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Come eravamo: la Cantina Sociale di Serramanna nei primi anni ’70

di Davide Batzella Letto 684 volte1

In questa bellissima fotografia gentilmente concessa da Mariano Zucca è possibile vedere come era la Cantina Sociale di Serramanna nei primissimi anni ’70.

È interessante ricordare che il 2 settembre 1954, 23 proprietari di vigneti costituirono davanti al Notaio Giovanni Battista Lonis la Società Cooperativa a.r.l. del Campidano di Serramanna, che si proponeva di “costruire e gestire magazzini ed impianti per la raccolta e trasformazione dell’uva conferita dai soci e di produrre vini di tipo costante”.

Nel 1958 la società, che contava oltre 300 soci, dava inizio alla sua attività con la lavorazione di 18.800 quintali d’uva (pagata ai produttori 200 lire al q.le/grado, cioè circa Lire 3.574 a q.le).

Svettava su tutto il complesso la Torre Sernagiotto, inaugurata nel maggio 1960 dal ministro On. Antonio Maxia, già sottosegretario agli Interni nel governo Fanfani e successivamente nominato sottosegretario al Tesoro nel governo Scelba; nel corso degli anni vennero costruiti nuovi lotti di vasche, uffici, dependance per il custode, sale di rappresentanza, locali per la vendita al minuto, scantinato per l’invecchiamento dei vini pregiati in botti di rovere, impianti di imbottigliamento etc.

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Commenti (1)

  1. A quando una vera iniziativa per il recupero degli immobili della ex-Cantina Sociale!?

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