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Stazione di Serramanna: condizioni della sala d’attesa

di admin Letto 11.077 volte17

di Davide Batzella

Ode all'Arte Moderna, allievo dell'impressionista Claude Monet, Museo della Stazione (Serramanna)
Ode all’Arte Moderna, allievo dell’impressionista Claude Monet, Museo della Stazione (Serramanna)

Da alcuni mesi, quando si attraversa la sala d’attesa della stazione ferroviaria di Serramanna, ci si imbatte in uno spettacolo muralistico filo-rinascimentale di alto spessore. Secoli fa si contemplavano opere artistiche di grandi nomi come Giotto, Raffaello, Donatello, Leonardo e l’altra Tartaruga Ninja, ma da questi mesi loro non sono più il manifesto dell’Arte italiana.

Alcuni si lamentano che in paese non vi siano musei degni di tale nome, è per questo che scrivo quest’articolo. Il museo naturale ospitato nella sala d’attesa della stazione è senza dubbio il luogo ideale per chi volesse passare una mattina o un pomeriggio all’insegna della riscoperta dell’arte dell’eloquio forbito e della retorica aulica: tra parole in vero volgare, membri fallici idolatrati, somme preghiere verso il nostro Signore e dichiarazioni d’amore degne del miglior Federico Moccia, verrete catapultati e avvolti in un mondo artistico d’alto rango, pieno di pathos e di autenticità.

"Amore Falloso", allievo di Van Gogh. Museo della  Stazione (Serramanna, 2010)
“Amore Falloso”, allievo di Van Gogh. Museo della Stazione (Serramanna, 2010)

Questa espressione artistica, per alcuni critici anche un poco “mistica“, è ovviamente rivolta a tutta la cittadinanza, dai bimbi agli adulti, passando per l’Ispettore Gadget, Vittorio Sgarbi e l’Uomo Tigre. Nell’immagine alla vostra destra potete ammirare un frammento dell’opera “Amore Falloso” (titolo da cui prenderà spunto il nuovo film di Federicone Moccia). Essa idealizza una mistica scala gerarchica che pone al vertice l’Amore (per alcuni un amore maschio) simboleggiato da un tondeggiante Fallo noto per il richiamo al famoso cerchio perfetto di Giotto. In questo caso l’allievo supera il maestro, esibendosi in due audaci cerchi perfetti colmi di amore catulliano. Notare come l’elemento fallico sembri sorridere, ricordando il sorriso celato della Gioconda di Leonardo.

Propongo di istituire il premio “Serramannensis Andy Warhol Pictor” al miglior artista di questa speciale exposé  vintage paesana, in modo da premiare un lavoro degno di svariati anni di studi e sacrifici. Questi studi abbracciano le materie più vaste, dal writing dei banchi scolastici alla corretta agitazione del’uniposca.

Concludo con una citazione tratta dal Capitolo 5 del III Libro della somma poetessa Laky Stella, dedicata al mio caro amico-amante Andrea:

Andrea, o mio patatino, sei tr bonno, tvukdbiqiat 4ever.

 

 

 

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Commenti (17)

  1. bravo Davide, ora che hai pubblicizzato la mostra non hai fatto altro che invogliare altri artisti ad esporre le proprie opere… più si da risalto alla “notizia” e più forte diventa lo spirito di emulazione….

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  2. spero che almeno il biglietto per la mostra sia gratuito..

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  3. no Samuele, basta firmare sul muro attiguo…

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  4. Bravo Davide. Hai sottolineato, in chiave comica, il degrado della sala d’attesa della stazione. Non certo per invogliare altri vandali ma, piuttosto per denunciare l’assenza di controllo e vigilanza in uno spazio comune per i viaggiatori. Più si da risalto alla notizia e più le persone possono diventare maggiormente sensibili al rispetto dei luoghi pubblici. Diciamo a certi responsabili: “Compratevi una risma di carta se volete disegnare”. E ancora:”Prendete spunto dai disegni fatti dai bambini della scuola d’infanzia..sono molto più belli ed elaborati dei vostri” 😉

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  5. Si, in passato è saltato fuori altre volte, dunque si è pensato pure a quello. Però il “problema” rimane importante… ed è anche colpa nostra che, come dice samuele, normalm si osserva senza dire nulla… =D

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  6. Paolo, ciò che dici è, per me, opinabile. Ci sono compaesani che prendono il treno più volte al giorno, 6 giorni su 7. Questi devono attendere in quella sala d’attesa anche ritardi superioriori ai 30minuti. Pensa al periodo invernale in cui si è quasi costretti a stare là dentro… si deve stare zitti e vedere il fenomeno che non va in calo neanche a regime? Quello lo lascio a Silvio…
    Poi se mi sbaglio chiedo scusa, solo che la situazione non è cambiata da tempo. Ok che è un cantiere e verrà quasi sicuramente imbiancata un’altra volta, ma questo spettacolo v’è ormai da svariati mesi…

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  7. Non fare riferimenti politici 😛
    Comunque basta poco… quando si vede un ca**one pasticciare si chiamano i carabinieri e via, invece normalmente si osserva senza dir nulla.

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  8. Davide… e ci mancherebbe non lo fosse, certo che è opinabile, come del resto tutte o quasi le affermazioni. son poche le affermazioni dogmatiche, inconfutabili, indubitabili, innegabili e inopinabile.

    Volevo sottolineare che se hai dato risalto all’opera “Amore Falloso”, magari domani ne spunta uno grande il doppio….

    Il mio commento riguardo l’emulazione faceva riferimento alla Carta di Treviso, che suppongo tu conosca, “nel caso di comportamenti lesivi o autolesivi …. microcriminalità (che è quella di cui trattasi) fermo restando il diritto di cronaca e l’individuazione delle responsabilità, occorre non enfatizzare quei particolari che possano provocare effetti di suggestione o emulazione”;

    tutto qui, poi ognuno l’informazione la fa come crede.

    Ciò non toglie che mi hai fatto fare due belle risate

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  9. Complimenti per l’articolo!:-)c era proprio bisogno di mettere un pò in evidenza questo nostro bel “museo”..che è veramente osceno per gli occhi di chi ogni giorno lo attraversa e per chi veramente è anche costretto a star lì per tanto tempo a causa dei ritardi dei treni..me no male ora arriva il bel tempo e si può aspettare tranquillamente fuori!!;-)
    Gli artisti di nuova generazione dovrebbero prima esercitarsi nei muri di casa loro!!

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  10. Complimenti per l’articolo!:-)c’era proprio bisogno di mettere un pò in evidenza questo nostro bel “museo”..che è veramente osceno per gli occhi di chi ogni giorno lo attraversa e per chi veramente è anche costretto a star lì per tanto tempo a causa dei ritardi dei treni..me no male ora arriva il bel tempo e si può aspettare tranquillamente fuori!!;-)
    Gli artisti di nuova generazione dovrebbero prima esercitarsi nei muri di casa loro!!

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  11. Fine, sarcastico, colto. Bravo Davi

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  12. hanno cercato di cancellare ” i murales ” con della vernice bianca proprio oggi

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  13. veramente? cmq se non installano videocamere ci vorrà poco xkè i vandali tornino in azione.. con quello che paghiamo di biglietto-treno se lo potrebbero permettere!

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  14. Ragazzi mi sa che hanno di nuovo imbiancato tutto, mi è parso di vedere tutto pulito stasera passando in macchina!

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  15. Si 🙂 finalmente!

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  16. peccato…. povera arte contemporanea 😛

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  17. Complimenti per l’articolo. Proprio oggi notavo che le “opere d’arte” sono state cancellate con delle vernice bianca.

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