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Furtei, come e perché firmare la petizione

di admin Letto 6.101 volte4

Anche Aserramanna aderisce alla petizione ideata da SuBarralliccu, atta a bonificare l’ex miniera di Furtei.

La battaglia per la bonifica dell’ex miniera d’oro di Furtei è anche la nostra  battaglia.

A Furtei passa il fiume Mannu, lo stesso che poi scorre a fianco al nostro paese.

Anche noi possiamo dare il nostro contributo affinché il vasto territorio del comune di Furtei, confinante con quelli di Serrenti, Segariu e Guasila, possa essere bonificato e possa essere così scongiurato il pericolo di un avvelenamento dell’intera area (e quindi anche del fiume Mannu)

Attraverso il link sottostante si potrà accedere al testo della petizione indirizzata  al Presidente e all’Assessore all’industria della Regione Sardegna.

Dopo avere letto il testo basterà inserire nome e cognome, indirizzo email, codice di sicurezza indicato e cliccare su “Send”.

Occorre dare un segnale alla politica e al governo regionale.

Quante più persone firmeranno la petizione tanto maggiore sarà la pressione sull’esecutivo regionale, mostrando come l’urgenza della bonifica del lago di cianuro di Furtei e degli altri disastri ecologici che là vi sono, sia sentita da un grande numero di persone e di cittadini.

Questo servirebbe anche a sostenere la dura battaglia degli ex lavoratori Sgm, che chiedono che la bonifica da problema si trasformi in risorsa, anche per dare risposte alla vertenza occupazionale che il fallimento di Sgm ha determinato.

Allora vi preghiamo di firmare e di far firmare la petizione, di chiedere ai tuoi amici, ai tuoi parenti, alle persone care, ai compagni di partito, di squadra, di gioco, di vita di firmare e far firmare questo appello a fare in fretta e a fare bene a Furtei.


FIRMATE LA PETIZIONE, la Natura Ve ne sarà grata

Anche la scrittrice Michela Murgia ha deciso di appoggiare l’iniziativa, inserendo sulla homepage del suo sito ufficiale una nota (“Segni di vita intelligente”) dedicata alla petizione e all’impegno di noi tutti per la bonifica dell’ex miniera di Furtei.

Secondo quando riportato dal Il Sardegna del 23 marzo 2010 (pag. 27), sarebbe stata aperta un’inchiesta contro ignoti proprio relativa all’ex miniera di Furtei. Per leggere l’articolo basta cliccare qui.

Fonte: SuBarralliccu

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Commenti (4)

  1. Caro firmatario, cara firmataria,

    che ne è stato della petizione proposta da questo blog e che anche tu hai deciso di sottoscrivere per chiedere con noi la bonifica dell’ex miniera d’oro di Furtei?

    Innanzitutto i numeri. 1500 persone, come te, hanno deciso di firmare il testo da noi proposto, inviando contestualmente una mail al Presidente della Regione Sardegna e all’assessore ai Lavori Pubblici.

    1500 persone hanno dunque fatto sentire direttamente a chi ci governa (e ha competenze in tema di cave e miniere in Sardegna) l’urgenza di procedere immediatamente alla bonifica dei siti dell’ex miniera d’oro di Furtei, segnati dalla presenza, in quantità notevolissime, di veleni e altre sostanze tossiche.

    Veleni che, se dovessero fuoriuscire dall’area della ex concessione, potrebbero inquinare le falde acquifere e minacciare la vita delle persone e l’intero tessuto produttivo della Sardegna meridionale.

    Mentre la nostra petizione era attiva gli ex lavoratori della Sardinian Gold Mining occupavano una sala del palazzo regionale per chiedere rassicurazioni circa il loro futuro lavorativo.

    La loro dura lotta ha fruttato un accordo con la regione sarda, che offre ai lavoratori delle garanzie sul versante lavorativo.

    L’accordo prevede infatti che il Comune di Furtei si faccia carico “di predisporre e gestire apposito progetto finalizzato all’utilizzo, mediante turnazioni, dei lavoratori attualmente collocati in CIGS della società Sardinia Gold Mining S.p.A. in fallimento, per le attività di custodia dell’area mineraria di Santu Miali, di presidio dei principali centri di pericolo potenzialmente in grado di provocare danno ambientale”.

    L’accordo, inoltre, impegna l’IGEA a predisporre e rendere esecutivo un piano di caratterizzazione in vista della bonifica e la stessa RAS a garantire le risorse necessarie per le attività affidate alla controllata IGEA e al Comune di Furtei.

    Siamo sinceramente felici che i lavoratori e le loro famiglie possano da qualche giorno trascorrere giorni più sereni.

    Tuttavia, ritenevamo e riteniamo ancora oggi che un primo schiarimento sul versante lavorativo fosse elemento necessario, ma non sufficiente di per se stesso a giudicare positivamente l’esito della nostra mobilitazione.

    Nostro obbiettivo primario era e resta la BONIFICA.

    L’accordo citato, infatti, NON PREVEDE tempi certi per la bonifica, né prevede lo stanziamento dei danari per il varo della stessa. Sì dirà che prima di ogni stanziamento occorre predisporre un progetto di bonifica.

    Ebbene, i nostri dubbi nascono proprio dal fatto che il testo dell’accordo non stabilisca alcuna road map, non determini tempi certi entro i quali predisporre tutte quelle azioni necessarie al varo della bonifica.

    Ci pare, in altre parole, che l’accordo della regione sia sostanzialmente finalizzato a rimandare ancora in là nel tempo la bonifica, limitandosi per ora a governare l’esistente (veleno), attraverso il monitoraggio dell’area garantito dagli ex minatori SGM.

    Ci sentivamo in dovere, in quanto promotori della petizione, di aggiornarvi sugli sviluppi di una vicenda alla quale con la vostra firma avete preso parte.

    Ci sembrava doveroso farlo e farlo anche esplicitando i nostri dubbi e il nostro timore che questo accordo sia un nuovo modo di rimandare ancora la bonifica a data da destinarsi, una data che non c’è, che oggi nessuno è in grado di prevedere e sulla quale nessuno si sente di prendere un impegno.

    Speriamo vivamente di essere smentiti da una prossima road map, da progetti di bonifica, da date certe, da finanziamenti stanziati. Speriamo di essere smentiti da fatti concreti.

    In attesa di quel momento, la nostra mobilitazione continua fino all’ottenimento della bonifica.

    Speriamo che continuerete a sostenerla.

    Grazie a tutti.

    Fonte: http://subarralliccu.wordpress.com/2010/04/29/furtei-ex-miniera-doro-laccordo-ce-la-bonifica-no-lettera-ai-firmatari-della-petizione/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+subarralliccu+%28%3A%3Asu%3ABarralliccu%3A%3A%29

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  2. Salve, se è possibile vorrei conoscere i nomi di chi era il responsabile dello stabilimento e chi è il Tecnico che ha avallato la costruzione di un invaso del genere….. perchè anche se non vengono indicati come responsabili non potevano non sapere dello scempio che si stava perpetrando…. e visto che anche i dipendenti non hanno mosso un dito pur di tenesrsi il posto di lavoro…. non  è giusto che vengano tenuti al loro posto per controllare un qualcosa che non sono stati in grado di evitare….
    Mi sento un cittadino cornuto e bastonato, prima si permette ad un privato di compiere uno scempio con soldi Pubblici ed ora con soldi pubblici dobbiamo bonificare.
    Quindi mi piacerebbe conoscere i nomi di chi ha lavorato in quello stabilimento e chi lo ha autorizzato almeno se li riconosco per strada o se verranno a chiedermi il voto in una  prossima tornata eletorale avrò la possibilità di mandarli a quel paese…
    Scusate lo sfogo ma io la penso così

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  3. concordo con Antonio, vorrei conoscere i nomi dei responsabili….

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  4. Ho visto personalmente lo scempio, e ho visto le colline prima che avvenisse lo scempio. Ho frequentato le campagne attorno a Furtei e il lago, dove andavo a pescare, per 10 anni prima che qualcuno autorizzasse questa colossale porcheria. Anch'io voglio conoscere i nomi. Voglio avere la possiblità di indignarmi e di scegliere a chi indirizzare il mio sdegno. Non vorrei, ino0ltre, che qualcuno, in passato, avesse permesso questa porcata e ora si trovasse, magari in regione, a gestirne la bonifica. Sono d'accordo con Antonio e Anna. Una volta conosciuti i nomi firmerò la petizione. Sono sardo e anche stanco di essere preso per in giro. Saluti.

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