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A proposito di Cabilli

di admin Letto 7.154 volte4

di Marino Carcangiu

Ritrovati i Cabilli tornano i Cavallini

cavallino, copia dell'originale,  proprietà  fulvio atzeniNel 1966, avevo 11 anni;  zio Daniele portò a casa mia una copia de ” I Cabilli “, forse dono dello stesso autore di cui era coetaneo; all’epoca già mi tuffavo nelle letture (credo di essere stato uno dei pochi fruitori dei libri della biblioteca scolastica tenuta dal maestro Antonino Arcais) e tra avventure di Salgari, Capitan Fracassa e vari libri della Jungla, trovarono spazio le avventure de ” I Cabilli “.   I miei genitori ( babbo 1906, mamma 1911 ) si appassionarono ai racconti della vita familiare e paesana nei tempi della loro fanciullezza e ricordavano con simpatia e affetto i protagonisti dei racconti, non senza qualche nostalgia.  Col senno di poi posso sicuramente dire che quest’opera di Vico Mossa ha fortemente influito sulla mia formazione e ha contribuito a costruire il mio legame con Serramanna.

Passa il tempo e un giorno di qualche anno fa, gironzolando tra gli scaffali della Biblioteca Comunale, mi ritrovo in mano una copia de ” I Cabilli ” giunto ormai alla fine della propria esistenza, ingiallito, le pagine quasi strappate, in condizioni pietose: si trattava dell’ultima copia, altre prese in prestito non erano più tornate indietro; senza il permesso della SIAE ( me ne scuserà ) ne feci due copie fotostatiche una delle quali spedii al mio amico Paolo a Cuneo. Ero soddisfatto, dopo tanti anni potevo, ogniqualvolta ne avessi avuto voglia, sfogliare il mio libro. Ormai però ero deciso a trovarne una copia originale quindi dopo aver girato tutte le librerie, messaggerie, distributori librai mi arresi all’evidenza: ” I Cabilli ” non era più in commercio, la casa editrice chiusa da tempo e non esisteva neanche tra i fondi di magazzino.
cavallino ceramista usai elvioQualche tempo dopo, chiacchierando con Nando Medda, mi disse che probabilmente a Cagliari, al mercatino domenicale di piazza Trento si poteva trovare qualche copia del libro: alla prima occasione ricognizione in tutte le bancarelle e finalmente trovo quella giusta: trattativa sul prezzo, ma guarda che mi hanno già prenotato tutte le copie, posso dartene solo una ecc. alla fine riesco per un prezzo equo ad averne 12 copie!!! che per qualche amico diventano subito regalo di Natale 2006, senza dimenticarmi di farne omaggio alla Biblioteca Comunale ( Tore Arixi da allora credendomi mago mi chiede sempre i numeri del lotto!! ). Ora tengo gelosamente la mia copia tra i LIBRI maggiori.
Finita questa cronistoria del ritrovamento de ” I Cabilli ” ( mi auguro di non essere stato l’unico! ), proseguendo la corsa dei “cavallini “, mi piace ricordare che Nando Medda ha sovrainteso dal punto di vista artistico e architettonico, al restauro della casa ” cavallino casa caboni, francesco farciZarafìu Caboi ” di via Serra, sul cui colmo sono stati apposti diversi cavallini realizzati dal ceramista Francesco Farci di Assemini, oltre ad averne realizzato lui stesso uno che si trova ” in su procciu de su potabi ” sul lato fronte “Su Guventu”. Esistono alcuni esemplari  su copia degli originali realizzati dal ceramista Elvio Usai di Assemini (seconda foto dall’alto), uno dei quali è visibile presso il bar Hipis ( guardacaso!!! ) di Loriana, in via Garibaldi.
Ormai camminando col naso all’insù, nelle nostre strade possiamo scorgere diversi cavallini, di diversa fattura, realizzati da diversi ceramisti, che grazie alla foto pubblicata nell’articolo di Luigi Atzori relativa all’abitazione di Paolino Atzeni ( padre di Fulvio e Giovanna ) (prima foto dall’alto), possono essere confrontati con l’unica testimonianza a tutt’oggi conosciuta, fermo restando la libertà creativa degli stessi autori. Come ricordato da Lucio Fanti il cavallino è stato assunto dal Consorzio Centro Commerciale Naturale ” Sa Passillada “.

Chissà se a qualcuno, magari incuriosito da queste piccole sculture, non venga il desiderio di conoscerne il significato, un doveroso tributo a Vico Mossa un grande uomo, un grande architetto, un grande serramannese oltre naturalmente all’altrettanto doveroso tributo  al cavallo!
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Commenti (4)

  1. Complimenti Marino! Per un giovane come me è molto interessante leggere questa storia… e che fortuna aver trovato 12 copie!!!

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  2. Complimenti a Marino per il resoconto storico e personale sui "Cabilli",per il tributo doveroso

    al grande Uomo Serramannese Vico Mossa,e un grazie,per avermi dato l'opportunità di leggere una

    delle 12 copie,con passione,assaporando, ricordi,persone, della vita quotidiana Serramannese

    del tempo !

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  3. Caro Marino, anche per me "I cabilli" è stato un stato ed è un libro di culto… nelle sue pagine sopravvive un mondo incantato legato a doppio filo alla mia infanzia… anch'io ne possiedo una copia, faticosamente ritrovata tra i fondi di scaffale di una casa editrice, dopo affannosa ricerca da parte mia… Mi fa piacere sapere che qualcuo si preoccupa di tramandare la MEMORIA… Grazie Marino…

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