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I Murales dimenticati

di admin Letto 18.940 volte29

di Paolo Casti

Serramanna soprattutto negli anni ’70 e ’80 assieme a San Sperate, Villamar e Orgosolo fu uno dei primi Comuni della Sardegna a veder nascere “i dipinti sui muri” che raccontavano la vita contadina o denunciavano fatti politici.

Il primo murales in Sardegna fu realizzato nel 1968 da Pinuccio Sciola a San Sperate.
Nel 1975 ha inizio l’attività muralistica a Orgosolo ad opera di Francesco del Casino, originario di Siena, professore di educazione artistica (circa il 90 per cento dei murales di Orgosolo sono opera sua). Ma è il 1977 l’anno a partire dal quale il muralismo assume una notevole dimensione, dovuta in particolare alla protesta contro i governi dispotici ed i fautori di ingiustizie sociali, contro lo stato italiano, la NATO e l’America imperialista.

1977 Murales del Gruppo Artistico di Serramanna
1977 Murales del Gruppo Artistico di Serramanna

Grazie alle iniziative del “Gruppo Arte e Ambiente” guidato dal Villamarese Antioco Cotza e dal “Gruppo Artistico di Serramanna” con la collaborazione di alcuni esponenti della “Brigata Muralista Salvador Allende” prende il via un intensa attività nella Marmilla e nel Campidano dove, il diffondersi delle pitture si associa ad un momento di forti tensioni.

Basti ricordare che nel 1982 Adriano Putzolu, serramannese attivissimo con i murales di protesta antiamericani (nei suoi disegni son quasi sempre presenti la falce e l’aquila a rappresentare l’America) fu arrestato con l’accusa di essere un sovversivo.

Murales ormai sbiadito di Adriano Putzolu Anche
Murales ormai sbiadito di Adriano Putzolu Anche

Anche Serramanna vide la realizzazione di un murales di grandi dimensioni (ad oggi uno dei pochi rimasti) “Emigrazione è deportazione” ad opera di Ledda, Putzolu, Arba e Dessì.

piazza matteotti
Emigrazione è deportazione

Per tutta la fine degli anni ’70 la gran parte della popolazione giovanile e non solo, si riuniva, discuteva, organizzava le più disparate attività per cercare di cambiare la società, di vincere le ingiustizie, sperando o illudendosi di creare un mondo migliore.
Forse è proprio il scemare di queste motivazioni che ha pian piano portato all’affievolirsi di questa forma di comunicazione.
Paesi come San Sperate e Orgosolo hanno voluto investire sulla loro immagine “riconvertendo” i murales in modo da rappresentare gli antichi mestieri o comunque scene di vita contadina, a Serramanna come purtroppo accade abbastanza spesso è come se si perdesse interesse per le cose, ed è un vero peccato.

Purtroppo i murales ad eccezione di pochissimi si sono pian piano scoloriti o son stati coperti da nuovi intonaci.
Nel 1995 si cercò di riportare questa cultura a Serramanna con l’organizzazione della “I Rassegna Muralista” a cui intervennero numerosi moralisti, ma andando a vedere cosa ne è rimasto di quelle opere forse si capisce che non interessava più di tanto.

Prima Rassegna Muralista
Prima Rassegna Muralista
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Commenti (29)

  1. Secondo avrebbbero dovuto far fare anche quello della Società Operaia avrebbe sicuramente abbellito un pezzo di muro.

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  2. perchè non proporre una” Giornata d’arte” in cui includere il rifacimento o il restauro dei murales già esistenti e magari aggiungerne qualcuno trovando un tema attuale o che abbia determinate caratteristiche…. si potrebbe sentire il sindaco, proponendo la cosa ad artisti che fossero disposti a collaborare, per far sì che un arte meravigliosa come quella dei murales possa essere anche fatta conoscere ulteriormente…

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  3. io ci sto, partecipo al restauro o alla realizzazione di nuovi murales, (da non sottovalutare) conosco muralisti in tutta la sardegna, alcuni dei quali girano il mondo insieme a colleghi sud americani. Sarebbe un evento da collegare all’iniziativa “Salviamo il Fiume Leni” proponendo che i murales abbiano come tema l’ecosistema fluviale. Buono per farci notare, non è vero?

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  4. bellissima idea! Sarebbe bello!

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  5. Sì bella idea Michele, ma i muralisti che conosci tu dubito “lavorino” gratis; che io sappia anche San Sperate per infrescare i murales paga e anche bene gli artisti… cmq è sì un ottima idea

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  6. beh, sicuramente no, ma un pranzo e il materiale potrebbe bastare! Non lo so, staremo a vedere. Cercherò di contattarli.
    A San Sperate c’è una realtà diversa, come è diverso iul motivo per cui farei dei nuovi murales (uno grande al massimo due) legati al discorso Fiume Leni!

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  7. è vero a San Sperate c’è una realtà diversa ma semplicemente perchè hanno voluto che fosse così, non dimentichiamo che Sciola dipinse il primo ma Serramanna in quegli anni grazie al Gruppo Artistico (composto da Ledda, Lixi, Putzolu etc) ne vide nascere numerosi e di notevole pregio, è solo mancata la volontà di proseguire… basti pensare al caso di Orgosolo che pian piano si è ritagliata una vetrina importantissima in tutto il mondo. Come ho detto nell’articolo, a Serramanna molto spesso nascono delle ottime iniziative ma poi vuoi per menefreghismo o forse perchè i “serramnnesi” ce l’hanno nel DNA tutto finisce nel dimenticatoio… potrei fare mille esempi.
    Se comunque si riuscisse a realizzare almeno un murales nel contesto del “salviamo il fiume Leni” potreme anche essere il punto di partenza di una nuova stagione di “dipinti sui muri” (non mancano di certo i capostipi del movimento e nemmeno i giovani in grado di realizzare opere significative)

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  8. Personalmente sono disponibile a realizzarne uno GRATIS insieme ad almeno un altro muralista di mia fiducia…(nel senso che con lui ho un certo feeling), ma non escludo che possano venire altre persone. Servono i materiali, che si possono acquistare con una quota che sò… di 10€ se siamo 30 40 pesrone che seguono l’iniziativa si fa un bel carniere di tinte, solitamente i pennelli sono cose che ogniuno seli porta da casa, non sarebbe male far partecipare anche le scuole nella realizzazione di altri murales, a questo punto si può chiedere un contributo spese al comune. Creare un evento a livello di paese non di un singolo gruppetto di buon pensanti come noi!!!! Tutto il paese deve essere coinvolto, a costo di fare un comitato e fare addirittura una questua per trovare i soldi per fare questa festa. Musica dal vivo, bancarelle degli artigiani del paese, locande…isomma “LA SAGRA DEL FIUME LENI”
    Non sarebbe grandioso? e ogni anno si celebrerà l’annivesrario della Rinascita del Fiume Leni con la stessa sagra. e di nuovo murales, musica locande………. ecc ecc
    Meditate gente meditate!!!
    Michele

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  9. P.S.
    Non è facile ma si può fare!

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    1. Michele, che fine hai fatto?

      io avevo davvero creduto in te che hai capacità e conoscenze affinchè riuscissi a riportare l’arte sui muri… ma come avevo già scritto nell’articolo “a Serramanna come purtroppo accade abbastanza spesso è come se si perdesse interesse per le cose, ed è un vero peccato”….

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  10. bravo Michele; davvero un ottima proposta (a proposito sei bravissimo a disegnare… ho visto qualcosa sul tuo sito); sarebbe davvero una bella iniziativa sopratutto con il coinvolgimento delle scuole perchè si sa che l’educazione ambientale e non deve cominciare dai più piccoli che saranno i grandi di domani

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  11. Ecco ,almeno un paio di anni fa con l’allora comitato dei genitori ( oggi Associazione genitori ) avevamo pensato di organizzare delle giornate dedicate all’arte dei murales e dei graffiti. Bisognava coinvolgere i vecchi muralisti e invitarli intavolare un dialogo con i ragazzi per spiegare loro i motivi che li avevano spinti a realizzarli .E allo stesso tempo ascoltare le motivazioni dei graffitari,Insomma uno scambio culturale e generazionale . Allora avevo parlato personalmente con Sig. Medda che entusiasta dell’idea si disse disponibile. non mi ricordo il motivo per cui non si fece niente , però da genitore sono favorevole a questo tipo di iniziative ,se coinvolgono tutti , sopratutto i ragazzi.Per le spese di realizzazione si possono trovare degli sponsor e poi si può convolgere il comune e gli operatori di strada del servizio sociale con i ragazzi. Michele sono sempre d’accordo con tè..!!

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  12. Scusate, ma il murales “Emigrazione è deportazione” c’è ancora?
    Comunque condivido appieno l’idea di Michele. Si può creare un Comitato di collaborazione tra le associazioni coinvolti dall’idea e singoli cittadini, col patrocinio del Comune e/o dell’Assessorato all’ambiente. Possiamo provare a cercare fondi anche a livello di Provincia.
    Facciamo qualcosa! Io ci sto!

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  13. “Emigrazione è deportazione” si è deteriorato col tempo, ora rimangono i “resti”…

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  14. sono belli , alcuini sono consumati ,perche non renderli piu belli

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  15. questo è un brutto vizio della gente dimenticarsi delle cose belle e delle tradizioni..che tristezza..

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  16. A mio parere ci si potrebbe organizzare con dei giovani del paese per restaurare o rinnovare i vecchi murales lasciati andare, e poi chiedere a chi compete un'autorizzazione per agire…anche perché sembra che nel nostro paese le belle cose non possano durare nel tempo…prendiamo spunto dagli altri paesi vicini (vedi San Sperate) e rispettiamo e conserviamo le tradizioni!

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  17. e chi se li dimentica..? io sono d'accordo per il restauro e per farne altri murales e graffiti.

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  18. spero non con i soldi della comunità…. prima rimettiamo a posto le strade , cerchiamo i parcheggi per via Roma, …. e via dicendo…

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  19. e..perchè non con una bella colletta cittadina?

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  20. così li mette solo chi è daccordo… non mi piacevano prima e non mi piaciono adesso….

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  21. io invece li ho sempre adorati, ed'è un peccato siano stati lasciati "morire" così senza che nessuno se ne sia mai preoccupato… Altri paesi "con i muri dipinti" ne hanno fatto motivo d'orgoglio e di interesse turistico… dimenticavo <<tanti a Serramanna non c'esti nudda…>>

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  22. Rileggendo l'articolo e ricontrollando alcune mie foto di tanti anni fa, ho trovato un'immagine di alcuni murales e dipinti all'interno del parco giochi. Esistono ancora? Credo, visto la decadenza degli altri, che anche questi siano andati persi…

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  23. se hai delle foto dei murales del parco giochi perchè non le condividi con noi? sarebbe bello 🙂

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  24. io nel 1977 ero li che dipingevo il primo murales ha Villamar nel bar di mia nonna

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