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Sant’Isidoro 2010 Serramanna: video e fotografie del tradizionale evento

di admin Letto 20.821 volte27

di Davide Batzella

Anche quest’anno è stato possibile assistere alla tradizionale processione in onore di Sant’Isidoro. Organizzata con il patrocinio del Comune di Serramanna e della Provincia del Medio Campidano, è la festa del mondo rurale e della tradizione contadina.

La mattina del 16 maggio 2010 svariati cavalli, gruppi folk e più di 30 traccas, disposte in 22 gruppi, hanno sfilato per le vie del paese di Serramanna. Questo per festeggiare il santo spagnolo, invocato per propiziare un buon raccolto e tenere lontane le carestie.

Isidoro nacque e visse a Madrid nel XII secolo dove faceva l’agricoltore. Di lui si diffusero molti racconti su eventi miracolosi come la moltiplicazione del grano raccolto e l’aratura fatta dagli angeli che lavoravano al suo posto. Fu canonizzato nel 1622 da Gregorio XV e col tempo la sua fama arrivò anche in Europa, dov’è tuttora venerato.

Nella parte alta di questo articolo è possibile visionare un filmato che ripercorre le principali fasi dell’evento religioso. Nella parte inferiore è disponibile una raccolta fotografica, gentilmente concessa da Gianfranco Batzella ed Emilio Frongia.

E’ doveroso un ringraziamento al Comitato organizzativo, al Presidente Massimiliano Pontis, all’amministrazione comunale e provinciale, e a tutti coloro che hanno collaborato ed hanno partecipato contribuento alla buona riuscita della festa.

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Commenti (27)

  1. quell’oggetto che si vede in alto a sx all’inizio del video…. è un UFO??

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    1. Ahhahah quello del cerchio del grano =D No, è un classico “petardo” da festa…

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  2. Sembra uno “scuettu”

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  3. Bravissimo Davi! E grazie anche a Emilio e al sempre presente Gianfranco

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    1. non bravi noi, bellissima la sfilata!

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  4. Bell’articolo. Unico appunto sul “Fu canonizzato nel 1622 da Gregorio XV e col tempo la sua fama arrivò anche in Europa, dov’è tuttora venerato”. Non fu la sua fama ad arrivare in europa, ma fu la dominazione spagnola (fino al passaggio della corona sarda ai Savoia 1718) e l’imposizione del culto del santo madrileno ad arrivare fino in Sardegna.

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    1. Hai ragione, ma è anche relativo, la fama arrivò sfruttando tutte le varie vicissitudini, come la dominazione spagnola. Essendo canonizzato nel 1622, era un epoca in cui si era in piena Guerra dei Trent’anni. Era la prima fase in cui i cattolici stavano iniziando ad imporsi a scapito dei protestanti, con la confisca dei vari beni a favore della Chiesa Cattolica. Con la “diffusione/imposizione” dei culti cattolici si allargarono tutte le venerazioni, come S. Isidoro…

      Sta di fatto che siamo nel 2010 e lo veneriamo come protettore del raccolto 🙂

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      1. ma fama di che? ^^

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      2. la devozione, ovviamente non come quella che hanno avuto alcuni a Fatima in questi ultimi giorni…

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  5. complimenti a tutte le persone che hanno partecipato alla processione ed in particolar modo al comitato il quale ha organizzato una bellissima sfilata la migliore in senso assoluto anche senza la partecipazione dei buoi

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  6. Complimenti: davvero un bel video!!! Belle le immagini, il montaggio, le basi musicali. Vederlo è stato tornare ai tempi della mia infanzia, in una Serramanna che andava fiera della sua identità di comunità agricola. Bellissimo vedere anche quanto coinvolgimento, fierezza, orgoglio c’era in coloro che hanno partecipato… che non recitavano, ma VIVEVANO in quel preciso momento il ruolo che vestivano… sia che si trattasse di adulti, uomini e donne, o bambini. Li ringrazio come cittadina serramannese e sono grata anche a tutti coloro che hanno organizzato questa manifestazione, la più bella che Serramanna abbia mai avuto.

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  7. Bellissime immagini grazie di condividerle con noi lontani dal nostro bellissimo paese…un saluto a tutti.CIAO!!!!!!

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  8. bellissima

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  9. Ciao a tutti,
    non voglio rovinare la festa a tutti, senz’altro bellissima da quel che posso vedere qui su questo sito, un pò meno bella da quello che ho potuto sentire a casa, io e, purtroppo, non solo io, ma i miei animali, è una saga che si ripete ogni anno, i miei cani, i miei gatti impazziscono per i botti che per tutta la giornata vengono sparati e poi il gran finale: fuochi d’artificio, per noi è una vera e propria trincea. Mi chiedo, possibile che lo sia solo per noi? Nessuno ha osservato i propri animali impazzire per il fracasso? E se non i propri quelli per strada…ora pubblico quanto da me trovato in internet a proposito di questo modo di festeggiare, scoprirete quanto poco ci sia da festeggiare sia per gli animali sia per noi, visto che è stato appurato che sono molto nocivi per l’ambiente e per la nostra stessa salute oltre naturalmente a terrorizzare gli animali e non solo cani e gatti, buona lettura:
    Al cane che è in grado di udire frequenze superiori alle 80 mila vibrazioni al secondo e la cui sensibilità uditiva è altissima i botti causano un vero e proprio dolore, bisogna quindi riservargli molta attenzione. Innanzitutto, se possibile, evitiamo di lasciarlo solo organizzandoci in modo da trascorrere la serata di festa insieme ad amici che hanno il nostro stesso problema ma, se proprio è necessario uscire è opportuno assicurargli un ambiente riparato dal rumore degli scoppi, dove non ci siano finestre da cui possa lanciarsi nel vuoto o, se ci sono provvedere ad abbassare le tapparelle coprendo i vetri con più fogli di giornale per evitare che possa ferirsi in quei momenti di particolare stress. Un’altra accortezza da seguire è quella di eliminare dalla stanza mobili spigolosi e soprammobili, poi lasciamogli vicino qualcosa che ci appartiene. E’ bene anche infilargli dei batuffoli di cotone nelle orecchie per attutire il rumore esterno. Quando poi il cane viene portato in passeggiata, evitiamo di sguinzagliarlo poiché se un petardo scoppia nelle vicinanze, può fuggire in modo incontrollato con possibili serie conseguenze soprattutto nei pressi di strade trafficate.
    I gradi di stress da paura sono diversi da animale ad animale: c’è chi si limita a tremare e lamentarsi, quello che corre a nascondersi, fino ad arrivare a casi drammatici di collasso con arresto cardiocircolatorio.
    Per i casi più gravi si può ricorre alla somministrazione di sedativi che però va sempre concordata con il veterinario il quale, conoscendo il carattere dell’animale, può decidere il tipo di farmaco e le dosi giuste da usare. È invece pericolosissimo il fai da te farmacologico non soltanto perché si rischiano reazioni opposte all’effetto tranquillizzante, ma si possono avere gravi ripercussioni sulla sua salute.
    Possiamo comunque aiutare i nostri piccoli amici con dei rimedi naturali come i fiori di Bach: Cerato, Aspen, Rock Rose in soluzione alcolica (30 ml 4 gocce 4 volte al dì) aumentando la frequenza delle somministrazioni se necessario o aggiungere Rescue Remedy (4 gocce al bisogno o più ) nell’arco della giornata soprattutto del 31 dicembre e, se i nostri piccoli amici non gradiscono le gocce alcoliche, queste possono essere diluite in un po’ d’acqua.
    Per una notte, è opportuno ospitare in casa anche quegli animali che solitamente vivono in spazi aperti come giardino o balcone e mai lasciarli legati alla catena: potrebbero strangolarsi!
    Ricordiamoci infine che anche gli altri animali subiscono un forte choc in quei momenti e non trascuriamo nemmeno gatti, coniglietti, criceti, uccellini che in gabbia potrebbero avere attacchi suicidi.
    Nelle strade, per gli animali, la situazione è molto più pericolosa: nei ripari improvvisati in cui si rifugiano, vengono spaventati dai fortissimi scoppi e rischiano continuamente di essere colpiti dai petardi. Gli uccelli, terrorizzati dagli spari, perdono i loro punti di riferimento e iniziano a volare vorticosamente mentre luci e fuochi d’artificio li colpiscono senza sosta.
    Un po’ di attenzione ma soprattutto di rispetto e amore verso chi ci riempie la vita col proprio affetto eviteranno che il 1° gennaio e i giorni successivi i centralini delle forze dell’ordine, canili, veterinari e associazioni animaliste, siano invasi da decine e decine di telefonate disperate di proprietari che cercano il loro cane.
    Per finire ricordiamoci che cani e gatti spaventati dai fuochi possono, presi dal panico, compiere gesti inconsulti: gettarsi dalla finestra, tentare di sfondare porte a vetri, infilarsi sotto i mobili e tirarseli addosso e, se stanno per strada, correre all’impazzata rischiando di finire sotto un’auto o in qualche dirupo ma anche causare incidenti mortali per l’uomo!
    LA DELEGATA REGIONALE ANIMALISTI ITALIANI

    La Lega Abolizione Caccia del Veneto invita a non acquistare i botti di capodanno.
    Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto: “I fuochi artificiali sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici ed uccelli. Chi ama la natura e gli animali preferisce il botto dello spumante”.
    Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
    Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
    Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.

    Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.
    L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
    Sono da poco terminati i festeggiamenti per capodanno, quando milioni di tonnellate di fuochi d’artificio sono state sparate in segno di augurio. Ma probabilmente per l’ambiente non c’è molto da festeggiare. Julie Heckman, direttore esecutivo della American Pyrotechnics Association, stima che 18.000 fuochi d’artificio vengono sparati, in tutti gli Stati Uniti, nel solo giorno del 4 luglio. Il totale per Capodanno è probabilmente simile, con l’unica differenza che questo non avviene più solo negli Usa, ma in tutto il mondo.
    Secondo il Consiglio nazionale per la sicurezza dei fuochi d’artificio, gli Stati Uniti hanno consumato circa 123 milioni di chilogrammi di fuochi d’artificio nel 2006, di cui solo 9,5% erano “legali”. I restanti botti sono venduti in bancarelle lungo la strada ed utilizzati per celebrare eventi privati. I fuochi d’artificio sono azionati da polvere nera (polvere da sparo aka). Questa sostanza è costituita da un ossidante (nitrato di potassio), un combustibile (carbone), e un acceleratore (zolfo). Per ogni 270 grammi di polvere nera usata, 132 grammi di biossido di carbonio vengono creati. Il resto si trasforma in solfuro di potassio ed azoto. A differenza della benzina, la polvere nera contiene già un ossidante in modo che i risultati della combustione siano meno CO2 rispetto al peso iniziale della sostanza.
    L’unità standard per la misurazione delle emissioni dei gas ad effetto serra è la tonnellata, quindi convertendo il volume 2006 dei fuochi d’artificio consumati nei soli Stati Uniti si ottengono 123.422 tonnellate. Dal momento che 270 grammi di polvere nera creano 132 grammi di biossido di carbonio, siamo in grado di moltiplicare tale rapporto (132/270 = 0,4889) per il volume dei fuochi d’artificio per ottenere l’annuale emissione degli Stati Uniti dai fuochi d’artificio: 60.340 tonnellate. Questo è più dell’emissione di 12.000 automobili in un anno, o le emissioni di 115.000 lampadine lasciate ininterrottamente accese per un anno. Se consideriamo che, almeno in Europa, le stime dei botti sono più o meno uguali, forse abbiamo un’idea più completa di quanto ci costa, in termini di inquinamento, il Capodanno.
    Ma non finisce qui. I composti utilizzati per creare i colori abbaglianti e gli effetti possono contenere metalli pesanti o altre tossine che contribuiscono alla contaminazione industriale nelle acque e nel suolo. Inoltre, lo zolfo a pieno carico ed il particolato possono compromettere gravemente gli asmatici e la salute di chi soffre di malattie polmonari.
    http://www.energiasostenibile.it Convegno del 18 maggio a Bologna

    Soprattutto durante i mesi estivi, il suono dei fuochi d’artificio è parte della colonna sonora della sera in Turchia, dove i fuochi pirotecnici sono spesso utilizzati per celebrare matrimoni, vittorie e cerimonie ufficiali. Ma un comune sulla costa del paese del Mediterraneo ha posto un divieto su tali manifestazioni, dicendo che quest’usanza può fatalmente spaventare le tartarughe marine, già in pericolo per la loro sopravvivenza.
    Questa settimana, il comune Kızılot nel distretto di Antalya, ha annunciato che intende vietare i fuochi d’artificio durante la stagione estiva, quando le tartarughe marine Caretta caretta nascono e sono visibili lungo i sette chilometri di spiaggia segnalati dall’Anatolia News Agency. Ma grosse limitazioni saranno imposte anche dalla fine di marzo ai primi di giugno, quando la stagione della nidificazione si sviluppa, fino a raggiungere il suo picco nei mesi di giugno e luglio, a seconda della spiaggia di nidificazione. Altre limitazioni riguarderanno molte zone turistiche in merito alle luci degli hotel e altre illuminazioni artificiali perché possono portarle fuori strada.
    Anche se alcuni visitatori possono protestare davanti al divieto, le tartarughe marine sono generalmente un’attrazione turistica quando le loro uova si schiudono. Più a ovest, lungo la costa turca, la popolare Dalyan Beach è stata una spiaggia “fiore all’occhiello” per la conservazione delle tartarughe marine a partire dal 1987, quando esemplari locali degli animali impedirono lo sviluppo di un grande complesso alberghiero che avrebbe distrutto i loro siti di nidificazione. Ma la morte di una femmina adulta Caretta caretta, vittima di una collisione con un’elica di una barca lo scorso autunno, ha scatenato la discussione sul fatto che gli sforzi della Turchia di proteggere gli animali fossero insufficienti.
    [Le tartarughe] sono utilizzate per tutto, dal nome di un bar ad un portachiavi, fino al disegno su una T-shirt. Questo non è inferiore ad uno sfruttamento. Tutti vogliono trarre profitto dalla loro popolarità tra i turisti, ma nessuno è disposto a fare ciò che è necessario per proteggerle.
    So di essere impopolare scrivendo e citando questi argomenti, ma l’ambiente è la nostra vita, sta a noi salvaguardarlo e rispettarlo, sin’ora si dava tutto per scontato, ora non lo è più, niente di scontato, ogni azione va analizzata per il suo effetto e se non è estremamente necessaria si può valutare e decidere che cosa fare in alternativa salvaguardando ambiente salute e benessere di tutti umani e non. Sarebbe un bell’inizio per il mondo che vorrei e sicuramente un bell’esempio da insegnare ai nostri figli.
    grazie a tutti
    Elisabetta

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    1. Elisabetta,non sò dove abiti ,ma non penso che un pacco di squettus usati per la processione abbiano causato gravi danni ai tuoi animali,avendoli usati in una casa privata vicina a piazza del popolo e dietro il palco di via stati uniti.Ritengo giusto quello che hai scritto di voler rovinare la festa a tutti, specialmente a noi organizzatori. Se vuoi metterti in evidenza per motivi politici o assocciativi,vai a fare comizi altrove.(noi del comitato di S. Isidoro non abbiamo mai fatto fuochi artificiali)

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  10. sono d'accordo con elisabetta, anche se non mi sembra opportuno farla divetare una battaglia globale….innanzitutto sui fuochi di artificio..esistono anche quelli a basso impatto sonoro, o addirittura…MUTI

    nei nostri paesi vige la barbara usanza di accompagnare non solo le processioni ma tutto il tempo della festa con spari e botti….altrove ci si accontenta (?) di manifestare la gioia con colori e profumi di fiori e ramadure varie

    vorrei chiedere agli aficionados cosa rappresentano i botti assordanti e le scariche di fucileria oggi sostituite (quasi) dappertutto da moetaretti e petardi?

    un ricordo delle bardane? un omaggio ai santi guerrieri? beh la tragrande maggioranza non lo furono affatto…

    quei rumori assordanti per festeggiare un santo sono un insulto alla carità cristiana verso le persone anziane, quelle ammalate, i bambini e anche verso gli animali

    mi piacerebbe raccogliere firme nei vari paesi per chiedere ai comuni di vietare queste manifestazioni, chi si rende disponibile?

    nicola

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  11. bellissimo 🙂 vista da dentro la sfilata nn sembrava cosi grande ma oggi ke lo rivista accidenti 🙂 bello bello davvero complimenti 🙂

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    1. Grazie!

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  12. aiuto c'è pure una foto mia , in primo piano…ahahah…cmq,a a parte questo, è una festa molto bella…x fortuna nn si è persa, ogni anno migliora 🙂

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  13. ciao a tutti, mi dispiace che Alfredo risponda con questo tono, io ho raccontato ciò che ho vissuto, sai l'ho anche filmato, ma non sono riuscita a rielaborarlo, ho ritenuto nn fosse così importante, del resto si rappresentava la paura, ho parlato di botti che per tutta la giornata ho sentito, non so chi li sparasse, non so nemmeno cosa siano is squettus, ma se parli di processione, la processione è un rito religioso in onore al Santo, gli si dedicano voti e preghiere tutto il resto sono cose molto pagane che si discostano molto dalle funzioni religiose e dalla fede. Se parliamo di festa, credo, è opinione personale, ci sia sempre e comunque il modo di festeggiare, rispettando l'ambiente che ti circonda e dove vivi è l'unico che hai e devi imparare a rispettarlo, ogni giorno, non puoi prescindere a seconda dei tuoi desideri, è un compromesso che dovremo incominciare tutti ad imparare molto bene, non tanto per noi, quanto per i nostri figli. Festeggiare significa per me condividere la gioia con amici e si può farlo in tanti modi.
    Grazie Nicola per la solidarietà.
    Comunque ho risposto perchè ritenevo giusto farlo, è passato un anno, a parte i botti durante la giornata, (siamo riusciti a gestire al meglio la situazione), un grazie di cuore perchè non c'è stato l'exploit finale, i fuochi pirotecnici saranno pure uno spettacolo meraviglioso, ma fanno letteralmente impazzire gli animali, se si potessero realizzare in silenzioso sarebbe bellissimo. Credo cmq che almeno per un verso sia stato vantaggioso: si sarà risparmiato tantissimo!!
    Per quanto mi riguarda posso dire:
    – I canarini hanno continuato la cova;
    – I cani nn si sono feriti sulle inferriate, dove sbattevano impazziti l'anno scorso sanguinanti;
    – I gatti sonnecchiavano tranquilli nel loro spazio, non sono finiti dai cani, nn sbattevano sui muri impazziti e nn sono dovuta correre dal veterinario per curare gatti feriti dai cani e dai muri;
    – la mia gatta è diventata mamma di due piccoli mici, è stata tranquilla tutto il giorno dentro casa, gli ha allattati tranquillamente;
    – io ed il mio compagno siamo potuti uscire ed andare a votare senza avere il cuore in gola.
    io e famiglia al seguito sinceramente ringraziamo:-)) per me non è poco, è stata una bella domenica!! Spero anche per tutti Voi una bella Festa!!

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  14. davvero bellissimo il video e le foto ancora di piu' …bravo cugino sei il migliore ma……..sbaglio o ti dimentichi qualcosa?????!!!!!!! tipo un video???!!!! ah ah ah nn ti stressero' mai abbastanza…un bacio

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