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Salviamo il fiume Leni: resoconto di una mattinata dedicata ad un importante progetto

di admin Letto 9.064 volte0

Gruppo salviamo il rio leni

di Davide Batzella

Finalmente ieri 15 novembre 2009, grazie soprattutto a Lionello Mattei, il gruppo “Salviamo il fiume Leni” si è incontrato per una visita al tanto amato torrente. Tutto è iniziato alle 9:00 mattutine: una decina di persone si sono date appuntamento nel piazzale della Chiesa di San Leonardo e hanno iniziato lì la loro chiacchierata. Pochi minuti dopo, armati di fotocamere digitali, scarponi e tanta voglia di fare, ci si è diretti verso la meta.

Arrivati al “cementato” che tutti conosciamo, iniziano le prime sorprese: batterie di macchina usurate, bottiglie, lattine, vetro, fari di automobile, residui di murature, piastrelle e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo nelle aree limitrofe al torrente.

Grazie al contributo di Alberto Pilloni erano presenti anche il Vice Sindaco Sergio Murgia, l’Assessore Provinciale Gianluigi Piano e Marcello Mereu.

Dopo alcune fotografie si è iniziato il cammino prendendo il sentiero che costeggia gli argini del torrente e subito l’attenzione è caduta sui vari rifiuti ingombranti presenti in tutta la zona, frutto forse di ignoranza comune o di perfetta deficienza mentale.

Batterie di automobile in degrado nei pressi del torrente Leni
Batterie di automobile in degrado nei pressi del torrente Leni

Alberto Pilloni riporta che è stata una “mattinata trascorsa con gli amici (pochi…ma buoni!) volta al verificare come il fiume cerca di sopravvivere all’incoscienza, all’ignoranza e alla delinquenza delle persone che vi riversano di tutto: macerie di abusi edilizi, eternit, batterie, cavi elettrici e persino una decina di obliteratrici (o qualcosa di simile) dell’Ansaldo, tutto questo sulle sue rive; ma non tutto è perduto, molto si può fare… facciamolo!”

“Quest’oggi sono accadute tre cose molto importanti per la nostra causa:” – commenta Lionello Mattei – “La prima è quella che l’ amministrazione ha visto di persona, con i suoi occhi, il degrado e l’ abbandono in cui versa il nostro amato fiume.
La seconda è che c’è stata una timida ma importante promessa di impegno per quanto riguarda la pulizia, che non è una cosa semplice ma che sicuramente non si risolve senza agire: bisogna parlare con le amministrazioni che hanno già affrontato il problema e che soprattutto l’hanno risolto e vedere con quali strumenti finanziari e legislativi sono riusciti nel loro intento.

La Natura si ribella alle offese più dure dell'uomo
La Natura si ribella alle offese più dure dell’uomo

La terza l’abbiamo vista noi, ed è la magica e commovente capacità della natura di riprendersi anche dalle offese più dure. L’erba ricopriva in parte i detriti come se “la natura volesse nasconderli ai nostri occhi“, l’airone ci ha salutato un pò scocciato ma era comunque presente. Io sono sicuro che ci siano anche i pesci e altri piccoli animali che giustamente non si fanno vedere; dico questo per dire che con poco lavoro il fiume si riprenderà e potrà essere fruibile in tutto il suo splendore per tutti i Serramannesi”.

Proseguendo si è arrivati in una zona che pareva un’oasi: le acque scorrevano impetuose formando particolari motivi dentro il torrente, l’alternarsi dei sassi perfettamente lavorati e delle piante torrenziali davano quel senso che solo la Natura riesce a donarci, quella pace e tranquillità che solo un ritorno alle nostre antiche ma mai dimenticate usanze può offrire. Un tempo si poteva andare tranquillamente sulle sponde del Rio Leni senza pericoli, ora bisogna stare attenti a non calpestare vetri, batterie di auto o eternit. Dobbiamo fare qualcosa.

A tal proposito Giorgia Mascia, presente nella camminata, dice: “La passeggiata lungo le sponde del fume Leni mi ha lasciata senza parole, tutto il lerciume scaricato volontariamente non è commentabile tranquillamente. Quand’è che le persone si renderanno conto che non basta aver in ordine la loro casa e scaricare i rifiuti (soprattutto ingombranti ed eternit) dove capita? Ai nostri figli stiamo lasciando una bella eredità!“. Comunque la Natura si difende, infatti continua: “Nonostante tutto lo schifo si intravede ancora il fiume che pulsa ancora, il miracolo della natura.

eternitIl pensiero di Alberto Pilloni riassume un po’ ciò che si è ottenuto in questa giornata: “Come inizio propongo una campagna di sensibilizzazione” – dice – “e, magari, di informazione di quei cittadini che per un qualsiasi motivo non confluiscono il materiale alla differenziata o agli inerti o gli ingombranti nel Cisa, proseguendo con l’appoggiare gli amministratori comunali per qualsiasi iniziativa rivolta alla pulizia del fiume, per finire con lo studio di un progetto serio mirato e completo alla realizzazione del parco naturale. Il percorso sarà lungo, difficile e duro ma si può fare e, ripeto, facciamolo!

In perfetto accordo con Alberto, ci preme di ringraziare di cuore, per la loro presenza e per la grande attenzione mostrata, all’Assessore provinciale Gigi Piano e al Vice Sindaco Sergio Murgia che hanno risposto all’invito per verificare di persona lo stato in cui versa il fiume e per la loro disponibilità nell’attivarsi per la realizzazione del progetto che questo gruppo si prefigge.

“Propongo che la prossima manifestazione venga realizzata con una festa che coinvolga le nostre famiglie, in quanto molti bimbi e nostri ragazzi non conoscono il fiume, con un pranzo a base di malloreddusu e proceddu arrustu e biu nieddu!”, conclude Alberto.

Aggiornamento del 27 Novembre 2009:

A seguito dell’incontro col Sindaco di Sabato 27 novembre, posto un breve riassunto di quant’accaduto e sugli accordi presi:

  • Il sindaco presenterà il nostro progetto in giunta per poter accedere ai fondi previsti per questi casi.
  • Dopo verrà eseguito un sopralluogo con i vigili nel quale verranno controllate le macerie per gli illeciti
  • Verranno avvisati i carabinieri per eventuali indagini sui colpevoli.
  • Si stipulerà un accordo con il CISA per il ritiro in loco dei rifiuti che i volontari e i dipendenti del comune raccoglieranno per tipologia (ingombranti, secco).
  • Coinvolgimento delle scuole medie: l’idea sarebbe che, una classe per volta, saranno portate nel fiume per coinvolgerli nella gestione dell’ambiente.
  • Contatti con Lega Ambiente per la creazione di un parco fluviale e con la provincia Olbia Tempio per gli strumenti legislativi usati per costruire il loro parco di Padrongianus
  • Sistema di videosorveglianza come strumento di prevenzione e deterrenza.

Si ringrazia Michela Medda per alcune delle bellissime fotografie presenti in quest’articolo e nella seguente galleria.

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Commenti (0)

  1. Salve , la mia riflessione non intendeva essere pessimistica , avevo già detto che per me e’ stato difficile commentare tutto il degrado .Nonostante ciò anche io sono molto fiduciosa dell’impegno dell’ amministazione,e sono sicura che tutti insieme si riuscirà a fare qualcosa per il nostro fiume.

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  2. Brava Michi..

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  3. Bisogna sensibilizzare la gente, purtroppo c’è molta ignoranza e menefreghismo…c’è da dire che ciò che si può fare va fatto, non solo per i nostri figli, ma anche per noi stessi, per poter godere di questi posti bellissimi che la natura ci offre, e che ci ostiniamo a distruggere meticolosamente… le istituzioni devono dare il loro apporto, che è fondamentale…

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  4. giorgia più che pessimista mi sei parsa concreta di fronte all’effettivo riscontro…

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  5. Ciao amici, ieri vi ho pensato nonostante fossi impegnato in un corso di neurolinguistica a Carbonia. Mi dicevo:
    “ah…ora sono tutti li che osservano il fiume”!!!

    Vista la positività dell’intenzione collettiva di “alcune” persone sensibili ai problemi che affliggono il nostro amato fiume, sono sicuro che non fallirà nel suo intento, e presto tutta serramanna verrà al corrente di questa iniziativa. Consiglierei dunque, di ampliare il messaggio “SALVIAMO IL FIUME LENI” a tutti i cittadini iniziando con dei manifesti (redati da foto e articoli) ed esposti nel municipio dove cii sia un afflusso di utenza, all’ingresso delle scuole e nelle bacheche delle piazze…(mi ricordo che in piazza Mateotti c’e n’erano). Perchè sono convinto, che una causa spinta dall’amore incondizionato per le cose, di cui tutti possano godere, non sarà mai persa!

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  6. La Comunicazione è fondamentale per la buona riuscita di qualsiasi iniziativa, sono d’accordo con te Michele.

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  7. anche io d’accordissimo con Michele!

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  8. ho frainteso io… correggo =D

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  9. Grazie dave , ancora non ci conosciamo bene , sono brontolona ,molto concreta senza fronzoli , ma non pessimista. Finchè c’è vita c’è speranza .!! ( gli unici che mi fanno fare cose sceme sono i bambini ; li adoro! )

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  10. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato al primo passo,sono un convinto praticante della democrazia diretta quella che vede i cittadini in prima linea per i loro sacrosanti diritti, e strumenti come questo splendido giornale fatto da due giovani e sensibili persone, e facebook ne sono la prova, siamo di fronte ad una nuova era quella in cui i cittadini prendono iniziative e hanno strumenti per farle camminare Questo per rispondere alla demonizzazione di facebook da parte dei giornali di “qualcuno” ora non ci resta che continuare mi sto collegando al sito del parco fluviale di Padrongianus per vedere e sentire quali stumenti siano stati usati per la costruzione del parco ciao a tutti lio

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  11. Innanzi tutto voglio complimentarmi per la qualità e la sobrietà delle argomentazioni e soprattutto per i commenti sempre puntuali e condivisibili .

    Ritengo che il problema non sia solo ripulire lo sconcio che abbiamo visto, quanto impedire che chi per ignoranza e inciviltà ma (come abbiamo potuto verificare da alcune tipologie di rifiuti abbandonati) spesso in perfetta malafede possa con atto criminoso in breve tempo vanificare gli sforzi.

    Troppo spesso constato di persona situazioni anche, purtroppo, peggiori, proprio adesso mi vengono segnalate situazioni di degrado anche in strade periferiche di Serramanna.

    Verifico che su segnalazione del comando di polizia municipale o perfino con ordinanze del Sindaco gli interventi di bonifica (ad alto costo) vengono effettuati, ma a distanza di poche settimane la situazione si ripresenta punto e a capo.

    Occorre quindi giustamente sensibilizzare i cittadini magari partendo dalle scuole, Incoraggiare comitati di cittadini attenti e pragmatici come quelli che ho personalmente constatato erano presenti domenica mattina, ma occorre anche attuare una politica di dissuasione (ove possibile anche con sistemi di video sorveglianza), politica che coinvolga anche tutti gli operatori del territorio, impedendo che passi il messaggio che tutto ciò che è di tutti alla fine diventa di nessuno e quindi “invisibile”.

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  12. Caro Marcello, la possibilità di videosorvegliare un sito anche a distanza oggi “tu m’insegni” è alla portata di tutti con la rivoluzione informatica ed elettronica si possono fare cose che sino a pochi anni fa sarebbero state impensabili, e quindi questa parte del problema è facilmente risolvibile, e farà parte delle proposte che faremo alla giunta per essere rivolte a chi di dovere.
    Faranno parte integrante del progetto globale del parco fluviale e quindi avanti con le proposte sul parco
    Guardatevi quello di Padrongianus ciao lello

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  13. Complimenti a tutti , in particolare a Lello per aver sollevato il problema, purtroppo domenica avevo un altro impegno fuori paese altimenti sarei stato sicuramente dei vostri!
    Ora cominciamo a lavorarci su….

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  14. Dopo gli esami di università darò un aiuto concreto anch’io.

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  15. L’informazione è fondamentale , però badate bene che nelle scuole gli insegnanti da parecchi anni insegnano ai ragazzi l’educazione ambientale ( mi ricordo di aver partecipato anni fà ad una giornata in pineta dedicata alla raccolta differenziata ) e i nostri figli sono educatissimi. Piuttosto siamo noi adulti che manchiamo di sensibilità . L’ unico modo per fermare lo scempio e’ multare chi viene trovato a scaricare in giro dove capita rifiuti di ogni genere.

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  16. ciao a tutti,vorrei fare una proposta ai serramannesi,perche’ non organizzate delle gite in canoa lungo il fiume per bambini e ragazzi,penso che se si pottesse fare la gente apprezzerebbe e rispetterebbe di piu’ il fiume… ciao e tanto successo nel proggeto.

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  17. ho preparato un articoletto, che spero Davide pubblichi al più presto, sul gasdotto che anche se in minima parte interesserà il territorio di Serramanna… lo sapevate che attravverserà il Leni?

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  18. 1. Sono figli di una Serramannese e sposato con una Serramannese e sono cresciuto a Serramanna ora viviamo lontana.
    Ho ancora negli occhi e nel cuore la meraviglia delle “scampagnate” fatte a Santa Maria, da bambino soprattutto per lunedì di Pasqua, 1 Maggio o per la Festa. Di Santa Maria. Quei pochi chilometri che precorrevo con i miei nonni x andare né orticello che avevano li, mi ricordo che posavamo lungo il margine del fiume x raggiungere il ponticello che separavo la chiesetta di Santa Maria al paese, Mi ricordo che quando mi avvicinavamo al Fiume che, ai miei occhi di bambina, appariva come un mondo da scoprire, arcano e misterioso, nei miei occhi e nel cuore ricordavo la bella chiesetta di Santa Maria Che trentasei anni fa mi sono voluto sposare li. Ho visto le foto del degrado odierno, anche se avevo già notato qualcosa andando a fare una posteggiata ogni volta che venivamo a Serramanna e mi si spezzava il cuore come se qualcuno violasse una parte di me. Forse perché qui dove io abbitto anche se siamo circondati da boschi c’è più sorveglianza da parte dell’Autorità che gestiscano il territorio del Comune, mentre ho notato che li non noti nessuna guardia ne comunali ne di altro genere che girino anche se li di guardie cene sia come vigili comunali e di altri enti. Faccio un appello all’Autorità competente di volerci restituire integri i miei ricordi, attraverso un risanamento eco-compatibilie del territorio.
    Saluti
    Girolamo Menichetti
    Ps: scrivete ti più su l’ambiente invece vedo su ASERRAMANNA che si fa altro che parlare di bensì di altra cosa meno importante dell’ambiente

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  19. ho più di 40 anni, e ricordo che da bambino non c’era il pullman per il poetto e il fiume leni per noi ragazzini era una sorta di lido dove i pomeriggi e (ops) le mattine di primavera inoltrata anziche andare a scuola si andava al fiume a fare il bagno o semplicemente a prendere il sole. Questo gruppo stà faccendo un ottimo lavoro e speriamo che l’amministrazione comunale stia vicino a questa iniziativa……ciao dal veneto….

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