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Quando i cittadini non contano

di admin Letto 7.915 volte15

di Jonathan Mannias

A Serramanna ci sono circa quindici lavoratori (tra turnisti e giornalieri), che lavorano a Macchiareddu e a Sarroch, e che usufruiscono del servizio regionale Arst.

Ogni qualvolta vengono apportate delle modifiche che riguardano il servizio, gli utenti che pagano regolarmente (e, inutile dirlo, anticipatamente) l’abbonamento annuale, non vengono avvisati a riguardo, facendo intendere che la qualità passa in secondo piano rispetto al fattore economico.

Tutto ciò che riguarda il cittadino, quindi l’utente, non importa.

Non importa che un giorno si vada ad aspettare il pullman che non passerà, perchè si è deciso di cambiare il percorso senza avvisare nessuno.

Non importa che il lavoratore non avendo una vettura perderà una giornata lavorativa e si sa, al giorno d’oggi, cosa vuol dire perdere una giornata di lavoro per chi ha figli e un mutuo da pagare.

Non importa che si faccia la fermata in periferia del paese, dove non è garantito un certo grado di sicurezza, tenendo conto che i turnisti aspettano il pullman alle 04,55 del mattino.

Mia domanda: <<Assessore (alla viabilità), siamo quasi due mesi che aspettiamo risposte e nessuno si fa sentire. Le ho fatto presente che c’è un problema di sicurezza a una certa ora, ci son cani randagi; sapendo che c’è anche una signora che aspetta il pullman, quanto bisogna aspettare per  far qualcosa, al giorno che la signora venga sbranata?>>.

Risposta: << (risata…), questo è un caso estremo, non penso si possa verificare>>.

Non importa che la fermata non si possa chiamare “fermata”, in quanto sprovvista di pensilina adeguata, illuminazione, cartello che indichi la fermata del pullman, un riparo in cui aspettare il pullman nei giorni di pioggia.

A questo punto gli utenti si chiedono: Chi ha la responsabilità di queste azioni?

E anche: chi può far qualcosa per migliorare la situazione critica in cui versano gli utenti del servizio?

Nel dubbio, è stata fatta una raccolta firme con una lettera di protesta, e inviata a:

Direzione Arst.

Assessorato dei trasporti.

Assessore alla viabilità di Serramanna.

Sindaco di Serramanna.

Assessore ai trasporti e alla viabilità del medio campidano.

Per ora, oltre una chiamata dell’Assessore alla viabilità alla sede di Guspini dell’Arst (da quanto ci ha riferito lui), nessuna risposta.

Intanto, aspettiamo il pullman, armati di bastone per scacciare i cani, ombrello per ripararci nei giorni piovosi e una torcia per farci un po’ di luce. Dimenticavo, dobbiamo far il cenno “da autostop” per far fermare il pullman in quanto l’autista ogni tanto si dimentica della fermata.

Perché? Perché non esiste la fermata!

Aspettiamo fiduciosi.

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Commenti (15)

  1. Bravo Jonathan, andate avanti a sollecitare che prima o poi un risultato arriverà!

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    1. Oggi ho notato il cartello dell'ARST in corso europa, di fronte al mercatino civico:
      http://img163.imageshack.us/img163/6711/pict0038s

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  2. Perchè non inserire un divieto di transito ai pullman sul percorso alternativo? Così il pullman sarà costretto a passare dove è più congeniale agli utenti. Il corso europa (vi abito molto vicino) la notte ha i lampioni alternati (uno acceso e uno spento), ma talvolta capita che siano tutti spenti. Sarebbe decisamente il caso almeno di segnalare la fermata con cartello e pensilina. La risata è alquanto fuori luogo e di cattivo gusto.

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  3. Vergogna per la risata assolutamente fuori luogo.
    Purtroppo chi piu dovrebbe preoccuparsi per le persone certi problemi non li capisce (o non vuole capirli per non perdere tempo), e magari avrebbe solo bisogno di vedere la poltrona a rischio per muovere il culo.

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  4. Jonathan, solo una domanda, l’Assessore (alla viabilità) “reo ” della risata è l’Assessore del Comune di erramanna o della Provincia del Medio Campidano?

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  5. Vai Jonny, smuovi le acque… se dovesse accadere qualcosa alle persone in attesa del pulman non so se riderà ancora

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  6. Caro Jonathan e cari lettori di Aserramanna
    Mi scuso per questa invasione di campo, ma visto il taglio infelice dell’articolo, ritengo sia doveroso da parte mia apportare qualche informazione per meglio capire lo stato dei fatti.
    Pur capendo bene il tuo stato d’animo ed immedesimandomi nel disagio che stai attraversando con i tuoi colleghi turnisti e giornalieri che tutti i giorni come te si recano a Macchiareddu e Sarroch, permettimi di fare alcuni appunti al tuo sfogo, CHE RITENGO PIÙ CHE LECITO, ma eccessivamente accusatorio nei confronti del sottoscritto, che come ben sai, si è adoperato già prima che tu stesso, insieme ad un amico comune, chiedessi un’incontro per spiegare le tue CONDIVISE ragioni.
    Capisco il tuo malessere, ma A ONOR DEL VERO sai bene che la mia disponibilità è stata ed è tuttora TOTALE, e che da subito ti ho spiegato tutti gli aspetti burocratici.
    La questione, per quanto riguarda le mie competenze istituzionali sta andando avanti da prima che tu esprimessi il tuo disagio.
    La stessa lettera di reclamo che hai scritto e che avete inviato, non puoi negare che sia stata concordata con me e ciò sta a significare che per ottenere risultati spesso ci vuole CONDIVISIONE DI INTENTI, pazienza e collaborazione, che, ribadisco, come hai potuto vedere ho sempre dimostrato.
    Dalle tue righe però sembra che, dal momento in cui l’ARST ha comunicato al Comune il cambio del percorso, non si sia fatto nulla e tu Jonathan sai bene che non è così.
    Vero è che il sottoscritto per quanto in suo potere sta portando avanti le vostre istanze in accordo anche con l’assessorato provinciale ai trasporti.
    Premesso che se io non fossi intervenuto per le vie brevi nei confronti dell’ARST, le fermate sarebbero starte ben più scomode, come ho già avuto modo di dimostrarti, hai ragione quando sostieni che i risultati non si vedono ancora, ma c’è da fare una netta distinzione di ruoli tra l’operato del sottoscritto e l’ARST.
    Permettimi, visto che hai deciso di utilizzare questo mezzo di informazione, di spiegare il perché.
    Mi sono fatto carico tramite diversi incontri telefonici con i responsabili zonali dell’ARST di studiare delle alternative condivisibili, che come sai sono le stesse di cui abbiamo parlato, e le ho sottoposte all’ARST.
    A quanto pare alcuni tecnici che si occupano di valutare i percorsi hanno da subito ripreso in mano la tratta al fine di valutare le nostre proposte ma tu queste cose le sai già perché te le ho dette in diverse occasioni. Purtroppo ci vuole tempo, allo stato attuale avevamo preventivato che qualora entro la prima settimana di maggio non avessimo avuto notizie mi sarei fatto carico, come sai, di un ulteriore sollecito stavolta scritto nei confronti dell’ARST .
    Sai che io e te ci siamo incontrati per 3 volte e sentiti una volta telefonicamente per definire le azioni da intraprendere. Nell’ultimo incontro (forse era il pomeriggio del 20 aprile ), quello della “risata” (oddio mi hai descritto come un mostro insensibile), non nego che l’esempio del rischio che si corre alle prime ore del mattino alla rotonda di S. Ignazio, esposto così “su 2 piedi” in una normalissima chiaccherata in piazza Martiri, mi abbia fatto sorridere. In quell’occasione, però, ti ho anche detto (cosa molto più importante di una battuta che hai volutamente accentuato) che mi son fatto carico io, al fine di abbreviare i tempi, di far pervenire in quei giorni la vostra lettera all’ufficio ARST competente per zona, anche perché le lungaggini di questi enti le conosciamo tutti e la Vostra lettera era indirizzata alla sede centrale di Cagliari.
    Sai anche , perchè te l’ho raccontato, che ero già a conoscenza di quella situazione di pericolo, in quanto la signora di cui parli è stata la prima persona che ha palesato il disagio parlando con me il giorno stesso che la fermata è stata cambiata, giorno in cui ho avuto anche le prime discordanti informazioni dall’ARST.

    Non resta che scusarmi con Aserramanna per l’utilizzo di così tanto spazio, ribadendo la mia comprensione per la stato d’animo di Jonathan e sperando di aver riportato informazioni chiarificatorie sufficienti .

    L’Assessore alla Viabilità
    Giulio Cossu

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  7. Giulio, non ti devi scusare di nulla, ma anzi scrivendo in modo preciso le varie cose hai dimostrato che il problema è per te, e dunque per tutto il Comune, importante. E’ una cosa molto bella vedere una carica comunale disponibile e comprensiva quando un cittadino in difficoltà chiama. Speriamo che la situazione volga al meglio.

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  8. Sono sicuro che Giulio si stia impegnando a dovere, lo conosco di persona ed è un ragazzo affidabile. Lo dimostra anche il fatto che ha risposto esponendo le sue motivazioni al contrario di altre cariche comunali che in altri articoli hanno “passato” il turno.
    Johnatan hai tutto il mio appoggio ela mia comprensione, il tuo intervento porta alla ribalta anche un altro problema di Serramanna ovvero il pericolo cani randagi. Ho rischiato una volta di perderci un tendine per via di un “maremano” randagio, e mentre mi prestavano soccorso mi sono dovuto sentire anche che “poverino forse è infastidito dal caldo”.

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  9. Grazie Giulio per la tua risposta dettagliata, ora speriamo che tutte le azioni che state intraprendendo servano a qualcosa!
    Nonostante ciò, sarebbe comunque gradito sentir parlare in consiglio di certe tematiche che riguardano i cittadini…….visto che, a mio parere, nonostante tu sia l’assessore competente credo che ci siano anche altre cariche in comune che potrebbero almeno darti una mano……
    Riguardo la risata……..sono certa della tua buona fede e sono certa che fosse una battuta fatta senza cattiveria o menefreghismo!
    Buon Lavoro Giulio!

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  10. Bene,
    tutta questa discussione a mio parere segna una piccola svolta: i cittadini e i loro dipendenti, cioè gli amministratori, per una volta stanno sullo stesso piano. E’ triste aver dovuto aspettare il blog degli amici Andrea e Davide per ottenere questo risultato. Ho visto di persona dei cittadini lamentarsi al Comune per i problemi più disparati, con l’amministratore di turno quasi seccato che la “tagliava corta”. Ma qui è diverso. Qui si il problema è sotto gli occhi di tutti e il silenzio diventa presto assordante. Per quanto riguarda l’Assessore Giulio Cossu, penso non si debba scusare in quanto ha fatto il suo dovere rispondendo e facendosi carico ad una problematica comune. Purtroppo non so quanti altri membri della giunta avrebbero fatto lo stesso, perchè senza retorica, c’è del marcio. Se si sapessero certe cose cadrebbero molte teste (il senso lato, preciso).

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  11. Salve a tutti.
    Ho scritto quest’articolo un po’ troppo pungente riguardo il mio disagio e quello degli altri utenti che prendono il pullman con me, con l’intenzione di “catturare l’attenzione” dei lettori, e, direttamente o indirettamente, dell’assessore Giulio Cossu. Come ho notato sono riuscito nel mio intento.
    Caro Giulio, confermo qui davanti ai lettori il fatto che ti sei reso disponibile ad ascoltare il nostro problema, e al giorno d’oggi vuol dire già tanto, basta pensare che degli altri quattro destinatari dell a mia lettera, non si è fatto sentire nessuno.
    Anch’io voglio apportare qualche informazione per capire meglio lo stato dei fatti, andiamo per punti.
    Da prima che io esprimessi il mio disagio con un collega, se ricordo bene avevate trovato un punto d’incontro tra di voi (ass. alla viabilità e Arst), per il fatto di non fare le due fermate previste all’ingresso e uscita del paese, ma, su tua proposta, in due punti più centrati diciamo. Ne è conseguito che una fermata dovrebbe essere fronte chiesa S.Ignazio, e l’altra in corso Repubblica.
    Questo era stato fatto, e la questione se ricordo era chiusa. Noi utenti da quanto mi risulta non siamo stati interpellati a riguardo.
    A quanto mi risulta però noi turnisti non possiamo usufruire della fermata in corso Repubblica, e la fermata fronte S.Ignazio è inesistente, in quanto, come specificato nell’articolo iniziale, è sprovvisto di ogni segnaletica opportuna. Chi deve adoperarsi per questo? Quali sono questi “tempi burocratici” a cui ogni volta si fa riferimento?
    Riguardo la lettera di protesta, era nostra intenzione scriverla d’urgenza, poi quando ci siamo visti con te Giulio, abbiamo puntualizzato su alcune cose. Quindi certo Giulio, non nego di aver “puntualizzato” alcuni punti con te. Non avrei interesse a negarlo.
    Che sia vero che tu stia portando avanti le nostre istanze con l’assessore provinciale dei trasporti non lo so, è una cosa che hai affermato. Sarà vero, magari più forze messe insieme riescono ad abbreviare i famosi “tempi burocratici”.
    Riguardo le fermate più scomode, è vero che prima che ci fossimo fatti sentire noi utenti avevate concordato di cambiare le fermate (come ho scritto poco fa), ma a quanto ci risulta noi turnisti abbiamo diritto a una sola fermata, e non due come concordato (ci sarà anche un documento ufficiale), e quella fermata a disposizione, ripeto, non è in condizioni di chiamarsi fermata.
    Vorrei sapere chi deve prendersi carico di adibirla a fermata, visto che siamo quasi due mesi in queste condizioni, meno male che non è capitato nel bel mezzo dell’inverno.
    Per quanto riguarda il fatto che dei “tecnici” abbiano da subito ripreso in mano la tratta per valutare le nostre proposte è una cosa di cui non sono a conoscenza.
    Dire che ci siamo incontrati tre volte per definire le azioni da intraprendere non mi sembra corretto. Una volta sono passato al comune col collega, le altre due ci siamo “incrociati” per caso, in quanto son passato più volte al comune ma la portinaia (o segretaria?) mi ha fatto presente che non c’eri, spiegandomi che il sindaco e l’amministrazione non “seguono degli orari di lavoro” prestabiliti. Quindi non poteva dirmi quando passare, in quanto non avete orario.
    Per il fatto che eri già a conoscenza del problema in quanto la signora si era già rivolta al comune, ciò non toglie che a maggior ragione avevo il dovere di far sentire anche le altre voci, compresa la mia. Visto e considerato che la situazione era rimasta invariata.
    Ah Giulio, mi dispiace se qualcuno ti abbia definito “un mostro insensibile”! In tal caso smentisco subito, sei una persona, non un mostro, e sensibile tra l’altro, non insensibile. Ero sicuro che tutta l’attenzione avrebbe ruotato intorno a questo particolare, per questo l’ho scritta, abbi pazienza.
    È anche vero che in quelle parole da me scritte, apparte un particolare sbagliato (non ho problemi ha dirlo), e mi riferisco alle volte che hai sentito l’Arst che non è una, ma due (in riferimento a dopo che ci siamo fatti avanti noi utenti) non ci sono bugie. Quindi riconfermo il tutto. Non è stato molto opportuno il modo, ma ho voluto scriverla così di proposito.
    Fino a qualche anno fa, gli utenti più “anziani” di me, mi ricordano che il pullman faceva tre fermate addirittura, passando per via Roma e via Serra. Poi son state tagliate a una fermata. Ora si cambia il percorso e siamo in queste condizioni. Tra cinque o dieci anni cosa succederà? Bisognerà andare al lavoro facendo autostop forse? Chissà.
    Ora che la questione è stata resa pubblica più di prima, che i lettori si siano schiariti un po’ le idee riguardo questo problema (che è un problema di tutti), rimaniamo in attesa di prossimi sviluppi.
    Ho notato che grazie al nostro problema, ne è emerso anche un altro, quello dei cani randagi. Ma si sa, anche loro devono attendere gli ormai famosi e conosciutissimi tempi burocratici.
    A proposito, ogni tanto nei pressi della fermata si aggira sospettoso un pastore maremmano bianco di grossa taglia, dicono che sia un fondamentalista cristiano, e il padrone sia Don Bruno. Si dice che lo tenga pronto a scattare nei giorni di celebrazioni importanti, quali comunioni, cresime, per chi non mette il minimo imposto dalla legge divina nella bustarella delle offerte. Mah, quante cose si scoprono al buio di quella fermata…

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    1. Salve a tutti,
      sono anch’io un utilizzatore della linea ARST in questione e anche un residente della via ROMA.
      Oltre a rafforzare il senso di disagio che ci troviamo ad affrontare con delle fermate su una strada periferica, scarsamente illuminata e priva di ripari per pioggia e sole, vorrei aggiungere una segnalazione.
      Circa due anni fa i residenti delle vie Roma e Serra sono state invitate a partecipare ad una riunione indetta dal comune per affrontare il problema della viabilità delle due vie in questione, e per esporre le nuove soluzioini per le due strade.
      Tra le altre cose, l’allora assessore ha individuato come soluzione dei problemi della viabilità, anche la modifica del percorso della linea ARST in questione, perchè in alcune ore di punta, fonte di ingorgo. Faccio presente per chi non lo sapesse che il pulman passava 4 volte al giorno in direzione da Samassi a Cagliari, h 4.50; 6.50; 12.50; 20.50 e 4 volte in senso contrario h 7.00; 15.00; 18.35; 23.00

      Spero che il percorso sia stato modificato solo per iniziativa dell’ARST, stanca delle lamentele dei propri autisti, costretti a perdere anche 20 minuti a causa delle macchine in sosta selvaggia e della totale assenza dei vigili.
      Se cosi non fosse è grave che il comune abbia dato il via o sia stato accondiscendente a tale situazione.
      Inoltre se questo è sucesso anche per iniziativa del comune allora occorre vietare il transito anche ai pullman dei nostri concittatini PANI (non me ne vogliano, è solo una provocazione).

      Per concludere, noi utilizzatori di tale servizio, consapevoli dei disagi che crea il pullman (anche a causa di una viabilità che il comune sembra non voler risolvere), abbiamo fatto una raccolta di firme e inviato una richiesta scritta all’ARST, chiedendo di rivedere il percorso attuale e di arrivare sino a piazza Matteotti, nel quale effettuare una fermata (che già faceva) quindi svoltare in viale S. Ignazio per percorrere la circonvallazione, viceversa al rientro..

      Sperando in una celere risoluzione del problema, saluti a tutti.

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  12. Ma le domande che hai posto in qst ultimo commento le avrai fatte direttamente all’assessore visto che lo hai sentito altre volte… o no?

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  13. Davide, ti chiedo scusa ma non ho capito se la domanda era riferita al mio commento.
    Abbiamo parlato di tutti questi problemi con Giulio. Questo è stato un modo per far “amplificare” la nostra voce, e quindi il nostro problema che, come avrai letto, si porta avanti da qualche mese, e per ora a parte le parole (e la buona volontà di qualcuno) non si è raggiunto un minimo risultato. Tutto qua.
    A presto.

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