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NUBIFRAGIO DEL 12 OTTOBRE 2010 A SERRAMANNA: CONSIDERAZIONI

di admin Letto 9.593 volte17

di Elena Fadda

Dopo un stagione estiva piuttosto calda e senza piogge, in una normalissima giornata d’autunno Serramanna ha vissuto 90 minuti di paura e incredulità!! Una giornata uggiosa, il cielo inizia a chiudersi e alle 12.30 piove, tutto normale… fintanto che alle 13 l’acqua inizia a cadere con una forza e in quantità tali da allagare strade, scantinati e campagne circostanti.

Sappiamo tutti che la pioggia non cade mai uniformemente, si alternano momenti di leggero gocciolare a forti raffiche, ma quel martedì di ottobre è piovuto a forte intensità per ben un’ora e trenta minuti incessantemente con le conseguenze che tutti i serramannesi hanno toccato con mano: infiltrazioni d’acqua dalle aperture e dai comignoli nel minore dei casi a interi scantinati allagati, autovetture in panne nel peggiore, fortunatamente nessun danno alle persone.

Su internet son state pubblicate immagini e video dei momenti più spaventosi, tutto il paese era letteralmente sommerso! Via de La Rinascita era intransitabile, il livello dell’acqua era tale che ha impedito i bambini di uscire da scuola, sia i bambini della scuola materna che i ragazzi delle scuole in via Sicilia; nei pressi della stazione il sottopasso era allagato e in tutte le strade che intersecano viale Matteotti c’erano 40 cm o forse più d’acqua creando enormi disagi a tantissime famiglie, alcune delle quali vedevano entrare l’acqua dalla strada e contemporaneamente risalire l’acqua dai servizi igienici nel bagno; Viale Fra Ignazio era un fiume, la rotonda all’incrocio con Corso Europa, completamente sommersa, impossibile attraversarla con una normale autovettura; la via Serra era allagata non solo all’altezza di Piazza Venezia e Via Dante… ma tutta, la Via Cagliari era un fiume in piena e l’acqua andava tutta a convogliarsi in Via Bau Arena andando ad allagare i campi, l’acqua non ha trovato sufficienti vie di fuga; Corso Repubblica era impraticabile, mai vista prima tanta acqua, tutte le abitazioni di via Fratelli Cervi hanno avuto gli scantinati allagati; In Via Torino l’acqua ha raggiunto i livelli del tracciato ferroviario, evento mai visto prima e la stessa linea ferroviaria è stata interrotta per ore prima di riprendere il normale funzionamento; la zona ovest di Serramanna… anche qui tanta acqua. Per non parlare dei danni alle campagne e alle colture non tanto per gli allagamenti quanto piuttosto per la grandine che ha rovinato molte carciofaie.

Durante il nubifragio tutte le linee di telefonia mobile erano inutilizzabili, solo con la linea fissa si poteva comunicare, e a causa della caduta di fulmini molto vicini, abbiamo assistito a temporanee interruzioni dell’erogazione di energia elettrica.

Sono intervenuti i vigili del fuoco, e diversi mezzi della protezione civile fino a tarda sera quando è iniziata la conta dei danni e la ricerca delle cause di un simile allagamento mai verificatosi prima.

Bisogna ammettere che un nubifragio così non l’avevamo mai visto, si tratta sicuramente di un evento del tutto eccezionale, ma è anche vero che negli ultimi anni stiamo assistendo sempre più di frequente a vere e proprie “piogge monsoniche”!

Parlando con le persone, leggendo i loro commenti, ascoltando i loro racconti, tutti si scagliano contro l’amministrazione come se da sola avesse potuto evitare gli allagamenti, in realtà sono diverse le concause che insieme concorrono a provocare allagamenti e saturazione della linea fognaria con conseguente spiacevole e anti-igienico “traboccare” dei tombini.

Partiamo dal sistema dei canali creato a protezione del paese per raccogliere e deviare le acque piovane: se voi andate a farvi una passeggiata per le campagne e osservate i canali in questione potete notare come siano “otturati” in parte dalla vegetazione ma per la stragrande maggioranza dei tratti DAI RIFIUTI!! Si avete letto bene, dai rifiuti, sono delle vere e proprie discariche per pneumatici, buste, elettrodomestici dismessi, addirittura carcasse d’automobile… ebbene da soli non ci sono arrivati, ma sono stati gettati li da tante persone maleducate, incivili e irrispettose degli altri e dell’altrui sicurezza. Il paradosso è che i pneumatici ce li ritirano nel momento stesso che compriamo il nuovo, gli ingombranti e il secco ce lo ritirano a domicilio… perché gettarli nei campi e nei canali?

Qualcuno di questi canali è comunale ma altri sono del Consorzio di Bonifica, pulirli dalla vegetazione ha un costo, pulirli dalla vegetazione e dai rifiuti ha un costo ancora più alto!

Analizziamo il paese: l’aumento delle superfici cementificate ed asfaltate impedisce al terreno di assorbire l’acqua, abbiamo molte zone “impermeabili”, l’acqua scivola via verso le pendenze naturali; pensiamo a “Sa ia e sa Funtà”, alle vie di fuga verso il fiume, a vecchi letti di fiume (alcuni dei quali sono edificati da oltre trent’anni). Dobbiamo poi considerare che la linea di raccolta delle acque meteoriche non è presente in tutto il paese, ed ancora che ci sono molte abitazioni private che hanno collegato la raccolta delle acque piovane alla linea fognaria. Sono tutti fattori che contribuiscono a far letteralmente “saltare le fogne”.

E’ chiaro e concordo che occorre rivedere l’intero sistema idrico e fognario del paese, chi legge sa bene che si tratta di un’opera ingente e dai costi enormi, e chi legge deve anche sapere che per certi versi ad oggi l’amministrazione ha le mani legate, vi spiego perché.

Dire “non ci sono soldi” è troppo banale e scontato, ma c’è un fattore importante da considerare: esistono dei finanziamenti specifici per gli interventi di manutenzione e miglioramento della rete idrica e fognaria, il comune di Serramanna NON HA accesso a questi finanziamenti perché non ha aderito alla gestione Abbanoa. Si potrebbe obiettare che non ci importa di Abbanoa e che gli interventi li possiamo realizzare con fondi comunali, FALSO. Se il comune utilizza fondi comunali per quel tipo di azioni, interviene la Corte dei Conti a dirci che stiamo facendo un uso improprio di fondi comunali.

Pertanto la situazione è critica, per ora riusciamo a gestire l’acqua ma di fatto ci tengono col cappio al collo.

Intanto però con la collaborazione di tutti si possono limitare i danni potenziali di una pioggia eccessiva.

I privati devono evitare, ove è possibile, di immettere l’acqua piovana nella linea fognaria e devono comportarsi civilmente non gettando i rifiuti per le campagne, creando cumuli nei canali.

Gli amministratori devono impegnarsi a pulire le condutture, a pulire i canali esterni al paese di competenza comunale, a sollecitare gli altri enti coinvolti e a reperire risorse per gli interventi di manutenzione.

Non ho la pretesa di aver esaurito l’argomento, ne di averne trovato rimedi definitivi ma son certa di aver fornito maggiori elementi per l’analisi del problema allagamenti a Serramanna.

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Commenti (17)

  1. Ringrazio l'Assessore ai Lavori Pubbici per il suo intervento.

    Vorrei porre solamente alcune domande allo scrivente Assessore.

    – Casa di mia nonna, come buona perte del vecchio edificato, ubicata in via Torino era stata costruita ad 1m dal piano stradale. Ora è a 20 cm circa. gli 80 cm di differenza sono dovuti alle case che negli anni sono sprofondate o a qualcuno che ha permesso che si alzasse il piano stradale?

    – Anche via Serra e via Rinascita sono cresciute in altezza! Sono sprofondate le case pure li?

    – L'intubamento de "su corettoni" di via s. Ignazio, via Stati Uniti, etc. con un manufatto del diametro di 1,5m a metà degli anni 70 , dopo aver visto (in caso di piogge eccezzionale, non come questa volta, ma comunque di una certa rilevanza) l'acqua rasentare i il sofitto dell 'allora presente ponte all'inizio di via rinasita, è stato ritenuto sufficente dall'amministrazione comunale di Villasor, Samassi o di quale paese?

    -Chi ha deciso la riduzione a griglia e pozzetto delll'ingresso al tubo che dall'iincrocio di via Serra con via 25 aprile, permette alle acque piovane confluite in via Serra lo scarico verso Bau Arena?

    -Quali opere furono realizzate prima della costruzione delle scuole di via Sicilia considerato che esattamente dve ci sono le scuole c'era una palude?

    -Chi ha deciso l'opera e approvato le modalità di intubamento di Frummi Malu, rigagnolo che permetteva l'esondasione della palude presente dove ore c'è la sede del Cisa?

    -Chi ha permesso l'espansione del paese ad ovest della ferrovia nella località chonosciuta come funtanedda?

    -Considerato che i serramannesi spesso sono troppo furbi.. Quando sono stati verificati gli allacci fogniari per verificare che non confluiscano anche acque piovane? Quanta gente è stata sanzionata?

    -A breve partirà una nuova lottizzazione chiesta a gran forza da chi ha necessità di vendere casette nuove. Parlo di Campu sa Lua 2. circa 13 ettari. Per le pendenza dei terreni le acque piovane verranno convogliate nella rotonda di via s. Ignazio – corso Europa. quali lavori sono stati previsti per evitare eventi come questo recente durante le stesure dei vari PUC e chi decide come il paese deve espandersi (pur con una diminuizione degli abitanti… ma questo non c'entra..)?

    Chiudiamola quì. Per ora..

    Ringrazio in anticipo per la disponibilità.

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    1. Ottima "interrogazione". Attendiamo risposta

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  2. Gentile Gianluca,

    prima di provare a dare una risposta ai tuoi interrogativi devo precisare che la scrivente NON è l’assessore ai lavori pubblici, sono una giovane consigliera comunale, che si mette al servizio del suo paese con la buona volontà di migliorarlo. Le mie considerazioni sono nate non per difendere l’operato di questa amministrazione o delle precedenti ma per sottolineare che nella gestione della cosa pubblica c’è sempre un concorso di responsabilità tra chi amministra e chi è amministrato, solo per farti due semplici esempi: della pulizia del paese è responsabile chi ha il compito di pulirlo ma è altrettanto responsabile che deve contribuire a non sporcarlo, oppure pensiamo agli edifici pubblici, è responsabile chi deve manutenzionarli ma è anche corresponsabile chi non li deve distruggere, naturalmente con pesi diversi.

    Ma torniamo ai quesiti iniziali, prima di tutto ogni singola opera pubblica che hai citato deve essere analizzata rapportandola alle dimensioni e caratteristiche di Serramanna negli anni in cui furono approvati e realizzati quei progetti, quindi anni 80, 70, 60 ..il paese da allora si è trasformato, sono cambiati radicalmente gli assetti del territorio e oggi ogni pioggia abbondante ci ricorda che il sistema di raccolta delle acque meteoriche necessita di una rivisitazione e un adeguamento.

    Ognuna delle opere che hai citato è stata progettata per portare benefici al paese, dare un valore aggiunto, rispondere ad una richiesta di servizi dei cittadini, ed ognuna di esse è portatrice di una indubbia bontà intrinseca, ma hanno anche singolarmente contribuito alla trasformazione del territorio con delle conseguenze che oggi vanno rilette in maniera complessiva.

    Non sono un tecnico ma posso fare delle considerazioni in merito alle tue domande.

    Relativamente al richiamo delle case più vecchie, i miei genitori sono nati tra via Torino e via Vittorio Emanuele, pieno centro storico, quando non esistevano i sottoservizi e le strade non erano asfaltate, l’aver creato i sottoservizi e aver bitumato le strade ha comportato un innalzamento del livello del manto stradale..certo per evitare un innalzamento eccessivo è necessario prima di gettare il nuovo bitume, raschiare il vecchio, come ha più o meno fatto l’Anas l’ultima volta che è intervenuta sulle vie de La Rinascita, via Roma, via Serra e via Cagliari. Infatti l’innalzamento maggiore del livello stradale l’abbiamo nelle zone più vecchie mentre nelle lottizzazioni che sono nate con i sottoservizi questo non si è verificato.

    L’intubamento de “su corettoni” è nato per migliorare la salubrità del paese, per tutelare l’igiene pubblica, quando ancora “su campu sa lua” non era ne edificato ne asfaltato così come lo è oggi, quindi quando i terreni della zona erano capaci di assorbire l’acqua e non scacciarla come oggi. Per quel che mi è dato sapere l’amministrazione è consapevole che occorrerà intervenire lungo tutto il canale, perché è aumentata la portata d’acqua che deve contenere e soprattutto dovrà contenere.

    Alle domande “chi ha deciso”, “chi ha permesso”, “cosa è stato fatto”..io non solo non ero nata ma i miei genitori neanche si conoscevano fra loro, dovrei, per poter rispondere precisamente, fare una ricerca negli archivi, verificare le pratiche, i progetti e solo dopo poter ricostruire quei fatti e quelle scelte.

    Senza gli atti alla mano, posso constatare che gli allagamenti di via Serra con Via XXV Aprile e via Dante sono problemi storici, ho visto fotografie degli anni ’60, è il problema è sempre lo stesso.

    Sulle scuole di Via Sicilia so che i quarantenni di oggi le hanno frequentate, immagino che il progetto e la loro realizzazione risalga ad almeno 50 anni fa..anche li con gli atti alla mano sarebbe più facile rispondere, tuttavia so anche che gli antichi costruivano le loro case nelle zone sicure, non umide e paludose, la sicurezza e salubrità della zona ovest e più o meno della zona di via Sicilia è migliorata molto dopo la realizzazione degli argini al fiume Mannu, realizzati negli anni ’50, grazie alla lungimiranza del sindaco e primo consigliere regionale di Serramanna, Giovanni Battista Melis.

    Per far defluire le acque da via de La Rinascita è prevista la realizzazione di opere idrauliche che proprio dall’incrocio della strada principale con via Sicilia, convoglino le acque verso il fiume, l’attraversamento dell’asse ferroviario è stato realizzato a carico delle ferrovie su richiesta di questa amministrazione, mentre sarà l’amministrazione a dover reperire i fondi per le opere nel tratto urbano.

    Sul Rio Malu so che il suo corso era stato “deviato” dal sistema di canali realizzato nella zona est di Serramanna, e ha funzionato fin quando la mano dell’uomo non ha apportato ulteriori cambiamenti, in particolare con la lottizzazione San Leonardo sono aumentate le superfici impermeabili e l’acqua cerca di riappropriarsi delle sue naturali vie di fuga.

    Non i serramannesi ma tutti gli italiani sono spesso troppo furbi..sugli allacci so per certo che per le abitazioni nate dopo la realizzazione della linea fognaria, la polizia municipale le controlla ad una ad una, nelle realtà preesistenti la realizzazione della linea occorre verificare come sono stati all’epoca fatti i controlli ma provo a immaginare che è probabile che esistano delle situazioni ibride.

    I tempi legati alla nascente lottizzazione “Campu sa Lua2” non sono poi così brevi, so anche io che ci stanno lavorando, so che si tratta di una lottizzazione privata ma ancora non è stato presentato nulla di pronto da portare in consiglio comunale.

    Ogni lottizzazione deve prima essere approvata dal consiglio comunale, dopo l’approvazione deve essere pubblicata per trenta giorni, negli altri successivi trenta giorni possono essere presentate osservazioni da chiunque vi abbia interesse, le eventuali osservazioni devono essere portate nuovamente in consiglio comunale per essere accolte o respinte, a conclusione di questo procedimento il tutto va inviato alla regione per il parere di conformità. Tempi burocratici lunghi.

    L’urbanistica è una materia sempre in evoluzione ma molto confusa e di difficile regolamentazione, la programmazione urbanistica dovrebbe dettare le linee di sviluppo di un territorio ma accade ahime molto spesso che le esigenze di sviluppo economico modifichino la normativa urbanistica. Nella stragrande maggioranza dei comuni italiani, Serramanna è uno di questi, per tantissimi anni non solo non era dotata di un PUC ma nemmeno di un piano regolatore, tutte le opere citate e la stessa espansione del paese nella zona ovest sono nate in assenza di una programmazione urbanistica vera e propria perché in quegli anni non esisteva, ne era previsto che ci fosse, la legge a cui attualmente facciamo riferimento è una legge del 1989, ed il PUC a Serramanna è ancora più recente, ora su due piedi no saprei dire esattamente a che anno risale la sua prima stesura, dovrei verificarlo.

    Quando l’uomo cerca di sopraffare e soggiogare la natura, questa presto o tardi si riappropria del proprio corso,come accade per le piogge di portata eccezionale. La differenza fondamentale fra l’uomo antico e quello moderno è che quello moderno con la forza e la tecnologia cerca di cambiare appunto la natura, mentre quello antico si adattava e ci conviveva.

    Mi scuso per essermi dilungata, ma le domande erano tante e non mi è stato possibile sintetizzare di più.

    Non devi ringraziarmi per la disponibilità, se vogliamo vivere in un paese migliore dobbiamo metterci tutti al servizio della nostra comunità.

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  3. "……. Le mie considerazioni sono nate non per difendere l’operato di questa amministrazione o delle precedenti ma per sottolineare che nella gestione della cosa pubblica c’è sempre un concorso di responsabilità tra chi amministra e chi è amministrato, solo per farti due semplici esempi: della pulizia del paese è responsabile chi ha il compito di pulirlo ma è altrettanto responsabile che deve contribuire a non sporcarlo,……"

    Se almeno l'amministrazione si degnasse di installare piu' cestini per i rifiuti e ripulire i pochi presenti piu' spesso, forse qualcuno non butterebbe l'immondizia in giro per il paese, per citare la sua frase Consigliare Comunale,

    mentre per la frase:
    "Mi scuso per essermi dilungata, ma le domande erano tante e non mi è stato possibile sintetizzare di più."

    poteva scrivere solamente due righe non posso rispondere perche' non ho studiato, altrimenti avrebbe studiato e avrebbe dato le risposte al signor Marongiu come chiedeva, almeno non avrebbe sprecato corrente per un commento inutile senza risposte.

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  4. La prima frase che lei , sig. Zucca, ha travirgolettato si rifesce non alle risposte alle domande del sig.Marongiu ma a quanto scritto prima in riferimento alla spazzatura riversata nei canali, mentre i due esempi, appunto come dice la parola stessa ESEMPI mi servivano per esprimere il concetto che TUTTI siamo chiamati a convivere civilmente.

    Ha pienamente ragione: servono più cestini per i rifiuti, ma accade anche che dove ci sono come in Viale Fra Ignazio in cui non mancano i cestini o in via Gioberti(lato "Pineta") a dieci metri dai cassonetti(ve ne sono almeno 6 per l'indifferenziata), l'immondizia si trova per strada o nelle aiuole. Io non mi sento autorizzata a gettare per strada un fazzoletto o una lattina di una bibita o la carta della pizza se non trovo un cestino, non lo faccio a Serramanna ne tantomeno da un'altra parte.

    Non ho mai avuto la presunzione di dare risposte,ho precisato da subito che servono gli atti alla mano, e sicuramente avrò modo di approfondire una a una le situazioni richiamate per conoscerne la storia.

    Non mi sognerei mai di tacciare il commento di chicchessia come inutile, nemmeno il suo.

    Sarebbe stato più utile se avessi risposto che "l'opera X è stata decisa da TIzio, amministratore scellerato", oppure "l'opera Z è stata permessa dal sindaco Caio, che non ha valutato attentamente il problema" e ancora che "l'amministrazione Y NON ha fatto nulla per evitare etc etc"?? Sarebbe stato per me molto più facile e veloce tagliar corto così!!!

    Non è mio compito fermarmi ad additare scelte sbagliate del passato ma trovare soluzioni per il presente e per il futuro.

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  5. Sono giorni che mi sto attivando in Via Torino per una raccolta firme. Ho appreso con stupore che il Comune due giorni dopo l'alluvione, ossia il 14 ottobre, ha dichiarato lo stato di calamità con delibera di Giunta! Per tutta questa settimana nessuno dei miei vicini sapeva nulla! Peraltro ci sono tanti anziani che mai si sarebbero sognati di collegarsi al sito del Comune per verificare se fossero stati presi provvedimenti a seguito dell'alluvione. Ma ci vuole un premio Nobel per capire che bisognava quanto meno appendere locandine ovunque?

    In quale giorno esatto è stata pubblicata la notizia sul sito del Comune? Chi si è occupato della pubblicità istituzionale sul sito? Chi ha reputato non necessaria una maggiore pubblicizzazione della delibera? Quale criterio verrà adottato per gli eventuali risarcimenti? Naturalmente non il criterio temporale di presentazione delle domande, vero?

    Quanta solerzia ora nell'intraprendere i lavori di pulizia e risistemazione della rete! Peccato sia troppo tardi…. Girando per le case dei miei vicini ho visto gente piangere dalla disperazione, gente ancora spaventata, danni materiali sia alla mobilia, ai fabbricati e alle case.

    Gli abitanti di Via Torino sono stanchi e arrabbiati ed ora chiederanno il conto!

    La gestione di tutti gli aspetti relativi alle acque meteoriche è stato quantomeno fallimentare. Ogni tanto bisogna avere l'umiltà di dire che si son commessi errori, per anni.

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  6. CAro Mauro fammi sapere dover poter sottoscrivere la petizione. Alcuni miei parenti possiedono una vecchia abitazione proprio in via Torino.

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  7. ''cara'' elena fadda, rissumendo i suoi interventi mi dica ,qual'è la soluzione al problema? nulla vero? strano,il comune di serramanna è efficentissimo…

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    1. Più che al problema direi "soluzione ai problemi", no non è nulla ma è complessa e verrà ricercata sulla base di uno studio idrogeologico del territorio, già da tempo commissionato, compatibilmente alla disponibilità di risorse economiche, se potessi decidere io procederei con l'individuazione delle priorità e principali criticità e realizzerei quegli interventi "concreti" che possono trovare immediata attuazione anche senza tante risorse, verificherei e monitorerei che le manuntenzioni siano peridiche e farei una verifica a tappeto, casa per casa, delle immissioni dell'acqua piovana nella linea fognaria, come ha implicitamente suggerito il sig. marongiu e poi servirebbero anche delle grandi opere, tutto questo compatibilmente alle risorse, al personale preposto. Non voglio dire che poichè le risorse son poche o nulle gli interventi non si fanno, ma non è semplice.

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      1. Ciao Elena,
        mi stupisce il tuo "se potessi decidere io"….
        Sei stata eletta, stai nella maggioranza, sei presidente del consiglio comunale, consigliere provinciale e ti limiti ad un "se potessi decidere io" che sta sulla bocca dei normali elettori?
        Una persona offre il proprio voto a dei rappresentanti per vedere realizzate il maggior numero di "opere" e "servizi", non per sentirsi dire "se potessi decidere io".
        Niente di personale sia chiaro, magari non conosco certe carte e certe limitazioni dei ruoli da te ricoperti, in tal caso accetta le mie scuse.

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        1. Capisco la tua osservazione, forse ho usato un'espressione infelice, probabilmente avrei dovuto formulare diversamente il concetto..provo a precisare, in materia di assetto idrico , raccolta acque reflue nel paese e fogne, come consigliere provinciale non ho competenza, come consigliere comunale ho potere di controllo e di indirizzo sulla giunta, ma non ho potere decisionale, il momento di incisione più forte è l'approvazione del bilancio, dove vengono individuate le priorità e i consiglieri possono incidere su come e dove orientare i fondi, tranne quelli a destinazione vincolata che non possiamo far transitare in altri capitoli di spesa (la maggior parte sono fondi di questo tipo) ..ho scritto "se potessi" perchè più di insistere, sollecitare e opporre il veto a quelle decisioni che reputo non rispondenti ai bisogni dei serramannesi anche volendo non posso fare, come presidente del consiglio ho il compito di fungere da garante per tutti i consiglieri(maggioranza e minoranza) sul corretto svolgimento dei lavori del consiglio ho però il vantaggio di conoscere prima di un semplice consigliere le delibere da adottare.

          In questi anni ho votato con la maggioranza MA ho anche preso posizioni contrarie alla maggioranza quando non le reputavo il meglio per serramanna e per quella parte di serramanna che mi chiede di rappresentarla, con tutte le conseguenze che ciò ha comportato, e ho formulato proposte, alcune son state insabbiate e altre realizzate perchè condivise da tutti.

          Quello che devo fare come consigliere è raccogliere i bisogni e le esigenze, farle mie proprie e cercare con tutti i mezzi di trovarne soluzione.

          Dall'esperienza maturata in questi pochi mesi da consigliere provinciale però posso affermare che come consiglieri provinciali abbiamo più potere sia come indirizzo che di proposta di azioni concrete oltre che controllare meglio i lavori della giunta.

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        2. ..più potere rispetto ad un consigliere comunale.

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        3. Grazie per la spiegazione sei stata gentile e precisa.
          Più passa il tempo e più sono convinto che avere i verbali delle sedute disponibili per la consultazione possa essere un ottimo strumento per comprendere meglio chi si impegna e per cosa si impegna.
          Ciao

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  8. ho letto esterrefatto i commenti della signorina'' giovane consigliera comunale'' e mi viene da chiederle.. cosa pensa di fare il comune di serramanna per risolvere il problema nel quadreivio di via xxv aprile e via serra ,via torino??

    risposte concrete,non comizi… grazie

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    1. Signora, grazie, non signorina. Ho solo sottolineato che le opere di 30-40 anni fa, quando furono realizzate erano necessarie e hanno portato dei benefici ma con l'ampliarsi del paese e con la sua radicale trasformazione si rivelano oggi "inadeguate" e necessitano di una totale rivisitazione.

      Nessun comizio. Tutti i suggerimenti e le critiche costruttuve non sono solo ben accette ma auspicate.

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  9. Mi sembra fuori luogo che oggi si parli di infrastrutture costrutite 30-40 anni fa. Il problema è attuale e dobbiamo trovare rimedio ai disagi di oggi, sicuramente non possiamo pensare di spostare una scuola o un rione.

    Una considerazione però non è emersa. Nessuno si è domandato se i tombini e le infrastrutture di scolo erano liberi, oppure se erano ostruiti da chissà cosa? Nessuno si domanda ogni quanto si effettua una manutenzione di pulizia dei tubi sotterranei che dovrebbero permettere l'acqua di defluire dal paese verso i canali esterni al paese? Mi piacerebbe ottenere una risposta in merito, anche se so già quale sarà.

    Infine segnalo che la rotonda di Viale S. Ignazio ha subito dei lavori, quindi al prossimo acquazzone verificheremo se ciò che è stato fatto sarà risolutore.

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  10. Non ho potuto resistere ad intervenire sull'argomento. Ormai sono 23 anni che lavoro fuori e mi capita spesso di tornare al paese e più passa il tempo e più mi accorgo che la situazione va sempre più peggiorando. Da tempo si conosce lo stato idrogeologico su cui poggia il nostro paese, basta pensare al fatto che nelle zone più ribassate, si trovano le falde acquifere ad una profondità non superiore ai 2 metri, vecchi torrenti intubati da non so quanti anni ormai e nessuno che abbia avutol'idea in fase di realizzazione di come poter far seguito a manutenzioni continue delle stesse. Realizzazioni di marciapiedi al posto delle vecchie cunette, sostituite da tubazioni in cemento del diametro di 40 cm al massimo senza mai preocuparsi adeguate pulizie di sedimenti che continuamente tendono ad intasarli. Il divieto da parte dei cittadini nella pulizia della strada adiacente la propria abitazione. I numerosi cantieri aperti lungo le vie del paese, strade semi distrutte, buche e voragini ovunque. La ferrovia che divide il paese e nel contempo stesso crea una barriera al deflusso delle acque verso il loro normale percorso al fiume. Scantinati realizzati in posizioni idrogeologicamente fragili che puntualmente in caso di forte intensità di pioggia sono destinati a divenire delle piscine , anche per il semplice fatto che spesso in caso di forti acquazioni lepompe sommerse non sono in grado di espellere tutta l'acqua, sperando che mai debba venir meno la disponibilità elettrica. Non molto tempo fà, prima della realizzazione del raddoppio ferroviario, fù fatto presente alle autorità comunali delle problematiche idrogeologighe di alcune aree del paese, dagli stessi abitanti di quelle aree. Delle conseguenze che ci sarebbero state se la ferrovia non fosse stata spostata e l'inutilità dei sottopassi per permettere sia il passaggio pedonale che quello veicolare, che in caso di forti piogge sarebbero stati inutilizzabili e peggio ancora potrebbero essere stati causa di spiacevoli episodi. La risposta delle autorità comunali fù….. ormai non piove più come un tempo, e poi ci saranno le elettropompe che penseranno a tenere sgombero i sottopassi. Qualcuno di voi ha visto quei sottopassi dopo la pioggia del 12 Ottobre del 2010? Il fatto è uno solo, non c'è nessuna considerazione degli insegnamenti del passato, e se si continueranno ad unirele varie condotte di scolo delle acque bianche fra loro dei vari rioni vecchi e di nuova realizzazione,senza ricalcolare la loro portata, se la risistemazione delle strade non verrà ultimata e se non vi è una costante e continua pulizzia delle strade cittadine e dei tombini , ho il presentimento che basta solo un pò di pioggia in più del normale e l'evento è destinato a ripetersi.

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