A proposito di Cabilli
di 30 Luglio 2010 03:03 Letto 7.666 volte4
Ritrovati i Cabilli tornano i Cavallini
Nel 1966, avevo 11 anni; zio Daniele portò a casa mia una copia de ” I Cabilli “, forse dono dello stesso autore di cui era coetaneo; all’epoca già mi tuffavo nelle letture (credo di essere stato uno dei pochi fruitori dei libri della biblioteca scolastica tenuta dal maestro Antonino Arcais) e tra avventure di Salgari, Capitan Fracassa e vari libri della Jungla, trovarono spazio le avventure de ” I Cabilli “. I miei genitori ( babbo 1906, mamma 1911 ) si appassionarono ai racconti della vita familiare e paesana nei tempi della loro fanciullezza e ricordavano con simpatia e affetto i protagonisti dei racconti, non senza qualche nostalgia. Col senno di poi posso sicuramente dire che quest’opera di Vico Mossa ha fortemente influito sulla mia formazione e ha contribuito a costruire il mio legame con Serramanna.
Qualche tempo dopo, chiacchierando con Nando Medda, mi disse che probabilmente a Cagliari, al mercatino domenicale di piazza Trento si poteva trovare qualche copia del libro: alla prima occasione ricognizione in tutte le bancarelle e finalmente trovo quella giusta: trattativa sul prezzo, ma guarda che mi hanno già prenotato tutte le copie, posso dartene solo una ecc. alla fine riesco per un prezzo equo ad averne 12 copie!!! che per qualche amico diventano subito regalo di Natale 2006, senza dimenticarmi di farne omaggio alla Biblioteca Comunale ( Tore Arixi da allora credendomi mago mi chiede sempre i numeri del lotto!! ). Ora tengo gelosamente la mia copia tra i LIBRI maggiori.
Zarafìu Caboi ” di via Serra, sul cui colmo sono stati apposti diversi cavallini realizzati dal ceramista Francesco Farci di Assemini, oltre ad averne realizzato lui stesso uno che si trova ” in su procciu de su potabi ” sul lato fronte “Su Guventu”. Esistono alcuni esemplari su copia degli originali realizzati dal ceramista Elvio Usai di Assemini (seconda foto dall’alto), uno dei quali è visibile presso il bar Hipis ( guardacaso!!! ) di Loriana, in via Garibaldi.






Davide Batz 30 Luglio 2010 alle 14:50
Complimenti Marino! Per un giovane come me è molto interessante leggere questa storia… e che fortuna aver trovato 12 copie!!!
WalterS. 30 Luglio 2010 alle 23:19
Complimenti a Marino per il resoconto storico e personale sui "Cabilli",per il tributo doveroso
al grande Uomo Serramannese Vico Mossa,e un grazie,per avermi dato l'opportunità di leggere una
delle 12 copie,con passione,assaporando, ricordi,persone, della vita quotidiana Serramannese
del tempo !
loredana demontis 27 Febbraio 2011 alle 12:00
Caro Marino, anche per me "I cabilli" è stato un stato ed è un libro di culto… nelle sue pagine sopravvive un mondo incantato legato a doppio filo alla mia infanzia… anch'io ne possiedo una copia, faticosamente ritrovata tra i fondi di scaffale di una casa editrice, dopo affannosa ricerca da parte mia… Mi fa piacere sapere che qualcuo si preoccupa di tramandare la MEMORIA… Grazie Marino…