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Chef Andrea Ortu: da Serramanna a Bangkok

di Davide Batzella Letto 5.869 volte0

Vi raccontiamo oggi la storia di Andrea Ortu, 33enne giovane chef serramannese trasferitosi per lavoro a Bangkok, in Thailandia, dove lavora come Head Chef a “La Bottega di Luca”.

Nato e cresciuto a Serramanna, ha frequentato l’Istituto Alberghiero “Emilio Lussu” di Alghero. Durante gli studi lavorava come aiuto cuoco nei vari ristoranti in città, per poi fare le stagioni estive in Sardegna o in altre località italiane.

La sua prima esperienza in cucina è stata proprio a Serramanna: era la stagione estiva del 2000 ed il ristorante si chiamava “L’Oasi e l’Aragosta” (in su “corettoni”!).

“Lì feci per la prima volta l’aiuto cuoco”, ci scrive. Andrea continua: “Dopo gli studi partì la mia vera e propria carriera lavorativa, dopo aver girato vari posti in Italia partendo dalla Sardegna con esperienze a Cagliari per poi girare i migliori resort e ristoranti in Costa Smeralda. In seguito Milano, Riccione, Jesolo, Madonna di Campiglio per imparare il più possibile della nostra fantastica cucina. A questo punto il bagaglio era pronto e mi sentivo di dover andare in giro ad esplorare nuovi posti e scoprire nuove culture: partii così per l’Irlanda, Dublino, per poi andare in Inghilterra, Svizzera e Spagna. Era ora di esplorare un nuovo continente così andai ai Caraibi, precisamente alle Isole Cayman, a George Town (la capitale). Dopodiché mi spostai nelle British Virgin Island, Virgin Gorda (sempre ai Caraibi) e rimasi lì per due anni. Adesso mi trovo da due anni in Thailandia a Bangkok“.

Pensi mai al ritorno in patria?

Lavoro all’estero ormai da 5 anni e per il momento sto molto bene qua, si tornerà in Italia quando l’Italia tornerà a splendere come una volta e non un’Italia triste e spenta come quella che vediamo adesso.

In che locale lavori? Che tipo di cucina fate?

Lavoro a “La Bottega di Luca Restaurant“. Facciamo una cucina italiana/mediterranea ed una cucina di ricerca e tradizioni, dove tramite piccoli produttori italiani riusciamo ad avere delle eccellenze e dei prodotti di nicchia che mai avrei pensato di lavorare a circa 10 mila km di distanza dall’Italia.

Che ruolo hai nella ristorazione?

Il mio ruolo in questo momento è quello di far scoprire le tradizioni della mia terra con i miei piatti, rivisitandoli quando ce n’è bisogno o tal volta lasciandoli tali e quali per far uscire la vera anima sarda da ogni ingrediente utilizzato.

Cosa ti manca di più della tua terra?

Della mia terra mi manda il profumo dell’estate il profumo dell’erba secca: è difficile spiegare, un profumo che sento solo lì nella mia terra e che vorrei portarlo con me sempre.

E su Serramanna? Qual è un tuo bel ricordo che porti sempre con te?

Serramanna, il mio paese, mi manca tanto e ho tanti bei ricordi che non mi basterebbe una pagina per elencarli!

Il primo di tutti è la mia famiglia, che mi è sempre stata vicino nelle scelte personali.

Altri bei ricordi risalgono a quando ero piccolo, ma li ricordo come fossero ieri! Sono le scampagnate all’orto a Santa Maria con i nonni Peppe e Iovina, grazie a loro ho imparato a dare valore a ciò che la terra ci offre quando ci prendiamo cura di lei.

Un altro bel ricordo sono gli amici di Serramanna: spesso mi mancano ma quando torno in ferie sono i primi ad essere contattati!

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