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Questioni di incompatibilità

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di Andrea Mura

INCOMPATIBILITA’ tra la Presidenza del Consiglio e la Presidenza della Prima Commissione Consiliare.

Dubbi per la CPO: è qualificabile come Commissione Consiliare?


LA SEDUTA DEL I LUGLIO

Il I luglio vi è stata una seduta del Consiglio Comunale a cui non ho potuto assistervi. Son venuto comunque a sapere che la minoranza aveva chiesto “una manifestazione degli orientamenti e delle opinioni del Consiglio” riguardo l’incompatibilità della carica di Presidente del consiglio con quella di Presidente di commissione consiliare (ai sensi dell’art. 21 comma 7 dello Statuto Comunale, vedi articolo a riguardo in un altro sito).

Durante il dibattito il Presidente del Consiglio Elena Fadda era stata sostituita dal Vice Sindaco Sergio Murgia vista la pregiudiziale di incompatibilità.

La maggioranza aveva poi chiesto un’interruzione (contraria la minoranza). Sorpresa: alla ripresa della seduta erano assenti molti consiglieri, tra cui la stessa Elena Fadda.
In aula erano rimasti solamente Barbara Steri, Fabio Casu, Mattia Pani, Sandro Buccoli, Sandro Pillitu, Vincenzo Carboni, Sergio Murgia e Alessandro Marongiu.

Sergio Murgia aveva pertanto rinviato l’assemblea per mancanza del numero legale, tra le proteste dei presenti.


LA SEDUTA DELL’8 LUGLIO

L’8 luglio, esattamente una settimana dopo, il Consiglio Comunale era nuovamente convocato alle 9 del mattino. Stavolta l’ordine del giorno era stato indetto da Sergio Murgia, Consigliere più anziano (in virtù dei voti conseguiti). Vediamo insieme la seduta.

Murgia propone di discutere insieme due proposte relative a Elena Fadda. La prima, a firma dei Consiglieri Steri, Pani, Buccoli, Pillitu e Carboni e presentata il 1 luglio relativo a “decadenza del Presidente del Consiglio comunale per situazione di incompatibilità”, la seconda relativa a firma dei “Consiglieri Farris, Marongiu, Cossu, Tocco e Murgia presentata in data 6 luglio relativa a “dichiarazione di decadenza del Presidente del Consiglio comunale per incompatibilità di funzioni e ruolo”.

Proposta di Murgia accolta. Per l’opposizione inizia Barbara Steri (foto a lato) che tende a sottolineare: “personalmente non ho nulla nei confronti” di Elena Fadda e “spero che abbia una lunga carriera a livello provinciale”. La Steri rivela che le era venuto un dubbio tra le due cariche di Consigliere Provinciale (Elena Fadda è stata nominata Consigliere Provinciale come prima dei non eletti) e Presidente del Consiglio.

Nessuna incompatibilità tra queste due cariche ma la Steri aveva notato un’altra incompatibilità: tra la carica di Presidente del Consiglio e di Presidente della Prima Commissione.

Infatti l’art. 21.7 dello Statuto Comunale recita: “La carica di Presidente del Consiglio è incompatibile con quella di Capogruppo e di Presidente di commissione consiliare”.

Inoltre la Steri richiama anche la delibera n°34 del 13/11/2007 con la quale si era istituita la Commissione  Per le Pari Opportunità. In quella delibera figurava scritto “Commissione Consiliare per le Pari Opportunità”.

Quindi due incompatibilità per il fatto di essere sia Presidente del Consiglio Comunale, sia Presidente della Commissione Pari Opportunità (da adesso in poi: CPO) e sia Presidente Prima Commissione Consiliare. “Formalmente da quest’ultima non si è ancora dimessa, seppur non l’ha mai presieduta da quando è diventata Presidente del Consiglio”.

La risposta della maggioranza viene affidata a Giulio Cossu, il quale afferma che “la Prima Commissione non è mai stata convocata dalla Presidente del Consiglio” (da quando quindi Elena Fadda era stata eletta) e “da questo comportamento” si poteva esplicitare “una chiara indicazione di opzione per la Presidenza del Consiglio”.

Comunque il 06/07/2010 (ovvero due giorni prima del Consiglio) “Elena Fadda si è dimessa dalla Prima Commissione Consiliare”.

Per quanto riguarda la CPO secondo Giulio Cossu essa non è considerabile come Commissione Consiliare perché è un organismo misto, formato per la maggioranza di membri della società civile, rappresentanti delle Associazioni e della cittadinanza.

Quindi, secondo Cossu: l’incompatibilità della Prima Commissione “è stata rimossa” e per quanto riguarda la CPO “non sussiste incompatibilità”

Ribatte la Steri affermando che formalmente Elena non si è dimessa dalla Prima Commissione e che la CPO è ravvisabile come una Commissione Consiliare anche perché ha competenza di cassa. Conclude l’intervento dicendo: “chi doveva vigilare o non ha vigilato o ha chiuso un occhio”.

Anche secondo Vincenzo Carboni la rinuncia a una carica “avviene per iscritto”: Elena Fadda aveva “il dovere di opzione ma non l’ha esercitato”, il tutto sintomatico di “un comportamento non limpido”.

Mattia Pani fa probabilmente l’intervento più duro, parlando di “attaccamento viscerale alla poltrona”, di “attaccamento alle poltrone per interesse personale” che rischia di “rendere illegittimi gli atti”, deprecando anche il comportamento della “maggioranza che va via dall’aula” (riferendosi agli episodi del I luglio). Anche Pani ribadisce che, secondo la delibera di istituzione e secondo le parole pronunciate dalla stessa Fadda il giorno della costituzione, la CPO è una commissione consiliare.

Interviene allora il Sindaco Alessandro Marongiu affermando l’esatto contrario, ovvero che la CPO non è una Commissione Consiliare (dice che nel regolamento della CPO si è volutamente tolto la dicitura consiliare che invece figurava nella delibera di costituzione e che la CPO si rifà alla CPO regionale, che non è una Commissione Consiliare), non ha competenza di cassa ma può usufruire di due capitoli di bilancio per beni materiali ma non ha degli organi per spendere soldi autonomamente. Il Sindaco tiene a precisare che l’assenza di Elena è dovuta “per dare libertà a tutto il Consiglio Comunale” di esprimersi liberamente.

Si va ai voti e la maggioranza si esprime per la prosecuzione di Elena Fadda nell’espletamento delle funzioni della Presidenza del Consiglio.

La seduta continua e, dopo alcuni punti all’ordine del giorno, Elena Fadda fa il suo ingresso nell’aula consiliare, prima sedendosi tra il pubblico poi prendendo il suo posto, quello di Presidente del Consiglio.

Continua in articolo successivo, che sarà pubblicato a breve.

SCHEMA RIASSUNTIVO:

Art. 21.7  Statuto Comunale: “La carica di Presidente del Consiglio è incompatibile con quella di Capogruppo e di Presidente di commissione consiliare”.

Presidente del Consiglio,

incompatibilità con

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Commenti (1)

  1. I miei complimenti a Pani.

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