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Angelo Medda lascia le gare ufficiali di bocce: la sua lettera

di Davide Batzella Letto 2.417 volte0

Angelo Medda è un nostro compaesano, socio fondatore dell’Associazione Bocciofila di Serramanna, che per motivi di salute ha deciso di abbandonare le gare ufficiali a 77 anni.

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Ecco la sua lettera: è bene specificare che, per chi avesse letto un articolo simile sulla Gazzetta del Medio Campidano, è questo lo scritto originale. Nella Gazzetta è stato aggiustato ed alterato, modificandone completamente il significato.

Lettera di Angelo Medda

Il giorno 15/11/1988 fu fondata l’Associazione Bocciofila di Serramanna, dal sottoscritto Angelo Medda e Venerando Fenu, sostenuti da un gruppo di appassionati qui sotto elencati:

Pilloni Mario, Cocco Luciano, Orrù Mario, Pilloni Leanzio, Conti Francesco, Lecca Francesco, Cabriolu Giuseppe, Porcu Renato, Zanda Gianni.

La somma necessaria fu di 600 mila lire, ma le nostre quote non bastarono, in quanto mettemmo 50 mila lire a testa, e quindi facendo un giro per i negozi paesani racimolammo il resto.

Il Comune ci diede la struttura di via Cagliari, al cui interno c’erano due campi in terra battuta; erano all’aperto e volevano sistemati. Quindi ci quotammo di nuovo per renderli idonei, e dopo ciò potemmo scrivere la Società in Federazione.

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Eravamo di poca esperienza e ci vennero incontro delle persone dal comitato di Cagliari che ancora oggi tengo a ringraziare: Portas, Camoglio, Pisu, Cordedu. Così, cominciammo a fare sul serio, anche se inizialmente arrivarono delle sconfitte come risultati.

Pian piano però, arrivarono le prime vittorie e cresceva così l’entusiasmo… Intanto il Comune di Serramanna costruì il nuovo Bocciodromo, uno dei migliori in Sardegna. Si avvicinarono in seguito tanti giovani, tra cui Stefano Frongia, che tre anni fa diventò vice campione italiano, e oggi gioca col Cagliari.

Abbiamo Fabio Serra, che appena quindicenne è già un piglia tutto, essendo diventato tre anni fa campione provinciale per poi l’anno dopo diventare vice campione italiano della sua categoria. E pensare che si dice ancora che il gioco delle bocce è un gioco per soli anziani!

Ringrazio tutte le giunte comunali passate e presenti, per avermi concesso di fare di questa mia attività un piccolo giardino di casa, regalandomi tutte le piante e fiori che fanno del Bocciodromo una vera Oasi.

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Lascio le gare ufficiali a 77 anni per motivi di salute, “largo ai giovani”.

Angelo Medda

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