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Serramannensis Gens 2010 a Gianfranco Dettori

di admin Letto 7.697 volte2

di Andrea Mura

Lo scorso 20 agosto, alle h 19, la sala consiliare era notevolmente affollata in occasione della premiazione di Gianfranco Dettori, il famoso fantino a cui l’Amministrazione comunale ha conferito il premio Serramannensis Gens. Presente parte del Consiglio Comunale e una piccola delegazione provinciale composta dal Presidente della Giunta Fulvio Tocco e dall’Assessore Provinciale Gianluigi Piano. Ha presieduto l’incontro il Presidente del Consiglio Comunale Elena Fadda.

Il primo a intervenire è stato l’Assessore alla Cultura Salvatore Cadau, sottolineando come Dettori si sia “distinto e ha dato lustro alla collettività”. Dettori – secondo Cadau – a chi gli domandava di dove fosse “non diceva che era italiano o che era sardo, diceva che era di Serramanna”.

Il Presidente Fulvio Tocco, talaltro autore del libro biografico “Gianfranco Dettori – Un uomo a cavallo”, è intervenuto anch’egli lodando il fantino, sia dal punto di vista della carriera che dal punto di vista umano, presentandolo come una persona umile e dalle grandi doti umane. Il Presidente Tocco ha ricordato le 3798 corse ufficiali vinte da Dettori, un uomo che è salito in sella quasi 13000 volte, proprio una vita a cavallo. Un fantino che per ben 13 volte ha vinto il frustino d’oro (che equivale allo scudetto del calcio), “uno dei pochi sardi conosciuto in tutto il pianeta”. Tocco ha posto la riflessione sul fatto che Dettori “ha quasi eguagliato il record di un altro fantino, Enrico Camici, pur avendo Dettori corso meno anni”. “Credo sia il riconoscimento più giusto che gli potesse essere dato”- ha concluso Tocco riferendosi al premio Serramannensis Gens, oltretutto promesso a Dettori già dal 24 ottobre scorso, in occasione della presentazione del libro di Tocco.

È intervenuto anche don Bruno Pittau, a cui il I febbraio scorso era stata consegnata la stessa onorificenza. Il parroco ha letto una poesia composta per l’occasione.

Don Bruno si è anche soffermato sulla sua “carriera”, rivelando che l’anno prossimo, avendo 75 anni d’età e avendo fatto 40 anni di sacerdozio, riuscendo a sistemare la casa a Samassi, potrebbe ultimare la sua attività parrocchiale. Ha concluso affermando di essere “lieto di condividere con Dettori quest’onorificenza”.

Di seguito l’intervento del Sindaco Alessandro Marongiu che ha affermato che la consegna di quest’onorificenza “assume un carattere di unanimità” che “non vuol essere solo unanimità politica ma unanimità di tutti i cittadini”di Serramanna. Il Sindaco ha quindi premiato Dettori consegnandoli simbolicamente le chiavi della città, tra gli applausi generali.

Ed ecco infine l’intervento più atteso, quello di Gianfranco Dettori. Dall’intervento si è potuto evincere la semplicità, la modestia di questo nostro conterraneo, soprannominato “il mostro” per bravura e serietà sportiva. Dettori ha ringraziato tutti quanti con viva gratitudine, dicendosi “orgoglioso di esser nato a Serramanna” e orgoglioso “di essere sardo”.

Fotografie e Galleria Fotografica a cura di Gianfranco Batzella.


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Commenti (2)

  1. Grandissimo Dettori! Premio meritatissimo! E complimenti anche al Presidente Tocco per il libro dedicato a Dettori, veramente carino!

    L'unica nota stonata della serata (e passatemi la vena polemica) è dovuta al solito protagonismo fuoriluogo: se la serata è dedicata a Dettori quale è il nesso che porta una persona a doverci informare del suo prossimo possibile "pensionamento"? Perchè l'autore dell'intervento non è nuovo a questo genere di protagonismo.. In questo caso è avvenuto in una serata di festa, in altre (visto e sentito purtroppo personalmente) è avvenuto in momenti dedicati…

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  2. …..Certamente in ritardo!..Ma penso doveroso arricchire la biografia che l'autore del libro F.Tocco ha redato, dicendo anche che Gianfranco, oltre ad'essere persona lodevole dal lato umano,è stato di una forza straordinaria nel trovare tanta tenacia ,quanta io sò!..Non sono certo che Gianfranco ricordi quando ,in'una strda romana nei pressi del colosseo ….Era se non ricordo male l'anno 58,e sia io che lui arrivati a roma ogniuno per proprio conto, cominciavamo la notra "aventura"……
    Fosti proprio tu Gianfranco,a cercare di convincermi a venire con te perchè avevi trovato un lavoro che a dire poco era sì duro ma…Bellissimo .Ci lasciammo senza aver trovato l'intesa perchè,ti dissi :Quello che vuoi fare tu,non è "lavoro sicuro",e che, al contrario, per uno (scavezzacollo) come eri tu………..Era invece L'ORGOGLIO che da sempre ti ha portato a dire sono di SERRAMANNA,SARDO!
    N.B: Se ,caro ….Amigu de'scolla,ti venisse in mente ciò che il tempo aveva sbiadito ,potresti ,e ne sarei felice, srivere al "SITO" aserramanna .DINUCABOI.

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