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Special Olympics: sfida a bocce con ragazzi speciali

di admin Letto 4.467 volte2

Un grande successo la rassegna organizzata con i disabili.

Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale per i risvolti sociali oltre che sportivi della manifestazione. Al via i tesserati di sei società.

Un evento unico dove più della prestazione agonistica è stato importante partecipare: la vera essenza, insomma, dello sport. Soprattutto quando a correre e faticare, in questo caso lanciare le bocce, sono atleti davvero speciali, i ragazzi disabili dello Special Olimpics Italia.

LE SOCIETÀ Qualche giorno fa (19 e 20 febbraio 2010, ndr), a Serramanna, il Bocciodromo comunale di via XXV Aprile ha ospitato due importanti giornate di sport: i Giochi Regionali di Bocce dello Special Olympics Italia, Team Sardegna. Sei società: Olimpia Sulcis-iglesiente, Ge.Na. Sassari, Ape Laboriosa Cagliari, Mille Sport Cagliari, Polisportiva Olimpia Sarrabus e Famiglia Insieme Sanluri. In tutto più di cinquanta atleti partecipanti, giunti da tutta la Sardegna. «La manifestazione», spiega il responsabile per la Sardegna dello Special Olimpics Italia, Luigi Fiori, «è stata vissuta con entusiasmo da tutti i team e sentita in particolar modo non solo dagli atleti scesi in pedana, ma anche dai volontari, dai familiari presenti che non hanno fatto mancare il loro caloroso sostegno».

L’INNO La solennità dell’occasione è stata sancita dall’inno di Mameli, suonato dalla Banda Giuseppe Verdi di Serramanna. I giovani atleti si sono gettati nella contesa di una disciplina come le bocce che, ha sottolineato il presidente del Circolo Bocciofilo Serramannese Salvatore Molino, «non presenta controindicazioni ed è praticabile a qualunque età». E in qualunque condizione, come hanno dimostrato i ragazzi dello Special Olimpics Italia. «Il mio ringraziamento per la riuscita della manifestazione va a tutti i team partecipanti, ai ragazzi, al Circolo Bocciofilo e all’amministrazione di Serramanna», commenta ancora il presidente Luigi Fiori. Soddisfatto anche il sindaco di Serramanna Sandro Marongiu. «È stato davvero un evento unico, che ha visto in campo 40 volontari-accompagnatori a fianco di ragazzi affetti da disabilità».


da L’Unione Sarda del 26 febbraio 2011, di Ignazio Pillosu

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Commenti (2)

    1. Ma va!! C'ero pure io, perchè dovevamo fare i giochi Regionali di Bocce organizzati dallo
      ( Special Olympics ), e poi ai detto una risposta un po stupida, certo che ceri, perche io e te dovevamo giocare assieme a bocce contro gli altri ragazzi.

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