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di Jonathan Mannias

Il giorno 02/05/2010 ho scritto un articolo sul sito “Aserramanna” (Quando i cittadini non contano), in cui ho voluto portare alla luce un problema che sto affrontando insieme a circa 15 lavoratori di Serramanna e paesi limitrofi, che come me usufruiscono del servizio regionale Arst per recarsi nel luogo di lavoro.

Il giorno 21/06/2010 ho scritto un ulteriore sollecito al sindaco di Serramanna (qui sotto riportato), in quanto dal giorno 08/03/2010 (giorno in cui sono nati determinati problemi) a oggi la situazione per noi lavoratori è rimasta invariata, anzi, per certi aspetti come ho fatto presente nella lettera, è peggiorata.

Spero che la voce di un gruppo di cittadini riesca a far si che i burocrati (pagati abbondantemente dagli stessi cittadini) trovino una soluzione ai problemi evidenziati.

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Commenti (90)

  1. Sig. Piano,

    per farsi un idea del problema che il Signor Mannias ha posto, c'erano tante informazioni già disponibili a sua disposizione, e se era interessato ad avere ulteriori dati, le posso garantire che sapere “che i costi dello stesso siano interamente a carico di privati che con l’ARST hanno un rapporto contrattuale ( non so se una o più aziende)”, non era per niente attinente al problema che il Signor Mannias ha posto. Ripeto, glielo posso garantire.

    Anche perchè tante aziende non hanno un rapporto contrattuale con l'Arst.

    Dice inoltre: “Questo aspetto lo potrò approfondire non prima del rientro del responsabile prima citato”. Mi chiedo davvero a che proposito voglia approfondire questo aspetto.

    – – –

    La protesta è nata con una lettera scritta dal sottoscritto indirizzata all'Arst, la stessa che le ho inviato per conoscenza. Sicuramente l'avrà cestinata da tempo, quindi riporto alcune righe in modo che faccia memoria su ciò che erano e sono le nostre richieste:

    “L'unica fermata disponibile per i turnisti non è accettabile, perchè è situata in zona periferica del paese, e in alcuni orari della giornata (es. 4,55 A.M., 11,00 P.M.) non è garantito un certo grado di sicurezza; inoltre tale fermata è sprovvista di spazio di sosta opportuno (es. pensilina, illuminazione adeguata). Occorre quindi trovare al più presto un'altra fermata.

    Alcuni utenti ricordano il periodo (per lavori di manutenzione in via Roma e via Serra) in cui il pullman arrivando da Samassi percorreva via Rinascita, facendo una fermata in Piazza Matteotti. All'incrocio svoltava a sinistra percorrendo Viale S.Ignazio , per poi proseguire in zona cimitero (aggancciandosi al nuovo percorso), il tutto senza gravi problemi di traffico. Lo stesso veniva fatto in senso inverso, al ritorno, ovvero percorrendo Viale S.Ignazio fino all'incrocio di Piazza Matteotti, per poi fare una fermata e svoltando a destra percorrendo Via Rinascita in direzione Samassi.

    Tutti gli utenti turnisti e giornalieri del servizio chiedono che venga ritrattato il percorso attuale, seguendo il tratto di strada sopra citato, ovvero nel periodo dei lavori di manuenzione in via Roma e via Serra.”

    – – –

    Inizialmente lei descrive il tragitto che compie il Mezzo dalla sua sede al capolinea di destinazione, ovvero in zona Macchiareddu.

    Poi dice: “Quindi un servizio che per legge non può definirsi servizio minimo (servizi così definiti dall’attuale normativa), ma diciamo così, un servizio dedicato,…”

    Non ho capito cosa s'intende per servizio minimo, e se ha detto ciò in risposta a qualche affermazione.

    Io ho detto: “l’Arst è una Spa che offre un servizio regionale, e non lavora per conto della Saras,…”

    E' la verità. La Saras se non sbaglio ha dei rapporti contrattuali con l'Arst, ma non per questo l'Arst lavora per conto della Saras.

    Ho detto anche: “…posso dirle che l’Arst offre un servizio pubblico, nel senso che chiunque può usufruirne, dopo aver acquistato il biglietto ovviamente”. http://it.wikipedia.org/wiki/ARST

    Mi risulta che la linea che passa in paese è dedicata ai lavoratori. Qualunque lavoratore, acquistando il biglietto, può accedere al servizio.

    Lei dice che in tutti i comuni si effettua una sola fermata, per il fattore -tempo-.

    Come mai fino a pochi anni fa le fermate erano tre a Serramanna? E se non vado errando erano superiori a una anche in altri paesi?

    Perchè l'Azienda ha tagliato le Spese, meno tempo lavoro=meno spese, e chi ci rimette è sempre il contribuente.

    Quindi per risolvere il problema non occorrerebbe doppiare la corsa, ma semplicemente far partire il Mezzo prima.

    Riguardo le due fermate, posso dire di avere una lettera del Direttore Generale dell'Arst inviatami il 27-07-2010, in cui afferma delle cose ben precise, e il destinatario era il sottoscritto.

    – – –

    Anche io considero chiusa la discussione in questo spazio.

    Appena possibile la contatterò e discuteremo di persona del problema.

    Saluti.

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  2. Signor Piano,

    posso dirLe francamente che il suo ultimo intervento, a parte tutte le polemiche, si addica perfettamente e aggiungo, finalmente, al ruolo che Lei ricopre. Mi spiace solo che per arrivare a questo, cioè ad un Suo intervento solerte e consono alla Sua posizione, ci sia stato il bisogno di “mietere vittime”. Mi riferisco soprattutto ad Elisa che è stata la prima ad essere “linciata” nello scontro in cui mi sono visto attaccato da più parti e messo nelle condizioni di difendermi in modo agguerrito. Le assicuro che non è il mio usuale modo di trattare con le persone e, in tutta sincerità, non sono sereno per quello che ho dovuto scrivere. L'unico che poteva smorzare i toni dello scontro era Lei, e lo ha fatto, seppur in ritardo. Le do atto di questo.

    Ora mi sento di invitarla a continuare occuparsi del problema oggetto della discussione per quelle che sono le sue competenze e di adoperarsi con la stessa solerzia per risolvere altri possibili problemi.

    Buona Serata.

    – Mauro Cannas

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  3. Dall'Unione Sarda di Mercoledì 3 agosto 2011.

    Arst, la fermata di nuovo in piazza

    Qualche incomprensione tra l'Arst e la Giunta comunale di Serramanna, unite a «problemi di traffico nel centro storico», avevano determinato lo scorso anno lo spostamento della fermata della corriera per Macchiareddu in una posizione decentrata. «Forse un po' troppo scomoda», ammette l'assessore al Traffico e viabilità Giulio Cossu, che ora annuncia il ritorno al passato: «La fermata della linea Arst Guspini-Macchiareddu è di nuovo in piazza Matteotti». Più centrale e facilmente raggiungibile per i lavoratori che ogni giorno salgono sul pullman. Cossu e la giunta serramannese, avevano raccolto la protesta dei 15 pendolari a causa della fermata spostata dalla centrale piazza Matteotti al corso Europa. Una serie di incontri e poi la soluzione che, dice l'assessore, «mette d'accordo tutte le parti interessate». (ig. pil.)

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