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Stràngius, testimoni del nostro tempo. Il coraggio di essere umani. 19-22 settembre.

di Andrea Mura Letto 714 volte0

STRÀNGIUS: TESTIMONI DEL NOSTRO TEMPO

Festival Letterario Internazionale della Letteratura Autobiografica

II EDIZIONE – IL CORAGGIO DI ESSERE UMANI

Serramanna, 19 -20 -21 – 22 settembre 2019

Prende il via a Serramanna giovedì 19 settembre 2019, la seconda edizione di Stràngius: testimoni del nostro tempo, il Festival Letterario Internazionale della Letteratura Autobiografica che si terrà per quattro giorni, da giovedì 19 a domenica 22 settembre nel centro del paese: ospitato, in forma itinerante, nei cortili delle antiche case di terra e nei centri Ex Montegranatico e la Sala Conferenze Vico Mossa e vedrà susseguirsi presentazioni, laboratori, reading letterari e mostre.

Il Festival è un progetto dell’Amministrazione Comunale di Serramanna, realizzato in collaborazione con l’Associazione “Città della Terra Cruda” e della Biblioteca Gramsciana Onlus con l’intento di proseguire nel percorso di valorizzazione della figura del serramannese Vico Mossa che, oltre ad essere stato uno straordinario architetto e studioso della storia e delle specificità culturali sarde, si cimentò nella stesura di un romanzo autobiografico “I cabilli”.
 L’evento realizzato anche grazie alla collaborazione di numerose realtà associative serramannesi, si propone di offrire preziose e proficue occasioni di incontro e confronto tra mondi e culture diversi. Il Festival è inserito all’interno del progetto “terrAccogliente 2019.

I nove autori protagonisti dell’evento tratteranno con le loro opere autobiografiche temi che mettono in evidenza l’umanità nella vita di tutti i giorni. Il coraggio di essere umani è questo il tema e ci fa piacere evidenziare con questo evento, ovvero il concetto del superamento dei confini di cui parlava Vittorio Arrigoni: “Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana”.

Il tema Il Coraggio di essere umani sarà declinato nel corso degli incontri nelle scuole, laboratori per i più piccoli, reading, presentazione letterarie e mostre che caratterizzano il ricco programma delle quattro giornate. Da segnalare la partecipazione di importanti ospiti nazionali e internazionali: l’ex bandito Annino Mele e il giornalista e scrittore Anthony Muroni, lo scrittore operaio Angelo Carta, Gianni Andrea Deligia, il sacerdote attivista Pierluigi Di Piazza, il giornalista antimafia Elia Minari, Egidia Beretta madre di Vittorio Arrigoni, attivista assassinato a Gaza, Eric Gobetti storico e giornalista e Jovan Divjak, ex generale bosniaco.

Per maggiori informazioni e contatti.
www.strangiusfestival.it
strangiusfestival@comune.serramanna.ca.it
Facebook: strangiusfestival Instagram: strangiusfestival #strangiusfestival

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TerrAccogliente è un progetto dell’Associazione internazionale Città della terra cruda che si sviluppa presso le case di terra che in occasioni di eventi ospitano laboratori per conoscere il materiale terra cruda, azioni volte a divulgare l’uso di materiali naturali in edilizia, percorsi sensoriali per migliorare il comfort abitativo, laboratori legati agli antichi mestieri, laboratori del gusto, esposizioni etnografiche, mostre fotografiche, arte e architettura e cultura dell’ospitalità.

IL PROGRAMMA

Giovedì 19 Settembre 2019
Tema Giornata: “Pianeta Sardegna”

Primo incontro – Annino Mele e Anthony Muroni

Ore 17.30 – Casa Cadoni Arcais
Coordina: Maria Grazia Cossu
ANNINO MELE nasce a Mamoiada nel 1951. Ex bandito, ha trascorso 31 anni in carcere. Ha ottenuto la libertà condizionale nel 2017. Da allora si dedica al volontariato volto al recupero dei tossicodipendenti e al miglioramento delle prospettive e delle condizioni di vita dei carcerati.
Opera Autobiografica: Il marchio del bandito – voglio riprendere il mio posto nella vita.

ANTHONY MURONI è nato a Perth nel 1972. Giornalista e scrittore, ha alle spalle una lunga carriera da corrispondente prima e direttore poi del quotidiano “Unione Sarda”. Al suo attivo anche alcune trasmissioni di approfondimento all’interno dell’emittente televisiva regionale “Videolina”.

Opera Autobiografica: Venticinque anni – fatti, personaggi, interviste, appunti sparsi di un cronista.

Secondo incontro – Angelo Carta

Ore 19.00 – Casa Cadoni Arcais
Coordina: Federica Assorgia
ANGELO CARTA nasce nel 1946 a Dorgali. Nel 1969, a Torino – intorno al 1970 entra alla FIAT –, riprende gli studi che lo condurranno al diploma di Perito elettronico industriale e quindi alla laurea in Matematica. Le difficoltà di una carriera fortemente e faticosamente voluta per migliorare la propria qualità di vita e l’intensità delle molteplici esperienze comporteranno per Carta «un’indigestione di vita vissuta» che si sublimerà in Anzelinu. Vive e lavora a Dorgali. Opera Autobiografica: Anzelinu.

Consegna del premio letterario “Franco Putzolu: testimone dell’identità sarda”.

 

Venerdì 20 Settembre 2019

Tema Giornata: “Educare al diverso”

Primo Incontro: Gianni Andrea Deligia

Ore 17.30 – Casa Onnis Pacini
Coordina: Giuseppe Manias
GIANNI ANDREA DELIGIA é nato a Meana Sardo nel 1949. Appassionato di viaggi, fine 1974, dopo la laurea in Scienze Politiche a Cagliari, parte per due anni in Ciad (Africa centrale) come volontario del Servizio Civile Internazionale in sostituzione del servizio militare obbligatorio. Lavorerà prima come capo redattore di una rivista ciadiana in lingua francese per poi cominciare la sua carriera di 35 anni coll’ONU che lo porterà in Africa, Medio Oriente, Asia Centrale e Estremo Oriente. La sua autobiografia “Nassara e la guerra dei poveri”, ambientato in una cornice di povertà, neocolonialismo e guerra civile, tratta principalmente dei suoi nove anni passati in Ciad: dal 1975 al 1983. Gianni Andrea é rientrato in Sardegna nel 2012.”
Opera autobiografica: Nassara e la guerra dei poveri

Secondo incontro: Pierluigi Di Piazza

Ore 19.00 – Casa Onnis Pacini
Coordina: Maria Debora Zucca
PIERLUIGI DI PIAZZA è nato a Tualis di Comeglians (Udine) nel1947. Dopo gli studi nel Seminario di Udine, si è laureato in Teologia all’Università San Tommaso d’Aquino, a Roma, nel 1994. Insegnante di religione dal 1973 al 2004, ordinato sacerdote nel 1975, è impegnato nella diffusione della cultura della pace, della non violenza e della solidarietà. E’ parroco di Zugliano dove, nel 1989, ha fondato un Centro di accoglienza per immigrati, profughi e rifugiati politici intitolato a padre Ernesto Balducci del quale è direttore e instancabile animatore. Per l’importante lavoro in favore della pace e della solidarietà tra i Popoli e il dialogo fra culture e religioni diverse e di scambi culturali, la Commissione Interecclesiale Justicia y Paz di Bogotà (Colombia) ha deciso nel 2004 di annoverarlo fra i suoi Membri Onorari. Il 13 gennaio 2006 ha ricevuto dall’Università degli Studi di Udine, Facoltà di Economia la laurea ad honorem in “ economia della solidarietà”.
Opera Autobiografica: Non girarti dall’altra parte – le sfide dell’accoglienza.

Sabato 21 Settembre 2019
Tema Giornata: “Il coraggio di essere Umani”

Primo Incontro: Elia Minari

Ore 17.30 – Casa Serra
Coordina: Antonella Simula
ELIA MINARI studia Giurisprudenza all’Università di Bologna. Dal 2009, quando frequentava il liceo, realizza inchieste e documentari sulla criminalità mafiosa nel Nord Italia. I suoi approfondimenti sono stati utili per cinque indagini della magistratura e sono stati citati nel più grande processo contro la ‘ndrangheta. Nel 2014 il presidente del Senato Pietro Grasso gli ha conferito il “Premio Scomodo” in occasione del 20° Vertice Nazionale Antimafia. L’anno successivo l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani lo ha scelto come uno dei “10 personaggi del 2015”. Nel 2016 il presidente della Federazione Nazionale della Stampa gli ha consegnato il premio “Articolo 21”. Ha inoltre ricevuto il premio “Iustitia” dall’Università della Calabria e il premio “Resistenza” dalle mani di Salvatore Borsellino. Ha partecipato come relatore a oltre 220 convegni e incontri pubblici, invitato da università e consigli comunali, sul tema della criminalità organizzata. Hanno parlato delle sue inchieste anche tv e giornali esteri.
Opera Autobiografica: Guardare la mafia negli occhi – le inchieste di un ragazzo che svelano i segreti della ‘ndrangheta al Nord.

Secondo Incontro: Egidia Beretta

Ore 19.00 – Casa Serra
Coordina Deborah Succa
EGIDIA BERETTA, madre di Vittorio Arrigoni, ci racconta la breve vita di suo figlio, il cui barbaro assassinio, avvenuto a Gaza nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2011, è stato pianto dai giovani di tutto il mondo. Giovani che attraverso Vittorio hanno conosciuto e capito come si può dare un senso a “Utopia”, come la sete di giustizia, di pace, di fratellanza e di solidarietà abbiano ancora cittadinanza e che, come diceva Vittorio, “la Palestina può anche essere fuori dall’uscio di casa”. Vittorio, il volontario, l’attivista, il pacifista, la voce libera che raccontava Gaza dall’interno. Racconto che ci ha permesso di conoscere giorno dopo giorno una situazione mai così ben rappresentata, senza slogan, ma con la ferma convinzione che “conoscere è il primo passo per la soluzione”. Fra madre e figlio la corrispondenza è frequente – “io e Vittorio eravamo molto uniti, come idee, obiettivi e ideali, sono molto orgogliosa di lui, è sempre stato così”.
Opere Autobiografiche: Il viaggio di Vittorio Gaza – Restiamo umani

Domenica 22 Settembre 2019 “Balcani”

Primo incontro: Eric Gobetti

Ore 11.00 – Montegranatico
Coordina: Luigi Manias
ERIC GOBETTI, nato a Torino nel 1973, dopo la laurea in Storia dell’Europa orientale ottenuta nel 1999, ha portato a termine due dottorati, uno a Torino con Marco Buttino e l’altro con Luciano Canfora, presso la Scuola superiore di studi storici di San Marino. Negli anni seguenti ha condotto ricerche sull’Attentato di Sarajevo, sul movimento nazionalista croato Ustasci in Italia negli anni Trenta, sulle stragi nazifasciste in Piemonte, sulle raccolte audiovisive a tema resistenziale in Piemonte, sui crimini di guerra italiani nei Balcani, sulla presenza italiana in Jugoslavia nella seconda guerra mondiale, e su molti altri temi. Scrive per testate nazionali e riviste on-line, organizza viaggi di turismo culturale nei paesi della ex Jugoslavia ed è stato relatore in numerosi convegni nazionali e internazionali.
Opera Autobiografica: Nema problema! Jugoslavie – dieci anni di viaggi.

Secondo incontro: Jovan Divjak

Ore 18.00 – Casa Puddu
Dialoga con Eric Gobetti
JOVAN DIVJAK, è di origine serba, ha vissuto prima a Belgrado e poi a Sarajevo come militare di carriera, raggiungendo il grado di colonnello prima del conflitto serbo-bosniaco seguito al crollo del regime comunista nell’ex Iugoslavia. Ha combattuto a fianco dei bosniaci per difendere Sarajevo quando i serbi hanno attaccato la città, ma si è subito schierato a difesa dei diritti dei serbi rimasti, contro ogni tentativo di discriminazione nei loro confronti. E’ sempre andato controcorrente, avendo come unico criterio di azione la difesa dei perseguitati e la lotta contro ogni tipo di oppressione, da qualsiasi parte provenga, senza distinzioni di etnie, di credo religioso o politico. Per questo è stato emarginato all’interno dello stesso esercito bosniaco con il quale si era schierato e nel quale aveva raggiunto il grado di generale. Posto in pensione senza neppure essere consultato, non ha rinunciato alle sue battaglie, spostandole nella società civile. La sua Fondazione a favore dei bambini orfani di Sarajevo e vittime della guerra etnica, protegge senza distinzione di identità tutti i ragazzi che hanno bisogno di aiuto.
Opera Autobiografica: Sarajevo, mon amour.

Consegna del premio letterario “Vico Mossa: testimone del nostro tempo

STRANGIUS PER LE SCUOLE

Ti racconto qualcosa (di me).

Laboratori per le Scuole dell’infanzia sul tema dell’autobiografia e della conoscenza della terra cruda come bene identitario a cura della Biblioteca Comunale “G. Solinas”, in collaborazione con la Coop. Portales, l’Associazione “Terras” e l’Associazione Internazionale “Città della terra cruda”.

Per i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado e gli studenti del Cpia2 saranno organizzati, al mattino, incontri con gli stessi autori ospiti del Festival.

STRANGIUS MOSTRE

Giovedì 19 settembre 2019
Franco Putzolu racconta la Sardegna: esposizione delle vignette più rappresentative dell’identità sarda dello straordinario artista serramannese.
A cura dei ragazzi del Servizio Civile Nazionale.

Venerdì 20 settembre 2019
Abitare in terra: mostra fotografica di interni di abitazioni in terra cruda della Sardegna. A cura dell’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda.

Sabato 21 settembre 2019
Vico Mossa, fotografie d’architettura: mostra fotografica frutto dell’intenso lavoro di studio ed elaborazione dell’architettura sarda da parte dell’illustre serramannese.
A cura dell’Amministrazione Comunale di Serramanna – Archivio di Architettura “Vico Mossa”.

Domenica 22 settembre 2019
Le foto raccontano come eravamo: mostra di preziosi documenti fotografici raffiguranti gli ambienti sociali, domestici e familiari della Serramanna di un tempo.
A cura dell’Associazione Tradizioni Popolari Serramanna.

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