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La nuova Giunta Comunale

di admin Letto 5.966 volte6

di Andrea Mura e Davide Batzella

Serramanna

Nel 2007 i partiti della maggioranza stipularono un accordo post-elettorale in cui si stabilì a quali partiti e in che misura sarebbero dovuti andare i vari assessorati.

Uno sarebbe spettato a Rifondazione Comunista, uno ad Autonomia Socialista Sardegna, uno ai Democratici di Sinistra (Ds, ora PD, i quali avevano anche il sindaco) e uno a La Margherita (ora PD). A La Margherita sarebbe spettata anche la carica di vicesindaco: venne infatti nominato Sergio Murgia, in virtù dei 500 voti presi (risultò essere il più votato).

Restava un assessorato: si decise di assegnarlo congiuntamente a Rifondazione Comunista e a La Margherita, stabilendo che avrebbe dovuto iniziare il consigliere di Rifondazione Comunista per poi dimettersi, dopo due anni e mezzo (ovvero a metà legislatura), a favore di un consigliere de La Margherita che nel frattempo avrebbe fatto il Presidente del Consiglio.

La Presidenza del Consiglio venne assegnata congiuntamente ai due partiti (Rifondazione e La Margherita): inizia l’esponente de La Margherita. A metà legislatura questo si sarebbe dovuto dimettere in favore di un consigliere di Rifondazione Comunista.

L’accordo non avrebbe perso validità neanche in caso di cambiamento degli assetti partitici.

Giunta Comunale SerramannaFurono dunque nominati i seguenti assessori (vedi https://aserramanna.it/il-punto-su/i-nostri-rappresentanti/): Salvatore Cadau di Autonomia Socialista Sardegna (Pubblica Istruzione, Formazione professionale, Formazione continua, Coesione sociale, Volontariato, Cultura e Identità, Lingua Sarda, Beni culturali), Valter Mancosu de La Margherita (Servizi tecnologici, Rapporti con il personale, Servizio igiene ambientale, Sviluppo uso energie rinnovabili, Lavori pubblici, Innovazione tecnologica), Alberto Palmas di Rifondazione Comunista (Servizi integrati alla persona, Servizi sociali, Servizi al cittadino, Sanità, Politiche sociali), Fabio Casu di Rifondazione Comunista (Programmazione urbanistica, Edilizia privata, Ambiente e territorio, Arredo urbano, Verde pubblico, Polizia municipale, Viabilità e traffico), Alessio Tocco dei Ds (Sport e spettacolo, Tempo libero, Politiche giovanili, Sviluppo dell’associazionismo, Politiche occupazionali.). Vice-Sindaco, come detto, Sergio Murgia de La Margherita (Attività produttive, Agricoltura, Commercio, Artigianato, Turismo, Affari Generali, Protezione Civile).

Recentemente, superata metà legislatura, è quindi cambiata la composizione della Giunta comunale.

In realtà non sono stati effettuati grandi stravolgimenti in fatto di deleghe.

La novità più importante è stata l’investitura di Giulio Cossu ad Assessore, al posto di Fabio Casu.

Cossu, appartenente a La Margherita, ha svolto per più di due anni e mezzo il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, trovandosi anche al centro di duri attacchi da parte dell’opposizione che giunse a presentare persino una mozione di sfiducia nei suoi confronti, dichiarata dal Sindaco stesso priva di “fondamento”.

La giunta è ora così composta:

Salvatore Cadau di Autonomia Socialista Sarda (Pubblica Istruzione, Formazione professionale, Formazione continua, Cultura e Identità, Lingua Sarda, Beni culturali). Dunque Cadau perde la delega alla Coesione Sociale e Sviluppo del volontariato a favore di Giulio Cossu, ma gli viene assegnata la delega ai Rapporti con il personale;

Valter Mancosu del PD, ex Margherita (Servizi tecnologici, Servizio igiene ambientale, Sviluppo uso energie rinnovabili, Lavori pubblici, Innovazione tecnologica);

Alberto Palmas di Rifondazione Comunista (Servizi integrati alla persona, Servizi sociali, Servizi al cittadino, Sanità, Politiche sociali);

Giulio Cossu del Pd, ex Margherita (Ambiente e territorio, Arredo urbano, Verde pubblico, sviluppo del volontariato, coesione sociale, Viabilità e traffico, Polizia municipale, Edilizia privata);

Alessio Tocco del Pd, ex Ds: (Sport e spettacolo, Tempo libero, Politiche giovanili, Sviluppo dell’associazionismo, Politiche occupazionali);

Sergio Murgia del Pd, ex Margherita, vice-sindaco (Attività produttive, Agricoltura, Commercio, Artigianato, Turismo, Affari Generali, Protezione Civile);

Alessandro Marongiu del Pd, ex Ds, sindaco: oltre alle deleghe che aveva precedentemente (Programmazione, Bilancio, Programmazione territoriale, Programmazione speciale zona ovest) si occuperà anche di Programmazione urbanistica, prima di competenza di Casu. La delega alle Infrastrutture finanziate con il POR e con gli strumenti di rilevanza territoriale è stata inglobata nei Lavori pubblici, di competenza dell’Assessore Mancosu.

Come stabilito dagli accordi su scritti, il cambiamento nella Giunta si sarebbe dovuto verificare tra novembre e dicembre 2009, ovvero a metà legislatura.

Invece Casu non si è dimesso, come avrebbe dovuto fare in favore di un esponente de La Margherita.

Oltretutto circa un anno fa Casu cambiò partito, passando da Rifondazione Comunista a Sinistra Ecologia e Libertà. Quindi, in linea del tutto teorica, non essendo più appartenente a Rifondazione e non essendosi dimesso volontariamente, l’accordo non dovrebbe più essere valido.

E’ scoppiata quindi la polemica da parte di Casu, estesasi a mezzo stampa. All’Unione Sarda l’ormai ex Assessore ha dichiarato che lo volevano fare fuori, vedendo, secondo quanto riporta il giornalista, un attacco indiretto al suo nuovo partito.

Ma, a rigor di logica, l’accordo non sarebbe più valido.

Ora dovranno nominare il nuovo Presidente del Consiglio. La scelta potrebbe ricadere tra Elena Fadda, Gianfranco Farris, Michela Medda (tutti Pd, ex Ds), il ruolo
potrebbe esercitarlo in linea teorica anche lo stesso sindaco o potrebbero anche decidere di nominare ugualmente anche lo stesso Fabio Casu,  al quale nel frattempo sono state revocate le deleghe, diventando semplice consigliere.

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Commenti (6)

  1. Ritengo che il testo proposto riporti a grandi linee quanto è accaduto realmente nei giorni scorsi. Fotografa di fatto il reale andamento degli avvenimenti, tuttavia manca di un’analisi profonda che il “periodo” poltico serramannese, e quello più in generale. avrebbe meritato. Non sto qui a riproporre il testo dell’accordo post.elettorale, visto che lo riprendete quasi integralmente, “scannerizzato”, dal testo originale che Vi è stato fornito. Ricordo agli scriventi, e quindi anche a chi legge, che la trattativa, durata nove mesi, non ha prodotto solo e soltanto quel documento. Ancora, terrei a precisare, che l’accordo tanto amato ( unico strumento uttilizzabile conto Casu) non indicava nomi e cognomi, ma si limitava semplicemente alle sigle dei Partiti, e sottolineando che il tutto avrebbe avuto lo stesso valore a prescindere dai futuri (odierni) assetti dei Partiti sottoscrittori dello stesso. Premesso che il terremoto politico ha investito tutti i Partiti, terrei a precisare che l’assestamento (inteso come assetto) riguarda chi ha “composto” e in egual misura a chi ha “scomposto”. Sinistra Ecologia e Libertà è il frutto di una scomposizione (PRC, ex DS, sino a che è esistito, ex PD, ex PDCI, e anche dell’allora SDI ) interna di più Partiti, e la conseguente ricomposizione in un unico soggetto. Mi sembra che il quadro cosi ricomposto non si discosti di tanto da quello che era previsto nell’accordo. Altro elemento da non trascurare è che ciascun Partito che perde “pezzi” per generare altre strutture, non è lo stesso iniziale…anche se tiene il nome!! Oggi Rifondazione Comunista non è la stessa Rifondazione Comunista del 2007, basti pensare che alle elezioni Europee, e succederà anche in quelle amministrattive Regionali e Provinciali, non si è presentata con il proprio simbolo, bensi con quello della Federazione della Sinistra. Gli incontri che hanno stabilito il “rimpasto” non hanno tenuto conto di questo. Il tavolo si è trasformato in un vero e proprio banco degli imputati, e in questo tavolo è stato processato Fabio Casu, il quale chiedeva semplicemente di partire alla pari di altri componenti della giunta. Da questo trattamento è poi scaturita la posizione dello stesso, sotto dettato del proprio Partito di appartenenza. La richiesta di pari dignità politica, e non un’esclusione a priori semplicemente per accordi Provinciali (in previsione del rinnovo del Consiglio a Maggio) stetti dalla Federazione della Sinistra con il PD. La presa d’atto di questo atteggiamento ha spinto Sinistra Ecologia e Libertà a chiedere al proprio componente di non rassegnare le dimissioni. Altro elemento, fondamentale, è l’offerta delle dimissioni in cambio di un accordo sottoscritto il quale si chiedeva che contenesse che “SI PRENDE ATTO DELL’ESISTENZA DI UNA NUOVA FORMAZIONE POLITICA, QUALE è SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’, LA QUALE FA PARTE A TUTTI GLI EFFETTI DELLA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA” …si è chiesto questo, e non quello di tenere a tutti i costi una “poltrona”… mi scuso per essere stato disorganico nell’esposizione. Quanto scritto non ha tra gli obbiettivi quello di aprire “nuove” polemiche sul caso, ma vuole essere un contributo utile alla discussione più aproffondita dello stesso, I giornali possono, per loro natura, riportare notizie frammentate, disordinate e depistanti, spero di cuore che il vostro Sito NON voglia vivere su quella falsa riga. Una notizia divulgata in quel modo potrebbe essere distruttiva per la dignità personale, oltre che politica, del soggetto in causa.

    Riporto integralmente il testo della proposta portata poi al tavolo del Centrosinistra serramannese del 11 Gennaio:
    In questi anni che hanno visto nell’affermazione del centrosinistra a Serramanna le condizioni politiche, ivi comprese quelle che hanno dato vita al patto politico oggi in discussione premiato dagli elettori, sono profondamente mutate.
    La crisi della rappresentanza politica, quella della politica più in generale, e persino quella grave, gravissima, sul piano economico, hanno costituito un quadro di fluidità, in una sorta di continuo movimento che, ad ogni tornata elettorale (politica o amministrativa che essa sia), definisce e ridefinisce nuovi equilibri, compone e scompone prospettive e strategie.
    In questo contesto il valore della salvaguardia delle pluralità di espressione all’interno del campo democratico e progressista diviene cruciale, sia in ragione del buon lavoro fin qui svolto localmente, negli interessi della cittadinanza serramannese (e quindi per il positivo giudizio che esprimiamo nei confronti di questa amministrazione), e in ragione del fatto che il ragionamento intorno agli assetti politici di un centro importante per il territorio come il nostro, non può essere disgiunto da quello più complessivo sul territorio e quindi sull’approssimarsi delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale.
    A questo si aggiunga la delicatezza del momento, l’attacco protratto dalle Destre a ogni livello per la conquista del maggior numero possibile dei Territori e la debolezza di un centrosinistra sardo e nazionale che stenta a ritrovare una identità forte, una proposta che realmente delinei una progettualità e uno schieramento di forze d’alternativa al populismo ed all’inconcludenza del campo avversario.
    Noi riteniamo strategica in questo senso la costruzione di una nuova alleanza democratica e progressista, in particolare fra il PD e tutte le forze politiche che si collocano alla sua sinistra; e riteniamo che questa operazione difficile, ma necessaria, vada condotta con pazienza certosina territorio per territorio, componendo le esigenze di rappresentanza e dirimendo la conflittualità attraverso soluzioni condivise.
    Noi crediamo di aver dimostrato la nostra affidabilità sia come forza di governo del paese che come partner della coalizione. Pensiamo di aver fornito il nostro contributo fattivo al buon governo di Serramanna e vogliamo intanto rivendicare questo, prima che ogni altra pretesa più o meno giustificabile o contestabile di riequilibrio della rappresentanza.
    E vogliamo farlo non contro qualcuno ma a beneficio di tutta la coalizione, perchè riteniamo e riterremo essenziale un ragionamento intorno agli equilibri che venisse operato al netto di ogni bilancio sul lavoro fin qui svolto.
    Certo è comprensibile il livore di alcuni. Sicuramente è un elemento di irrazionalità fortemente presente nell’animo umano. Ma riteniamo che sul piano politico vada fatta un’operazione di lucidità e lungimiranza.
    Ed in questi termini intanto vale dire che Sinistra, Ecologia e Libertà è una formazione politica appena costituita ma soprattutto è organizzazione che, al pari delle altre, si colloca strategicamente all’interno della coalizione: a Serramanna, nel Medio Campidano, in Sardegna e che la sua presenza in questa giunta non è un fatto casuale, episodico o derivante da equilibri di una fase passata.
    La nostra presenza è un fatto politico, che ha a che vedere con la volontà ed anche con le opzioni strategiche.
    Ovvero, nel nuovo equilibrio che si è determinato SEL partecipa a pieno titolo, come nuova componente del centrosinistra serramannese e regionale.
    Lo dimostrano persino i numeri: quelli delle preferenze espresse ai singoli candidati nella lista comunale che ha vinto le elezioni e che oggi fanno riferimento a SEL; quelli delle elezioni europee, nelle quali una forza politica nuova, con scarsi mezzi, è riuscita ad affermare una percentuale di voti significativa, in alcun modo da sottovalutare rispetto agli appuntamenti elettorali del futuro prossimo.
    In ragione di questo e poichè a nostro avviso è buona pratica, a maggior ragione nelle fasi delicate come questa, tenere in piena considerazione ogni parte della coalizione ritengo di non dover rassegnare alcuna dimissione dall’incarico finora ricoperto.
    E ritengo che nessuno dovrebbe. Precisamente perchè l’assetto attuale rappresenta un equilibrio raggiunto a suo tempo, coincidente con quello sopraggiunto nel frattempo.
    Un equilibrio nella coalizione è un capitale che il centrosinistra in questo territorio può far valere nell’interesse della cittadinanza tutta.
    E ritengo politicamente opinabile inoltre che la questione venga posta oggi, all’alba delle elezioni provinciali, dando un immagine esterna assolutamente inopportuna alla fase che attraversiamo.
    Perciò propongo, senza provocazioni ma con sincera preoccupazione, di lasciare le cose come stanno, lasciando che sia il passaggio elettorale provinciale a darci una idea più compiuta di ciò che potremmo fare in futuro.

    FABIO CASU

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  2. Grazie per i chiarimenti, F.C. Non ho capito se tu sia Fabio Casu perché inizialmente parli in terza persona e poi riporti un documento a firma di Casu. Se sei davvero Fabio Casu mi fa piacere che sia intervenuto anche in questa sede per delucidare un pochino sulla vicenda. Non essendo coinvolto personalmente (e non volendomi comportare in questa sede come esponente politico) non mi permetto di entrare nel merito nella prima parte dell’intervento ma ringrazio nuovamente per i chiarimenti, poiché possono permettere di alimentare ulteriori riflessioni a tutti i lettori, me compreso.

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  3. Sempre senza entrare nel merito della questione, vorrei specificare, credo interpretando anche il pensiero di Andrea e Davide, che l’articolo cercava solo di riportare fedelmente e non criticamente i fatti accaduti.

    Tutto ciò che compare non è frutto del pensiero degli autori che qui si sono travestiti da giornalisti, per dirla in modo scherzoso!

    Quindi vorrei che nessuno dei lettori pensasse a una presa di posizione nè pro nè contro nessuno!

    Un caro saluto a Fabio……..e l’augurio che possa sempre combattere con passione per affermare con forza i suoi ideali!

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  4. Cinzia ha colto nel segno 😉

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  5. Ciao Andrea, hai ragione il mio discorso è poco chiaro, a tal proposito mi scusavo in anticipo per l’espressione poco organica! Comunque hai pensato giusto!!! E’ Fabio Casu l’autore del commento al quale rispondi. Non devi ringraziarmi,,,ho semplicemente utilizzato lo strumento che mi \ ci avete messo a disposizione…e spero di averlo fatto con lo stesso spirito per cui Voi questo strumento lo avete creato!!
    Ancora Complimenti per il lavoro che svolgete!
    Un abbraccio

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  6. P.S.
    La pagina in bianco nella quale avevo deciso di rispondere Andrea era aperta da un pò… solo dopo aver inviato il commento mi sono accorto che sia Cinzia che Davide erano intervenuti!!!!
    Quindi colgo l’occasione per salutare anche Voi…
    Un abbraccio 😉

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