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GENITORI E SCUOLA A SERRAMANNA: UN IMPORTANTE TRAGUARDO

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Articolo di Anna Rita Etzi (Presidente del Consiglio d’Istituto) e Silvia Pusceddu (Presidente dell’Associazione dei Genitori “Crescere Insieme”), introdotto dalla Dirigente scolastica Laura Caddeo.

La collaborazione tra Scuola, Consiglio d’istituto e Associazione dei genitori “Crescere insieme” è uno dei tratti caratteristici dell’Istituto Comprensivo di Serramanna, che si impegna a ricercare costruttive relazioni con le famiglie, al fine di realizzare il successo formativo degli alunni.

La collaborazione si concretizza anche in forma di dibattito, confronto e incontro, che hanno permesso di raggiungere un traguardo importante: l’approvazione, da parte del Consiglio di Istituto, degli indirizzi generali in relazione al Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2010/2011.

Si evidenzia che quanto previsto dalle linee d’indirizzo è già parte integrante e “spina dorsale” nel POF di questo anno scolastico. Inoltre si sottolineano le difficoltà che la scuola si accinge ad affrontare a causa dell’insufficienza delle risorse umane (docenti e collaboratori scolastici) e di quelle economiche, difficoltà che peraltro non piegano la nostra determinazione nel progettare attività didattiche e formative volte ad affermare il diritto all’apprendimento di cui sono titolari tutti gli alunni e le alunne del nostro istituto.

Ecco qui di seguito il contributo della presidente del Consiglio d’Istituto – signora  Anna Rita Etzi – e della presidente del Associazione dei genitori “Crescere insieme”, signora Silvia Pusceddu.

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Scuola elementare Silvio Pellico di Serramanna - foto A. Pusceddu

Da più di trent’anni la scuola italiana si avvale di organi di gestione rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, interne ed esterne alla scuola; questi organismi a carattere collegiale sono previsti a vari livelli della scuola (classe, istituto) e del territorio (distretto, provincia e nazionale). I componenti degli organi collegiali vengono eletti dai componenti della categoria di appartenenza; i genitori che fanno parte di organismi collegiali sono, pertanto, eletti da altri genitori.
Dopo tutti questi anni di attività, possiamo affermare che gli organi collegiali non sono riusciti ad assolvere al meglio i propri compiti, spesso a causa del rapporto che si è instaurato fra genitori e insegnanti; nella maggior parte dei casi, all’interno degli organi collegiali si è assistito alla formazione di due contrapposte fazioni, quella degli insegnanti e quella dei genitori, sintomo della difficoltà di trovare argomenti comuni e modalità di confronto serene e costruttive, nell’esclusivo interesse degli alunni-figli.

Anche nelle scuole di Serramanna si è vissuta questa esperienza, che ha creato un clima di disinteresse verso gli organi collegiali e la partecipazione alla vita della scuola in generale incoraggiando invece i genitori, quando necessario, ad agire da soli nell’interesse del  proprio figlio.

Negli ultimi anni, però, la componente genitori nel Consiglio di Circolo e d’Istituto si è confrontata con gli insegnanti e ha intrapreso un percorso di comune riflessione, esaminando la difficile situazione in cui tutti ci troviamo ad operare e i principali bisogni di bambini e ragazzi. In tempi in cui il progresso tecnologico e la globalizzazione  sta portando a grosse modificazioni culturali e professionali, in tempi in cui le sempre più evidenti ristrettezze economiche stanno evidenziando i loro effetti su tutti i settori e in modo particolare nella scuola, le difficoltà sono di tutti; non solo degli insegnanti, non solo delle famiglie, ma della collettività in generale. Ci si sente sempre più inadeguati nell’offrire ai nostri ragazzi gli strumenti per affrontare con maggior autonomia e sicurezza il loro sviluppo e la loro formazione. Una delle strade per intravedere dei miglioramenti è unire le forze e comprendere che ognuno di noi può assumere un ruolo rilevante, a condizione che impariamo a confrontarci e ad operare  non più come singoli ma come comunità.

Dopo tanti incontri e confronti, in cui si è lavorato insieme sull’analisi delle problematiche attuali cercando di individuare possibili soluzioni, possiamo dire di essere raggiunti a un traguardo importante: l’approvazione, da parte del consiglio di istituto, degli indirizzi per l’anno scolastico 2010/2011.


Indirizzi per l’a.s. 2010/2001: obiettivi, linee guida e criteri di progettazione

Nella deliberazione, adottata nella seduta del 6 maggio 2010, sono contenuti gli obiettivi da perseguire, le linee guida per la programmazione dell’offerta formativa e i criteri per la progettazione relativi all’anno scolastico che si appresta ad iniziare.

Obiettivo: elevare le competenze fondamentali degli alunni

Per competenze fondamentali si intendono, in particolare:

  • comprensione dei testi
  • capacità di esposizione verbale
  • capacità di elaborazione scritta, nelle diverse forme
  • logica e risoluzione di problemi (problem solving)
  • metodo di studio
  • iniziativa

Per una prima verifica del raggiungimento dell’obiettivo si potranno utilizzare, quali dati di partenza per un confronto da condurre e proseguire nel corso degli anni, le valutazioni dell’anno scolastico 2009/2010 relative al primo quadrimestre. Queste valutazioni per  la prima volta sono state esaminate  dallo stesso Consiglio prima di decidere gli ambiti sui quali far confluire gran parte delle risorse nella nuova programmazione.

L’organizzazione e lo svolgimento di verifiche comuni per classi omogenee permetterà di dar maggiore obiettività e possibilità di confronto ai risultati della valutazione, permettendo così di monitorare il raggiungimento dell’obiettivo programmato e l’idoneità delle strategie messe in atto per perseguirlo. Tale esigenza si impone poiché il differente rendimento tra classi, anche omogenee, sia nella scuola primaria che nella secondaria,  mostra che la valutazione non sempre segue parametri uniformi.

Le linee guida per la programmazione dell’offerta formativa, invece, sono le seguenti:

  1. Assicurare un investimento maggiore in termini di programmazione di risorse negli ambiti collegati allo sviluppo delle competenze fondamentali degli alunni, in modo da perseguire l’obiettivo  individuato di elevare le competenze-chiave. Il Consiglio aggiornerà periodicamente la scelta degli ambiti prioritari di intervento sulla base dei risultati che si raggiungeranno.
  2. Adottare nuove strategie didattico educative e sperimentare nuovi metodi di insegnamento e apprendimento.
  3. Effettuare verifiche uniformi tra classi omogenee per testare  le competenze raggiunte dagli alunni dell’intero istituto e dare maggiore uniformità alle valutazioni periodiche. Queste verifiche sono proprie dell’istituto, sono ulteriori rispetto a quelle nazionali, sono volte a rilevare le competenze fondamentali, sono costruite da gruppi di insegnanti, possono far parte di un progetto, completano la valutazione periodica.
  4. Promuovere e rafforzare le collaborazioni tra insegnanti in modo da  favorire la condivisione e diffusione delle “migliori esperienze”.
  5. Prevedere, nel rispetto delle linee guida sopraindicate, che una parte di programmazione didattica sia predisposta dagli insegnanti per l’intero istituto e non per la singola classe/i di riferimento. Ciò comporterà l’organizzazione, fin dall’inizio dell’anno, di una serie di corsi di potenziamento o laboratori volti ad elevare le competenze fondamentali degli alunni. Con riferimento a tale indirizzo vengono poi esplicitati i criteri per l’elaborazione dei relativi progetti.

In coerenza con l’obiettivo da perseguire e con le linee di indirizzo,  sono stati elaborati precisi criteri per  l’approvazione  dei  progetti, da utilizzare nell’a.s. 2010/2011:

1.        Il progetto deve riguardare gli ambiti ritenuti prioritari dal Consiglio di Istituto (ambiti linguistico e  logico-matematico, acquisizione di metodo di studio e apprendimento, sviluppo dell’iniziativa e soluzione di problemi). Il progetto deve provenire da insegnanti che hanno sviluppato per esperienza e/o formazione  particolari competenze negli ambiti oggetto della proposta progettuale

2.        Il progetto deve contenere la sperimentazione di nuovi metodi didattici

3.        Il progetto è organizzato secondo modalità organizzative che assicurino  lo svolgimento dei corsi o laboratori di potenziamento per gruppi formati da alunni provenienti anche da più classi

4.        Il progetto deve provenire da un gruppo di insegnanti e non individualmente

5.        Il corso o laboratorio di potenziamento deve prevedere una prova finale di valutazione delle competenze raggiunte

Questi criteri costituiscono elementi vincolanti oggetto di verifica  in sede di approvazione dei progetti da parte del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto.

Scuola elementare di Via Sicilia, Serramanna - foto A. Pusceddu

L’approvazione da parte del Consiglio di Istituto di obiettivi, linee guida e criteri per la progettazione segna una tappa importante sotto diversi profili:

  • il Consiglio ha potuto svolgere il ruolo suo proprio di “organo di indirizzo” della scuola
  • per il percorso che lo ha preceduto, perché si è basato sull’analisi e discussione dei risultati di rendimento degli alunni a seguito delle valutazioni del primo quadrimestre
  • perché sono stati fissati degli obiettivi sui quali concentrare tutti gli sforzi e le risorse, considerata l’attuale scarsa disponibilità di risorse finanziarie
  • si pongono delle premesse per delle valutazioni più oggettive e comunque confrontabili, sia fra classi omogenee che negli anni, attraverso la previsione di verifiche uniformi

Naturalmente spetta ora al Consiglio l’altro suo ruolo fondamentale che è quello di “organo di controllo”, ossia verificare che gli indirizzi e i criteri approvati siano osservati e gli obiettivi raggiunti.

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