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Libera-mente: riflessione e informazione per la Giornata Internazionale della Donna

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di Davide Batzella

A Serramanna, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, verrà  attuato il progetto Libera-mente, ovvero un’iniziativa di riflessione e informazione sulla condizione sociale e sul cammino dell’emancipazione femminile.

Il progetto vuole opporsi al falso mito di “festa” creatosi nella società occidentale nella quale la ricorrenza ha assunto un aspetto strettamente consumistico.

E’ diffuso credere che l’origine di questa giornata risalga nel lontano marzo 1908, quando le operaie dell’industria tessile Cotton di New York scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero finì in tragedia, in quanto allo stabilimento venne appiccato un incendio e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono in condizioni disumane.

Sembra più probabile che la data indiziata sia il 23 febbraio 1917 (del calendario giuliano), quando a San Pietroburgo un grande corteo di madri, mogli e figlie delle migliaia di soldati impegnati nella prima guerra mondiale, manifestarono per chiedere il ritorno a casa dei loro uomini.
Dal momento che al mondo occidentale non piaceva l’idea di legare a un fatto russo una giornata simbolo della rivendicazione della dignità femminile, si pensò bene di eludere il richiamo alla Rivoluzione Russa, spostando i natali della Festa della Donna negli Stati Uniti, legandola al fatto citato precedentemente, verosimile ma forse non reale.

Il progetto Libera-mente è portato avanti dal gruppo “Dominae”, nato nel novembre 2010 con lo scopo di discutere di cultura, arte e temi sociali, composto da giovani donne di Serramanna.

La manifestazione si sviluppa principalmente in tre giornate:

MARTEDÌ 8 MARZO: “LE DONNE NELLA STORIA”

ORE 17.00 – Ex montegranatico via Giulio Cesare:

  • Presentazione dell’ evento col saluto del Gruppo Dominae
  • Inaugurazione esposizione artistica
  • Contributo scientifico a cura di Federica Assorgia


ORE 20.00
– Teatrino comunale:  “Giovanna d’ Arco” – Diretto dall’ associazione teatrale Sine Nominae Theatrum.

VENERDÌ 11 MARZO 2011: “OGGI L’UNIVERSO FEMMINILE”

La seconda giornata si svolge presso il teatro comunale serramannese:

ORE 18.00
Apertura conferenza e saluti

– Donne e lavoro: se lavorassimo tutte? Panoramica sulla situazione lavorativa delle donne in Sardegna.
Prof.ssa Gianna Lai

– Donna e violenza: cosa è cambiato? Uno sguardo alla legislazione nazionale e internazionale a tutela delle donne.
Dott.ssa Maura Concas criminologa

– Donne e strumenti di tutela. Centri antiviolenza e case di accoglienza: percorsi e obiettivi differenti.
Monica Frau

ORE 21.00: “DONNE E MUSICA” Jam session

DOMENICA 13 MARZO 2011: “LE STRADE DA PERCORRERE”:

ORE 17.00

  • “TUTTA LA VITA DAVANTI”: proiezione cinematografica – Film del 2008 diretto da Paolo Virzi, ispirato al libro “Il mondo deve sapere” di Michela Murgia.
  • Discussione sul film

ORE 18.30 “RACCONTI DI DONNA” : testimonianze di donne – la vita, il lavoro, il futuro.

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Commenti (4)

  1. Grazie Davide ;D

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  2. "Devo ammettere che non ho mai sentito particolarmente mia la festa dell'8 marzo, forse perché l'ho sempre associata a pizzate di donne senza i mariti che magari chiedono una serata di libera uscita rispetto a una vita che si sta in casa a fare le casalinghe. Mi è sempre sembrata una sorta di contentino. Credo che bisognerebbe dargli un significato molto più politico di quanto non sia culturale. Per esempio quando penso all'8 marzo e penso a quante di noi hanno potuto fare una carriera nella vita e hanno potuto realizzare obiettivi superiori rispetto a quelli che potevano aspettarsi le loro madri, penso anche che queste carriere le stiano costruendo grazie al fatto che affidano i figli e la cura della casa a donne straniere che hanno lasciato a loro volta le loro famiglie per venire a accudire le nostre. Credo che quel tipo di emancipazione vada celebrata fino a un certo punto, perché si basa comunque sulla sottomissione e sullo sfruttamento di altre donne.

    Va messa in discussione la matrice, il sistema culturale che fa sì che la donna in Italia sia considerata ancora un ammortizzatore sociale e quando decide di applicare per realizzare le proprie potenzialità, sia comunque un'altra donna a sostituirla.

    Credo che questo sia gravissimo e avviene solo in Italia nella misura in cui lo viviamo noi, perché poi in Europa il fenomeno esiste ma in percentuali molto più limitate".

    Tratto da Michela Murgia, "Essere una donna", in http://www.cadoinpiedi.it, 28 febbraio 2001.

    "Va messa in discussione la matrice, il sistema culturale" (cit.)

    Buona fortuna ragazze

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  3. Hai centrato il problema Andrea, c'è davvero tanto lavoro da fare…
    Nel nostro piccolo ci proviamo :)))
    Grazie tante!!!
    E grazie per averne dato notizia!

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  4. MARTEDÌ 8 MARZO: “LE DONNE NELLA STORIA”

    ORE 17.00 – Ex montegranatico via Giulio Cesare:

    * Presentazione dell’ evento col saluto del Gruppo Dominae

    * Inaugurazione esposizione artistica

    * Contributo scientifico a cura di Federica Assorgia

    ORE 20.00 – Teatrino comunale: “Giovanna d’ Arco” – Diretto dall’ associazione teatrale Sine Nominae Theatrum.

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