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Pari dignità e uguaglianza dei diritti: CPO, uno strumento di contrasto alle discriminazioni

di admin Letto 5.038 volte0

di Elena Fadda

Lo Stato italiano pone tra i principi fondamentali della Costituzione la pari dignità e l’uguaglianza dei diritti dei cittadini (art.3 della Cost.) senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni sociali e personali e ne promuove il pieno rispetto e l’attuazione.

La cronaca sulla stampa e le televisioni ci conferma quotidianamente lo scollamento tra la previsione costituzionale e la realtà in tutto il territorio italiano: violenza sulle donne, omofobia, emarginazione, razzismo solo per citarne alcune.

Nel 2007, anno europeo per le pari opportunità per tutti, il Consiglio comunale a Serramanna ha iniziato un percorso orientato all’individuazione di strumenti di contrasto alle discriminazioni: con le delibere n° 34/2007 e n°25/2008 sono stati approvati “all’unanimità” l’istituzione della Commissione Pari Opportunità (CPO) e il Regolamento per il suo funzionamento.

E’ un momento d’importanza storica per il nostro paese perché per la prima volta è stato istituito un organo chiamato ad operare in materia di non discriminazione e soprattutto per il carattere innovativo e non marginale che alla commissione è stato attribuito.

Le CPO, organismi consultivi e di proposta che esercitano le proprie funzioni in piena autonomia, nascono per diffondere la cultura della parità e delle pari opportunità fra uomini e donne.

Alla neo insediata commissione, invece, a Serramanna, è riconosciuta competenza in materia di pari opportunità per tutti intese, ai sensi dell’art.2 del Regolamento, come “..le politiche ed azioni positive necessarie al superamento delle discriminazioni legate al genere, delle discriminazioni su base etnica, religiosa e culturale, delle discriminazioni legate alla disabilità, delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, delle discriminazioni per età e delle discriminazioni multiple” conformandosi alle posizioni espresse dall’Unione Europea nella decisione n°771/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Un vasto ambito di competenza che, almeno sulla carta, dovrebbe consentire alla stessa di essere incisiva nella tutela dei diritti di uguaglianza spesso sottovalutati e talvolta dimenticati. Dico “dovrebbe”, il condizionale è d’obbligo ed è legato alla capacità dell’amministrazione comunale in senso stretto, di avvalersi della collaborazione della CPO per il bilancio di previsione, la programmazione dei servizi sociali, gli interventi di superamento delle barriere architettoniche, e per tutti quei progetti rivolti ai soggetti vittime di discriminazioni. Rapporto di collaborazioni che deve instaurarsi e costruirsi in questi mesi.

Infine, ma non ultimo, la presenza di ambo i generi fra i membri della commissione, è un particolare che la distingue dalle altre CPO attive nel territorio, una scelta coraggiosa ma coerente con i principi delle pari opportunità.

La diversità non è scontro ma confronto democratico, non è pregiudizio ma crescita in senso solidale, non è emarginazione ma integrazione sociale.

Per mettersi in contatto con la commissione inviare una mail all’indirizzo [email protected] .

Quali progetti abbia realizzato in pochi mesi di vita e a quali progetti ambiziosi stia lavorando per il futuro… sarà il prossimo appuntamento qui su “ASerramanna”.

Elena Fadda


La commissione, insediatasi a Marzo del 2009 è formata da:

Elena Fadda, rappresentante della maggioranza consiliare, eletta Presidente della CPO dai membri della stessa;

Michela Medda, rappresentante della maggioranza consiliare;

Barbara Steri, rappresentante della minoranza consiliare;

Albarita Ortu, quale rappresentante delle associazioni presenti nel territorio, nominata VicePresidente;

Caterina Oldani, quale rappresentante delle associazioni presenti nel territorio;

Rosanna Ledda, quale cittadino di Serramanna in possesso dei requisiti richiesti per l’eleggibilità in Consiglio Comunale;

Andrea Mura, quale cittadino di Serramanna in possesso dei requisiti richiesti per l’eleggibilità in Consiglio Comunale, nominato Vicepresidente.

Postfazione, di Andrea Mura:

I 4 membri non facenti parte del Consiglio Comunale, gli ultimi 4 per l’appunto, sono stati designati dalla Conferenza Capi Gruppo il 13 gennaio del 2009. Due di loro sono stati scelti in quanto rappresentanti di associazioni, i restanti come rappresentanti dell’intera comunità.

Personalmente non appena vidi il bando pubblicato sul sito del comune, non esitai a presentare la mia candidatura. Sarebbe potuta essere un’occasione “per darmi da fare”, per dare un apporto concreto alla comunità. Sicché presentai il mio curriculum e attesi le nomine.

Venni quindi designato, conobbi gli altri membri della Commissione, tutte persone vogliose di far bene, desiderose di dare ognuna il proprio piccolo contributo.

Il 30 marzo avvenne l’inaugurazione della CPO, con un convegno pubblico (presenti la Consigliera di Parità Regione Sardegna Luisa Marilotti, la presidente CPO Medio Campidano Bianca Meloni, la presidente dell’associazione “Socialismo diritti e riforme” MariaGrazia Caligaris; moderatrice la giornalista Rosanna Romano).

Come ha scritto sopra Elena Fadda, “quali progetti la CPO abbia realizzato in pochi mesi di vita e a quali progetti ambiziosi stia lavorando per il futuro sarà il prossimo appuntamento qui su ASerramanna”.

Articolo dell’Unione Sarda sull’insediamento della Commissione Pari Opportunità


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Commenti (0)

  1. Per ora è come se avessimo un computer di ultimissima generazione , ricco di funzioni , ma spento che a nessuno interessa usare.. Attendo con curiosità vostre iniziative , Auguri !

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