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di admin Letto 4.621 volte0

In quest’articolo di giornale de Il Giornale di Sardegna del 20 ottobre 2009 c’è qualcosa di estremamente fuorviante. Vediamo chi lo nota… Scrivetelo pure nei commenti. Andrea.

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Commenti (0)

  1. a parte “un immigrata” senza apostrofo, come può un’immigrata essere al voto se la legge di cui si discute serve proprio a permettere l’azione descritta dalla foto? Qui l’autore associa il “colore della pelle” alla definizione “immigrato”. Se la foto è stata scattata in Italia la ragazza non è un immigrata al voto, ma una “concittadina” al voto.

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  2. E quindi la foto con il relativo sottotitolo è estremamente furoviante per chi legge… Bravissimo Samuele!!!

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  3. thanks 😉

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  4. Non è possibile che venga permessa la pubblicazione di articoli

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  5. Scusatemi ho sbagliato clic poco fa!
    Dicevo: non è possibile che vengano pubblicati articoli del genere sui giornali!
    Immigrata è femminile! UN IMMIGRATA non è corretto! UN’IMMIGRATA!
    Ma come si fa?
    Per quanto riguarda il resto, concordo con Samu, non si può parlare di una legge che vorrebbe prevedere il voto per gli immigrati e mettere una foto in cui si vede una persona di colore, che non può certo rappresentare tutta la categoria “immigrati”, che compie concretamente l’atto della votazione!
    Se la legge non è ancora passata…..la foto non è coerente!
    Anche perchè nel momento in cui viene concessa la cittadinzanza ad una persona che prima è stata un’immigrata, non si ha più una figura tale ma semplicemente una “cittadina italiana” che vota!
    A prescindere dalle mie convinzioni dugli immigrati e sul loro ingresso in Italia, che comunque la possiamo pensare è obbligatorio visto che l’Italia partecipa alla UE, non comprendo per quale motivo tale legge susciti tanto scalpore e l’opposizione della Lega!
    Infatti vorrei ricordare che secondo la legge Italiana e molta giurisprudenza, tutti i diritti civili riservati ai cittadini italiani, non escludono gli stranieri!
    Una tale interpretazione contrasterebbe infatti con il generale riconoscimento costituzionale dei diritti fondamentali come diritti inviolabili dell’UOMO!
    Quindi secondo me, o si accettano le disposizioni costituzionali e quelle derivate da accordi internazionali IN TOTO, oppure si cambia radicalmente il sistema della giurisprudenza…..non possiamo accettare l’ingresso degli immigrati in Italia e poi pretendere che essi non abbiano gli stessi diritti di noi italiani dalla nascita!

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  6. ….sugli immigrati…..

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  7. Se si dovesse sollevare una questione di legittimità costituzionale sapremo se punire penalmente la clandestinità è incostituzionale oppure no. Tenendo conto che la Corte Costituzionale potrebbe giudicare anche secondo canoni di “ragionevolezza”…
    Riguardo il voto amministrativo agli immigrati son d’accordo.
    E’che noi italiani e l’opinione pubblica in generale fa sempre confusione tra immigrati regolari, immigrati irregolari e clandestini (tra queste ultime due definizioni c’è una sottile differenza)…

    Per chi dovesse essere interessato a saperne di più segnalo un mio articolo: http://insecondopiano.altervista.org/index/2009/08/quali-politiche-per-lintegrazione/

    Invece, per chi dovesse essere interessato a saper di più sul c.d. “pacchetto sicurezza” il quale ha introdotto il reato di clandestinità: http://insecondopiano.altervista.org/index/2009/08/pacchetto-sicurezza/

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