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Un mondo sempre più a colori

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di Carla Mura

Sempre più spesso, passeggiando lungo le strade, ci capita di vedere persone di diverse etnie che provengono da Paesi lontani. Durante la loro permanenza in Italia possono trovare degli Uffici che rappresentano il loro Paese d’origine. Solitamente nella capitale dello Stato ospitante si trova l’Ambasciata, sede della missione diplomatica, che per un fondamentale principio del diritto internazionale gode dell’extraterritorialità. Ciò significa che il territorio dell’Ambasciata appartiene al Paese ospitante ma è politicamente amministrato dal Paese ospitato.

L’Ufficio che, però, svolge azioni di tutela dei diritti e, nei casi di emergenza, assicura l’assistenza per la ricerca dei familiari, le pratiche di successione aperte all’estero oppure i rimpatri è il Consolato.

Anche in Sardegna, a Cagliari in particolare, sono presenti dei Consolati propri degli Stati seguenti: Spagna, Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Principato di Monaco, Malta ed Estonia.

Attualmente, insieme a due colleghe psicologhe sarde, sotto la supervisione della Dott.ssa Carmen Chavez Del Rio, stiamo svolgendo diverse attività di stage in un progetto di Psicodiagnostica dell’Orientamento diretto dal Professore Klement Polacek, esperto in orientamento scolastico e professionale. Una di queste attività si svolge proprio presso il Consolato Generale del Perù presente a Roma. Il precedente console aveva dato avvio ad un servizio psicologico destinato a tutti i peruviani presenti in Italia. Purtroppo a fianco al fascino delle vecchie storie del popolo degli Incas, del territorio delle Ande e della città di Lima che si affaccia sull’oceano, ci sono altre storie narrate, con le lacrime agli occhi, dalle madri peruviane. Si tratta del fenomeno dei “ragazzi fantasma” che da studenti brillanti nelle scuole peruviane si ritrovano in una grande città, per via del lavoro dei genitori, in condizioni di non integrazione e isolamento. Avendo un’età che supera i 14 anni sono stati collocati in un liceo con l’invito: “Vieni a scuola quando vuoi”. Loro affacciandosi alla porta dell’aula, non conoscendo l’italiano, non sono stati in grado di capire quali materie scolastiche si stavano trattando e, alle domande della nostra traduttrice spagnola, non hanno saputo spiegarci neppure in quale liceo erano stati iscritti.

Nel Decreto del Presidente della Repubblica del 31/8/1999 n. 394 si prevede che:

– I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all’istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. E ancora:

    – Allo scopo di realizzare l’istruzione o la formazione degli adulti stranieri il Consiglio di circolo e di istituto promuovono intese con le associazioni straniere, le rappresentanze diplomatiche e consolari dei Paesi di provenienza, ovvero con le organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro di cui all’articolo 52 allo scopo di stipulare convenzioni e accordi per attivare progetti di accoglienza; iniziative di educazione interculturale; azioni a tutela della cultura e della lingua di origine e lo studio delle lingue straniere più diffuse a livello internazionale.

    Inoltre: le istituzioni scolastiche organizzano iniziative di educazione interculturale e provvedono all’istituzione, presso gli organismi deputati all’istruzione e alla formazione in età adulta, di corsi di alfabetizzazione di scuola primaria e secondaria; di corsi di lingua italiana; di percorsi di studio finalizzati al conseguimento del titolo della scuola dell’obbligo; di corsi di studio per il conseguimento del diploma di qualifica o del diploma di scuola secondaria superiore; di corsi di istruzione e formazione del personale e tutte le altre iniziative di studio previste dall’ordinamento vigente.

    É utile sapere che i Consolati curano e predispongono pratiche quali la stesura e la trascrizione di atti di stato civile, il rinnovo della patente di guida, gli atti relativi alla cittadinanza, atti notarili e testamenti, la pensione e l’assistenza sociale e tanti altri servizi. Rappresentano, inoltre, un punto di incontro con i propri connazionali.

    Attualmente sono attivi progetti nazionali e locali che affrontano il tema dell’educazione interculturale.

    La nostra identità culturale ha valore nell’incontro con l’altro e può essere la tonalità che si inserisce nell’arcobaleno di un mondo sempre più a colori.

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Commenti (1)

  1. Molte persone insegnano la lingua italiana presso Associazioni e Consolati. Queste attività di volontariato sono finalizzate all’integrazione degli stranieri in Italia 😉

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