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Il piano di protezione civile

di Andrea Mura Letto 1.443 volte0

di A. Mura

Tavola 1

Durante il Consiglio comunale del 5 maggio è stato approvato il Piano di protezione civile.

Il piano ha lo scopo di individuare i principali rischi presenti all’interno del territorio comunale e di gestire le procedure in caso di emergenza.

In caso di emergenza, infatti, il Sindaco assume per legge «la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite e provveda agli interventi necessari per il superamento dell’emergenza e per il ripristino delle normali condizioni di vita».

Il piano è stato predisposto dall’ing. Alessio Ortu su incarico dell’Unione dei Comuni “Terre del Campidano”, coadiuvato, da quanto si è inteso in Consiglio, dal geom. Pusceddu.

E’qui possibile scaricare il Piano di protezione civile approvato comprensivo degli allegati (mancano le tavole), così come pubblicati nell’Albo pretorio comunale.

Come si vedrà sono presenti diversi dati su Serramanna, sono stati analizzati i vari rischi tra cui il rischio incendio, il rischio idrogeologico, il rischio industriale e il rischio sismico; sono state individuate aree di raccolta e di accoglienza e le strutture a rischio.

Per quanto riguarda gli scenari di rischio «dagli studi effettuati emerge la possibilità, come per altro confermano gli eventi alluvionali degli scorsi anni, che in caso di sostenute precipitazioni, anche a carattere temporalesco possa verificarsi:

  1. a) la chiusura al traffico della via Rinascita, con particolare attenzione agli edifici di interesse pubblico quali scuole materne;
  2. b) l’allagamento del sottopasso veicolare e pedonale presso la stazione ferroviaria;
  3. c) la non transitabilità del viale Sant’Ignazio con relativa chiusura della rotatoria posta in ingresso al Corso Europa, della via Matteotti e delle relative traverse, della via Serra all’altezza di Piazza Venezia e della via Dante;
  4. d) convogliamento delle acque dalla via Cagliari alla via Bau Arena con conseguente impraticabilità delle stesse;
  5. e) impraticabilità del Corso Repubblica;
  6. f) allagamento degli scantinati delle abitazioni della via Fratelli Cervi;
  7. g) la chiusura al traffico della via Torino con conseguente chiusura della Stazione ferroviaria;
  8. h) saturazione della linea fognaria con conseguente tracimazione dai tombini stradali».

Riporta ancora il Piano: «in realtà sono diverse le concause che insieme concorrono a provocare allagamenti e saturazione della linea fognaria. L’aumento delle superfici cementificate ed asfaltate impedisce al terreno di assorbire l’acqua, si hanno molte zone “impermeabili”, l’acqua scivola via verso le pendenze naturali; come ad esempio “Sa ia e sa Funtà”, alle vie di fuga verso il Flumini Mannu, a vecchi letti di fiume (alcuni dei quali sono edificati da oltre trent’anni). Dobbiamo poi considerare che la linea di raccolta delle acque meteoriche non è presente in tutto il paese, ed ancora che ci sono molte abitazioni private che hanno collegato la raccolta delle acque piovane alla linea fognaria. Dovranno essere quindi garantiti, da parte dei gestori (Comune, Ente di Bonifica, ect) tutti gli interventi di manutenzione dei canali presenti all’interno del territorio comunale secondo le rispettive competenze secondo i principi di prevenzione e previsione del rischio idraulico».

Un allegato è invece dedicato all’informazione ai cittadini (come comportarsi in caso di incendio, in caso di alluvione etc.).

Buona lettura

Piano di Protezione Civile allegato A

ALLEGATO B

ALLEGATO C

ALLEGATO D

ALLEGATO E

 

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