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Il cane fa danni in casa: come comportarsi

di Davide Batzella Letto 2.408 volte0

Per la rubrica “Un cane per amico“, ecco un nuovo articolo dell’educatore cinofilo serramannese Andrea Piras.

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Il cane fa danni in casa: come comportarsi

di Andrea Piras

Se lasciati soli in casa i cani possono avere dei comportamenti inadeguati come danni di vario genere ad oggetti a noi cari, insistenti vocalizzi, evacuazioni qua e là, ecc..

Educare un cane non è facile, ad aggravare la situazione molto spesso ci si mette anche il poco tempo a disposizione.

Inoltre va tenuto presente che i cani provano dei sentimenti dunque prima di arrabbiarsi con loro bisogna valutare la causa del loro comportamento.

Perché un cane, se lasciato solo in casa, abbaia, urina o a distrugge?

Capita spesso che alla base di ciò vi siano una serie di fattori concatenati. Abitualmente ci si scontra con fattori emotivi come: stress o rumori provenienti dall’esterno e ansia da separazione. L’ansia da separazione è presente in quei soggetti che mostrano un eccessivo attaccamento al proprio padrone.

I soggetti non correttamente socializzati invece mostrano l’ansia di voler uscire una volta sentito un altro cane o un rumore proveniente dall’esterno.

Non sempre le cause sono di questo tipo. Talvolta il problema è dovuto ad un evento o trauma avvenuto in assenza dei padroni. In genere la situazione comunque è causa da un cattivo sviluppo comportamentale.

Come ottenere un corretto sviluppo comportamentale.

Il cucciolo deve restare con la madre almeno per i primi 2 mesi di vita e convivere con gli altri cuccioli per ricevere l’educazione primaria dove comprenderà:

  • a gestire il morso,
  • la comunicazione attraverso il linguaggio del corpo,
  • a gestire la calma e l’autocontrollo.

Adottare un cane prima dei 2 mesi vale a dire levare al cucciolo varie esperienze che gli permettono di essere un cane equilibrato andando in contro a comportamenti sbagliati che non permettono un agevole integrazione in famiglia.

Prevenzione

  • Insegnare al cane a stare da solo per conto suo in modo graduale.
  • Non è necessario guardare e toccare continuamente il cane.
  • Il cane impara a gestire gli spazi in modo autonomo e diventa più sicuro.
  • Ruolo importante ricopre la socializzazione. Cani, luoghi, persone e cose.

Come risolvere il problema danni?

I danni manifestano una situazione di disagio. Come si reagisce in questo caso?

Si possono percorrere due strade insieme:

  • Innanzitutto si limita l’accesso al cane ai luoghi in cui vi sono oggetti che potrebbe distruggere o sporcare canalizzando l’attenzione a strumenti o cose che lui può rosicchiare o distruggere tranquillamente (ossi, giochi, kong).
  • Allo stesso tempo si cerca di alleggerire sino a far perire le cause che generano ansia scatenando il problema. I tempi in questo senso sono più lunghi.

BISOGNA TENERE PRESENTE CHE SGRIDARE IL CANE E PUNIRLO UNA VOLTA FATTO IL DANNO, NON SERVE A NULLA SE NON A CONTRIBUIRE AD AUMENTARNE L’INSICUREZZA E A DETERIORARE IL VOSTRO RAPPORTO.

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