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Sine Nomine Theatrum

Riferimenti

Descrizione Attività

La compagnia è nata nell’ ormai lontano 2002. All’ epoca alcuni studenti dell’Istituto Tecnico Scano di Serramanna, con l’aiuto del prof. Maurizio Tancredi, parteciparono ad un progetto finanziato dal comune con un POR della regione autonoma della Sardegna, destinato a contrastare le cause del disagio giovanile e dell’abbandono scolastico. Da allora i ragazzi non hanno più rinunciato al teatro e fuori dall’ambito scolastico hanno fatto nascere un vero e proprio gruppo teatrale. In seguito si sono aggiunti nuovi membri che hanno contribuito a far crescere e migliorare la compagnia.

Il Sine Nomine Theatrum ha iniziato a farsi conoscere nelle provincie del Medio Campidano e di Cagliari, con le sue prime rappresentazioni “Antigone” e “La Giovanna d’Arco”.

Nel 2009 vince il primo premio del Teatro in Corto, organizzato dal Cada Die Teatro, con lo spettacolo 30.000 paperelle in mare, di Maurizio Tancredi, con Valentino Manias, Luca Spanu, Fabio Cabras, Mauro “Bob” Cannas; regia di Maurizio Tancredi. Un’opera brillante, ricca di significati e permeata dal sapore amaro della realtà, presentata però con una genuina ironia.

Finalmente dopo tutti questi anni e il costante impegno dei giovani attori al Sine Nomine Theatrum è affidato in gestione il Teatro Comunale di Serramanna. Dopo la riqualificazione della struttura, l’associazione, oltre all’attività concertistica e teatrale, è compito dell’associazione offrire lo spazio ad altre associazioni o artisti che ne facciano richiesta. In questo senso, Sine Nomine ha collaborato con F.R.A.D.E.S., la Banda Musicale “Giuseppe Verdi”, la Consulta Giovanile di Serramanna, SAD Music, l’associazione Enrico Berlinguer, il Gruppo Dominae e tanti altri.

Il principale scopo associativo è quello di creare a Serramanna, con la collaborazione delle altre associazioni e la collaborazione dei cittadini, un polo culturale nel campidano, che faccia risaltare il paese al pari di altri paesi quali ad esempio Berchidda, Jerzu e la vicina San Sperate, che, attraverso prodotti locali e ingenti investimenti culturali, sono oggi diventate tappe obbligatorie per chi segue la cultura in Sardegna.

Il logo della compagnia è nato nel 2010 ed è frutto di una ricerca araldica dove sono presenti le colonne, simbolo di costanza e forza che sorreggono la civetta di Atena, simbolo della filosofia, e il ramoscello di ulivo che simboleggia la pace.