15 maggio, referendum sul nucleare
di 13 Maggio 2011 15:55 Letto 4.778 volte6
15-16 maggio 2011
(solo in Sardegna)
referendum consultivo sul nucleare
Si vota la domenica dalle h 8 alle h 22 e il lunedì dalle h 7 alle h 15.
Il quesito sul quale esprimersi sarà:
“Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?”
Quindi:
Vota
SI
se sei contrario al nucleare
Informazioni utili:
- Esercizio del voto a domicilio per elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione.
- Certificazioni necessarie agli elettori fisicamente impediti che volessero esercitare il loro diritto di voto.
- Agevolazione di viaggio per l’acquisto del biglietto aereo effettuato su territorio nazionale.
- Documenti e normativa, voto domiciliare: sito della Regione Sardegna.
- Provvidenze in favore degli elettori sardi residenti all’estero.
Il 12-13 giugno, in tutta Italia (quindi compresa la Sardegna), invece, ci saranno quattro quesiti referendari:
- Due quesiti sulla gestione dell’acqua
(votare SI se si è contro la privatizzazione della gestione dell’acqua)
- un quesito sul nucleare
(votare SI se si è contro il nucleare);
- un quesito sul legittimo impedimento
(votare SI se si è contro il legittimo impedimento).
Approfondiremo in seguito questi quattro quesiti

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Andrea & Davide 13 Maggio 2011 alle 17:12
Noi voteremo SI al referendum del 15 maggio, per varie ragioni.
Perché il processo di fissione nucleare produce materiali radioattivi pericolosi che emettono radiazioni estremamente dannose per le persone e per l'ambiente.
Perché le scorie c.d. ad alta attività possono rimanere radioattive per centinaia di migliaia di anni e non si è ancora risolto definitivamente il problema dello stoccaggio delle stesse.
Perché la costruzione di centrali nucleari non risolverebbe neanche il problema di approvvigiona¬mento energetico (l'Agenzia Internazionale per l'Energia ha rivelato che, anche se la potenza nucleare dovesse venire quadruplicata entro il 2050, essa rappresenterebbe meno del 10% del consumo mondiale di energia.
Perché una centrale nucleare utilizza un’enorme quantità d’acqua, alterando gli equilibri idrogeologici del territorio ed esponendo le falde acquifere a rischi gravissimi.
Perché in caso di incidente nucleare i danni sarebbero ingenti e incalcolabili.
Perché pensiamo che l'alternativa sia da ricercarsi nelle energie rinnovabili.
Perché vogliamo un mondo pulito.
Perché crediamo che la salute sia la cosa più importante.
Perché amiamo la Sardegna.
giorgia mascia 14 Maggio 2011 alle 18:28
ANCHE IO VOTERO' SI' PERCHE' SONO D'ACCORDO CON VOI, SONO SICURA CHE DOMANI SAREMO IN TANTI A VOTARE SI'!!
Anna 16 Maggio 2011 alle 09:16
Evviva per il nucleare c'è già il quorum!!!!!
michele nocco 16 Maggio 2011 alle 18:52
dal corriere della sera!
Nucleare, in Sardegna si profila
una schiacciante vittoria «contro»
Metà delle sezioni scrutinate: i sì sono il 98,14%
LA CONSULTAZIONE
Nucleare, in Sardegna si profila
una schiacciante vittoria «contro»
Metà delle sezioni scrutinate: i sì sono il 98,14%
Protesta antinucleare (LaPresse)
MILANO – Su 973 sezioni scrutinate, pari a poco più del 50 per cento delle 1.820 complessive in Sardegna, i risultati parziali del referendum consultivo regionale sul nucleare confermano la netta prevalenza dei sì -contrari cioè alle centrali- con il 97,98%. A favore della presenza di centrali sull'isola si è espresso, invece, il 2,01 per cento dei sardi.
Già domenica sera i dati sull'affluenza avevano fugato i timori che l'astensionismo facesse fallire la consultazione: alla chiusura dei seggi aveva votato più di un terzo degli elettori, il 39,83%, oltre 6 punti percentuale in più rispetto al quorum di almeno un terzo degli aventi diritto richiesto dalla legge regionale n. 20 del 1957 per dichiarare valida la consultazione referendaria. Fra le otto province dell'isola (in tutte è stato raggiunto il quorum) maggiore affluenza in quella di Carbonia-Iglesias dove ha votato il 46,57% degli elettori. In provincia di Cagliari ha votato il 41,47%, nel Nuorese il 39,33%, nell'Oristanese il 39,26%, in provincia di Sassari il 34,69%, nel Medio Campidano il 42,28%, in Ogliastra il 39,24% e nella provincia di Olbia-Tempio il 38,63%.
IL QUESITO – Gli elettori sardi (1.479.570) sono stati chiamati alle urne per conoscere il loro parere sull'eventuale installazione di centrali nucleari nella regione. La Sardegna è l'unica regione che ha la possibilità di esprimersi sul nucleare, due mesi dopo il disastro di Fukushima. Il referendum nazionale abrogativo, fissato per il 12-13 giugno (insieme ai quesiti sull'acqua e sul legittimo impedimento) è ancora in bilico. Deciderà la Cassazione dopo la moratoria del governo che ha congelato il programma sul nucleare per un anno.
Anna 22 Maggio 2011 alle 23:54
…..e dopo si potrebbe anche pensare a raccogliere firme per un referendum contro il vitalizio ai nostri parlamenteri…..:
3000 euro per un giorno alla Camera
più di 3000 euro per circa due mesi alla Camera….
La legge che è stata votata ha visto 22 parlamentari a favore contro il vitalizio e oltre 400 a favore.
Ci sono persone che hanno lavorato tutta la vita e hanno una pensione di circa 500 euro al mese. Dicono che hanno versato pochi contributi…. e i Parlamentari di un giorno…. quanto hanno versato….
Agostina 23 Maggio 2011 alle 13:23
Bellissima idea Anna, ma si può fare? perché se si può sarebbe bello farlo subitissimo!
Le firme non solo per la pensione che si prendono solo dopo 5 ANNI DI LAVORO… contro i nostri 40 compreso chi non vedrà mai la pensione… ma anche per i mega stipendi che hanno + tutto il resto gratis che gli viene concesso…
Se non sbaglio, un periodo, Beppe Grillo stava raccogliendo le firme per questi temi, poi non so come sia andata a finire… si può sempre ripartire!!!
Dicono che il popolo è sovrano ma non è assolutamente vero, fanno ciò che vogliono….