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L’ex Chiesa di San Sebastiano

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di Davide Batzella

Dell’esistenza dell’ormai ex Chiesa di San Sebastiano se ne parla già prima del 1631, anno in cui ospitò i frati domenicani. È per questo motivo che veniva chiamata “Sa cresiedd’e guventu” (Chiesetta del convento).

 

San Sebastiano Prima del Restauro

Eretto per un voto dopo una pestilenza, l’edificio e l’antico caseggiato furono il convento dei frati fino al 1854, anno in cui questi furono costretti a lasciare Serramanna per effetto del Decreto Regio che imponeva una riduzione netta della presenza di ordini religiosi nel regno e la confisca di quelli destinati a scomparire.

Secondo i racconti paesani pare che, prima di lasciare il paese, i domenicani fecero il gesto dello scuotersi la polvere dai sandali in risposta alla decisione delle Autorità, per non aver addosso più niente che appartenesse al paese che li aveva rinnegati.

Il convento, ovvero il caseggiato vicino alla chiesa e attualmente in ristrutturazione, divenne la sede del Municipio, mentre la chiesa rimase di competenza della Parrocchia di San Leonardo, diventando sede della Confraternita del Rosario. È da questo luogo che, durante S’Incontru del Giorno di Pasqua, i confratelli partivano in processione accompagnando la Madonna. Dalla Chiesa di Sant’Angelo veniva incontro la processione del Cristo Risorto, accompagnato dai confratelli delle Anime.

S’Incontru avveniva, come fino al 2013 (vedi articolo e foto del 2010video e foto del 2013), in Piazza Martiri, dando nuovamente inizio al canto delle campane del campanile di San Leonardo.

 

San Sebastiano nell’Aprile del 2010

Si sa che i tempi antichi sono sempre i migliori: è in seguito alla Seconda Guerra Mondiale che la chiesetta cadde in abbandono, venendo successivamente sconsacrata. Essa possedeva un vasto patrimonio di statue lignee: la maggior parte di queste sono andate perse.

In tempi “attuali” è stata acquistata dal Comune di Serramanna, con incarico di “sovrintendenza alle belle arti di restaurarla e di custodirla”, cosa che tutt’oggi è in essere.

Ecco ora una raccolta di fotografie degli ultimi anni:

Fonte: “Serramanna, scorci di vita paesana”, di L. Muscas.

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Commenti (6)

  1. ma quando finiscono i lavori? per fare la basilica ai san pietro ci hanno messo di meno.

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  2. BELLA CHIESA ED BELLA STORIA DIETRO QUELLE MURA

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  3. voglio sperare che i laori di restauro siano finalmente finiti, restauri che certo non potranno cancellare il ricordo che ancora alberga nella mia (voglio sperare anche di molti altri) mente.Chi….

    Ricorda l'interno della chiesetta che fungeva da locale per il refettorio scolastico(mensa)? ?….Sento ancora l'odore dell'olio di fegato di merluzzo ! ! Era solo un cucchiaio per uno, solo che anche il cucchiaio era sempre lo stesso,per tutti ! ! Poi non è che ci fosse il menù come ai tempi attuali,ricordo" fotograficamente" una decina di faggioli e un'altra di ditaloni in una scodella tipo militare rasa di ……Brodo ? ! !

    Eppure oggi è un …Buon, buono,ricordo, no!,Ma…é stato ,Molto, ma ,molto io dico,EDUCATIVO ! !

    E…Viva su guventeddu! !

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  4. Anch'io ci ho fatto le refezioni,rivedo i fotogrammi come in un vecchio film surrealista in bianco e nero.

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    1. Deus Grazias!!

      Cominciavo a credere di essere rimasto l'unico superstite di quel "refettorio"…..Non certo per ciò che si è mangiato! !….Forse…per l'età?!?..Scherzo!. Sei forse mio coetaneo? Ho il ricordo come se alla fine delle ( mie)elementari fosse cessata la refezione .

      questo giro di parole non ci sarebbe se…..Sei mica del 41??.

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