, y que desde ahora en adelante, con él os podáis llamar y titular. En su consecuencia, encargo a mi muy caro y amado hijo el Principe de Asturias, y mando a los Infantes, a los Prelados, Grandes y Titulos del Reino, Generales y Jefes del Ejercito, de la Armada y del Aire, Presidente del Tribunal Constitutional, Presidentes y Magistrates del Tribunal Supremo y de las Andiencias, Gobernaderes de las Provincias, Jueces, Alcaldes, Ayuntamientes y demas Autoridades, Corporaciones y personas particulares a quienes corresponda, que os reciban y tengan por tal Conde de Serramagna, como yo desde ahora os nombro y titulo, os guarden y hagan guardar todas las honras, preeminencias y prerrogativas que gozan y deben disfrutar los demás Títulos del Reino, asi por derecho y leyes del mismo como por usos y costumbres, tan cumplidamente que no os falte cosa alguna, sin que para la perpetuidad de esta gracia sea necesario otro mandato cédula ni licencia, pero con declaration de que cada uno de vuestros en el mencionado Titulo, para hacer uso de él, queda obligado a oblener previamente Carta de Sucesion, dentro del término señalado y en la forma establecida e que se estableciere. Dada en Madrid a cinco de junio de mil novecientos ochenta y tres.

Juan Carlos R. [Rúbrica]

El Ministro de Justicia

Fernando Ledesma Bartret

Vuestra Majestad, expide Real Carta de Sucesion en el Titulo de Conde de Serramagna, a favor de Don Luis Crespi de Valldaura y Cardenal

__________

Don Juan Carlo I

Re di Spagna

A voi Don Luis Crespí de Valldaura y Cardenal, già sapete che, con deliberazione del 20 aprile del 1983, in conformità all’art.13 del Regio Decreto del 27 maggio del 1912, in cui si disponeva che, previo pagamento della tassa corrispondente alle successioni dirette ed agli altri diritti sanciti, vi sarà concessa, senza che terzi possano vantarne maggior diritto, una Carta Reale di Successione con il titolo di Conte di Serramanna, che vi è stato conferito per assegnazione diretta da vostro padre, Don Gonzalo Crespí de Valldaura y Bosh-Labrús, e, giacché da parte vostra avete adempiuto con i detti requisiti, rendo ufficiale che col presente Decreto Reale è mia volontà che voi, Don Luis Crespí de Valldaura y Cardenal, possiate usare il Titolo di Conte Di Serramanna e che da ora in avanti, voi ve ne possiate fregiare. In conseguenza di ciò, dò incarico al mio amato e caro figlio il Principe delle Asturie, al comando della Fanteria, ai Prelati, ai Grandi e ai Titolati del Regno, ai Generali e ai Capi dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Aviazione, al Presidente della Corte Costituzionale, ai Presidenti e ai Magistrati del Tribunale Supremo e delle Udienze, ai Governatori delle Province, ai Giudici, ai Sindaci, ai Consigli Comunali e alle altre autorità, Corporazioni e persone particolari e a tutti gli interessati che vi ossequino e vi riguardino in quanto Conte di Serramanna, così come io da questo momento vi ho nominato e vi ho titolato, vi rispettino e vi tributino tutti gli onori, autorità e attribuzioni di cui beneficiate, e potete avvalervi di tutti gli altri Titoli del Regno, sia per diritto che per le leggi dello stesso, così come è usanza ed abitudine, in tutta la sua completezza e che non vi manchi cosa alcuna, senza che per la perpetuità di questa grazia sia necessario altro mandato o carta o autorizzazione, ma con disposizione che ognuno dei vostri eredi (in caso di rivendicazione del Titolo nd.t.), è obbligato ad ottenere preventivamente la Carta di Successione, entro i termini e le forme decretate o che si decreteranno. Datato a Madrid il 5 di giugno del 1983.

Juan Carlos R. [firma]

Il Ministro di Giustizia

Fernando Ledesma Bartret

Vostra Maestà, concede la Carta Reale di Successione del Titolo di Conte di Serramanna, a favore di Don Luis Crespi de Valldaura y Cardenal

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Ecco una foto del Conte con sua moglie (Estate 2012 sui Pirenei).

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Alcuni documenti riguardanti Serramanna

Gli ho poi chiesto se nell’archivio di famiglia vi fossero documenti riguardanti Serramanna nello specifico, e lui sempre molto cordiale e disponibile me ne ha inviato alcuni.

I documenti sono tratti da un antico libro in suo possesso, risalente al 1745:

Papel genealogico de la antiguedad, origen y servicios de las casas De Crespí de Valdaura, Avellaneda, y Delgaldillo, Carrillo, Muñoz De Castañeda, Hurtado de Mendoza, Toledo, Guzman, Orozco, Roxas, y sus agregadas, hasta a su actual posseedor D. Josheph Francisco Crespí De Valdaura, Condes de Sumacarcer, Castrillo, Orgaz y Sierra Magna, Marques de Villasidro, y Palmas, Baron de Jayosa-Guarda, Grande de España de primera classe, Prestamero Mayor de Vizcaya, y Señor de la casa De Mendoza – Escrito por Don Joseph de Los Rios Casquero – Año de MDCCXLV

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In questo libro è riportato lo stemma della famiglia Brondo, con relativa esplicazione dei simboli ivi rappresentati (anche in questo libro, lo stemma araldico della Famiglia Brondo riporta un albero e due teste ai lati dello stesso):

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Così come per lo stemma della famiglia Crespí:

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Lo stesso stemma della Famiglia Crespí è riportato al centro dello scudo dei Conti di Orgaz:

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Mi ha successivamente inviato un’altra parte del libro riguardante Serramanna, nello specifico le vicende che ne hanno caratterizzato la trasmissione dei diritti feudali:

Nota

Nei regni di Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Scozia, Sardegna, Sicilia, Napoli, e nello Stato Pontificio la gerarchia utilizzata era, ed è tuttora, la seguente:

  • re
  • principe (dove esistente)
  • duca
  • marchese
  • conte
  • visconte (dove esistente)
  • barone
  • signore (rimasto solo in Spagna, in Sardegna e in Sicilia)
  • baronetto (solo nel Regno Unito)
  • cavaliere ereditario
  • nobile

Chi volesse approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Titolo_(onomastica)#Gerarchia_nobiliare

Ringraziamenti

Desidero ringraziare Don Esteban Crespi de Valldaura y Cardenal (Marqués de la Vega de Bohecillo) per la sua cortesia e gentilezza, Luis Crespi de Valldaura y Cardenal (Conte di Serramanna) per essersi reso disponibile sia per completare questa mia ricerca che per averne fatto parte attiva, Guido Carcangiu, Samuele Pinna e Davide Batzella per il loro supporto e i loro preziosi consigli, Mauro Lasio per essersi gentilmente prestato a fare le traduzioni da spagnolo a italiano ed infine vorrei ringraziare tutti coloro che leggeranno e apprezzeranno questo mio lavoro di ricostruzione e di memoria storica.

Al mondo non c’è eccesso più gradito di quello di gratitudine (cit. La Bruyère)

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Commenti (32)

  1. ti rinnovo i complimenti Paolo….. fortunatamente abbiamo concittadini del Tuo spessore, che con la loro passione personale, si dissetano di sapere, e regalano alla nostra comunità piccoli grandi gioielli, come questa interessantissima ricerca. BRAVISSIMO continua cosi………..

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    1. Grazie Efisio. Purtroppo non siamo concittadini però, è come se lo fossimo perchè io mi sento “serramannese” al 100% 🙂

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  2. Ho avuto il privilegio di leggerTi in anteprima, e caro amico, ti rinnovo i complimenti, bravo Paolo….. fortunatamente abbiamo concittadini del Tuo spessore, che con la loro passione personale, si dissetano di sapere, e regalano alla nostra comunità piccoli grandi gioielli, come questa interessantissima ricerca. BRAVISSIMO continua cosi………..eh, …….. grazie!!!

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  3. A great thanks to Esteban Crespi de Valldaura

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  4. Paolo, c’è poco da dire sull’articolo, anzi, tanto: ogni approfondimento su Serramanna è di vitale importanza per la storia del nostro paese. Tu ringrazi noi lettori, serramannesi e non solo, ma io, forse anche a nome di tutti, ringrazio te per l’importante lavoro che hai proposto, rendendolo disponibile a tutti quelli che hanno a cuore Serramanna. Grazie ancora a te e ai tuoi collaboratori.
    Alessandro F.-Serramanna

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    1. Grazie Alessandro, è per le persone come te che a me piace condividere il frutto delle mie ricerche e delle mie “scoperte”

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  5. Quando venni incaricato dal Sindaco Maria Porceddu di occuparmi, sotto l’aspetto burocratico, dello stemma del nostro Comune non immaginavo neanche lontanamente che esistesse il Conte di Serramanna. Ho seguito le ricerche di Paolo Casti e non esito a definirle bellissime.

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    1. Grazie Piero del tuo bellissimo commento; non vorrei sbagliare ma mi pare che proprio tu, nel 1998, mi desti una copia del Decreto dell’Ufficio Araldico, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24 settembre 1997. Quindi, grazie anche a te che seppur indirettamente hai dato il via alla mia voglia di conoscenza 🙂

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  6. Che dire…. Non finisci più di stupirmi. Splendida ricostruzione storica del nostro paese. Ancora grazie per tutto =)

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    1. Grazie Samuele 🙂

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  7. Caspita simpaticissima ricerca…molto…..ma li avete invitati i Conti…..no no non i vari Conti di Serramanna che ce ne sono parecchi…. volevo dire il Conte Luis Crespi de Valldaura y Cardenal e la moglie…daiiii facciamoli venire a vedere il paese…le chiese….le piazze…la campagna….i bar….no no i bar forse no..insomma il paese…sarebbe simpatico no?

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    1. Grazie Roberto. Chissà se davvero qualcuno organizzerà per invitarlo, a me farebbe piacere

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  8. Ottimo lavoro complimenti.

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  9. Grazie

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  10. Ciao Paolo, complimenti …hai fatto un bellissimo lavoro 🙂

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    1. Grazie Anna

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  11. ricrivo perche’ l’atro commento non si vede piu’ .Voglio dire grazie al sig. Casti per questa ricerca molto bella tanto curiosita’ davvero interessante .grazie per queste cose che aiutano a conoscere .spero questa volta non cancellate il commento .Giancarlo

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    1. Grazie Giancarlo, si effettivamente il tuo precedente commento non c’è più, ma non importa, il tuo ringraziamento mi era arrivato comunque, avevo anche controringraziato 🙂

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  12. Bravissimo Paolo, una ricerca veramente accurata e curata in ogni minimo dettaglio. Ancora tanti complimenti!

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  13. Grazie mille Flavia, il tuo commento mi fa molto piacere 🙂

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  14. …Festa dei lavoratori !!… Si…! Questa è la tua festa ! Dopo aver svolto con tutta la meticolosità che ti distingue, una ricerca così “Complessa”…Altro che ! E’ un… LAVORONE!! Buon primo maggio ! Lo meriti tutto, ma…Continua, sei ogni volta più :::
    Sorprendente?! Forse si ,Bravo certo !.

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    1. Grazie Dino, i tuoi complimenti quasi non fanno più notizia e son sempre i più graditi. Grazie mille, è un piacere condividere le mie ricerche con chi sa apprezzarle 🙂

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  15. Ancora grazie Sig. Casti tue ricerche semrpe belle

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  16. Mi mayor enhorabuena a Paolo Casti, por la paciencia y dedicación que has tenido para completar tu magnífica página sobre Serramagna, con algo tan poco importante como es mi persona.

    Para mí ha sido un auténtico placer entablar contacto contigo y espero que un día sea posible conocerte personalmente en tu preciosa ciudad.

    Un abrazo y muchísimas gracias

    Luis

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    1. Innanzitutto la traduzione del commento di Luis Crespì de Valldaura per chi non fosse pratico di spagnolo (grazie a Mauro Lasio):

      Tutta la mia gratitudine e i miei complimenti a Paolo Casti per la pazienza e dedizione che hai avuto per completare la magnifica ricerca su Serramagna e per una persona così poco importante come me.
      Per me è stato un vero piacere instaurare un dialogo con te e spero che un giorno sia possibile conoscerti di persona nella tua bellissima città.
      Un abbraccio e un grazie enorme.
      Luis

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    2. Gracias a ti Luis por haber hecho posible todo esto.
      Espero algun dia en llegar a conocernos en persona. Seria encantado.
      Un saludo
      Paolo

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  17. che belle parole , Paolo…

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  18. Come promesso, il Conte di Serramanna, Luis Crespì de Valldaura, mi ha scritto una lettera, eccola qui:

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  19. Complimenti, bellissimo lavoro. Personalmente ho condotto una ricerca araldica su Villamassargia che mi ha portato all’ultimo Marchese di Palmas e all’ultima Baronessa di Joiosa Guardia ( Maria Josefa Crespì de Valldaura, sorella del vostro ultimo Conte di Serramanna). Non riesco però ad avere degli indirizzi mail da contattare per avere modo di interagire con loro. Potresti aiutarmi ?

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