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Città della Terra Cruda: delegazione sarda a Macerata. Presente anche Serramanna

di Davide Batzella Letto 790 volte0

MACERATA – Ieri, venerdì 10 novembre, l’ Ecomuseo di Villa Ficana ha ricevuto la visita del presidente dell’Associazione delle Città della Terra cruda Enrico Pusceddu  che ha accompagnato l’assessore regionale all’urbanistica della Sardegna, Cristiano Erriu, e 19 amministratori tra sindaci, assessori e consiglieri dell’isola (Mauro Tiddia – Presidente Unione dei Comuni Terre del Campidano,  Antonello Figus – Presidente Unione dei Comuni dei Fenici, Tiziano Spada – Vicesindaco Comune di Donori, Alessandro Scano – Sindaco Comune di Decimoputzu, Muriel Manca – Assessore Comune di Guspini, Antonello Cocco – Sindaco di Musei, Maria Assunta Pisano – Sindaco di Nuraminis, Riccardo Sanna –Sindaco Comune di Pabillonis, Enrico Collu – Sindaco di San Sperate, Roberto Montisci – Sindaco di Sardara, Giulio Cossu – Assessore Comune di Serramanna, Candido Tiddia – Consigliere Comune di Serrenti, Corrado Murgia – Vicesindaco Comune di Soleminis, Marco Sideri – Sindaco di Ussaramanna, Diego Lecca – Assessore Comune di Vallermosa, Marina Madeddu – Sindaco di Villa San Pietro, Massimo Pinna – Sindaco di Villasor, Maddalena Achenza – Docente Architettura Università di Cagliari) che hanno nel proprio territorio case in terra cruda. L’obiettivo della visita è rafforzare la rete delle case di terra cruda per lo sviluppo del turismo sostenibile.

A ricevere la delegazione sono stati il sindaco Romano Carancini e l’assessore alla Cultura e Turismo Stefania Monteverde che hanno guidato gli ospiti in una visita allo storico quartiere maceratese di Villa Ficana, quartiere di case in terra cruda recuperato, dal forte valore storico – monumentale che gode dal 2003 del vincolo di interesse monumentale posto dalla Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività culturali delle Marche e divenuto un importante incubatore culturale della città.

Meta della visita l’Ecomuseo di Villa Ficana, contenitore culturale nato per la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche e culturali del territorio e dei suoi abitanti in un’ottica di sviluppo locale sostenibile attraverso la realizzazione di itinerari di tipo esperienziale, laboratori didattici e approfondimenti tematici, diventato un punto di riferimento importante per chi si occupa di terra cruda, architettura vernacolare e architettura sostenibile.

“Un’occasione importante per scambiare le nostre esperienze di valorizzazione delle case di terra cruda come patrimonio storico artistico e sviluppare nuove progettualità con fondi regionali e europei” ha sottolineato l’assessore alla Cultura  e Turismo Stefania Monteverde che ha raccontato agli ospiti la storia di Villa Ficana e in particolare la gestione dell’ecomuseo con i giovani dello SVE – Servizio Volontario Europeo e del Servizio Civile.

La delegazione sabato 11 novembre ha partecipato all’Assemblea delle Città della terra cruda organizzata a Manoppello, in provincia di Pescara, dove per l’occasione si tiene un convegno con gli assessori regionali di Abruzzo, Marche, Sardegna, al quale è attesa anche la vice presidente della Regione Marche Anna Casini, per parlare di azioni congiunte tra le Regioni con la maggiore presenza di case di terra cruda per la tutela e valorizzazione dell’architettura in terra cruda in Italia, finalizzate in particolare all’adozione di normative regionali e nazionali in materia ma anche per progettare un piano di sviluppo strategico sul  turismo legato alle case di terra cruda.  Per le Marche al convegno di Manoppello è presente la delegazione maceratese composta dall’assessore alla Cultura e Turismo di Macerata Stefania Monteverde, il sindaco di Treia Franco Capponi, l’assessore alla Cultura di Treia Edy Castellani, la coordinatrice dell’ecomuseo di Villa Ficana Martina Fermani e l’architetto che ha seguito al ristrutturazione Anna Paola Conti.

Macerata, che nel 2016 ospitò l’Assemblea, ha aderito all’Associazione Internazionale Città della terra cruda nata a Samassi nel 2001, associazione che oggi conta la presenza di 40 Comuni in rappresentanza delle regioni Sardegna, Abruzzo, Marche, Piemonte e Basilicata, Enti territoriali, un Ente Parco, liberi professionisti, associazioni e imprese. L’Associazione valorizza la cultura della Terra cruda e il patrimonio e i valori dei territori che appartengono a questa cultura, promuovendone lo sviluppo sostenibile. Inoltre, attraverso le proprie attività, il sostegno alla ricerca scientifica e alla sperimentazione, promuove il recupero delle tradizioni e del patrimonio edilizio, naturalistico, artistico e storico delle comunità.

I Comuni della terra cruda costituiscono una rete di contatti e scambi nel riconoscimento delle reciproche diversità e della autonomia di ogni centro della rete e la rete è lo strumento attraverso il quale garantire la partecipazione delle comunità agli obiettivi condivisi, tramite sistemi informativi, osservatori, banche dati delle buone pratiche e dei progetti che perseguono le finalità della rete stessa, e attraverso la collaborazione con le Università, centri di ricerca esperti ed appassionati.

Via | TMNotizie.com

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