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Frog Marley, un micio da salvare: abbiamo fatto il possibile

di admin Letto 7.110 volte14

di Andrea Piras

QUESTO SAREBBE STATO L’ARTICOLO CHE AVREI VOLUTO PUBBLICARE SU ASERRAMANNA.IT 

per sensibilizzare tutte le persone di buon cuore e così aiutarci economicamente a fare l’intervento al piccolo trovatello.

Frog Marley, un micio da salvare.

27/06/2011

Erano ormai passate le 22 quando è stato avvistato da Martino Scalas e Andrea Mura, un piccolo micio sul marciapiede di via Salvemini. Avvicinati per accarezzarlo si sono subito resi conto che qualcosa non andava bene, il micio aveva le zampe posteriori bloccate (APPARENTEMENTE INVESTITO) ed era in stato confusionale per non parlare delle condizioni del suo manto sciupato dalla rogna. Subito allarmati hanno chiesto alle persone del vicinato se per caso il gatto appartenesse a qualcuno, ma le risposte ricevute sono state negative e anzi qualcuno ha affermato che il gatto era li da uno o due giorni. Poi hanno contattato me che subito mi sono precipitato sul luogo per constatare che la situazione era critica.

Senza ripensamenti io e Martino ci siamo diretti all’Ospedale Veterinario S. Francesco di Assemini. Arrivati li però non c’era nessuno, ad accoglierci un cartello che avvisava la clientela riguardo l’assenza del Veterinario a causa di una visita domiciliare in caso di urgenza però si poteva chiamare il veterinario. Chiamato il veterinario e spiegato il problema l’unica risposta ricevuta è stata “Io non visito randagi e ora sono occupato in una visita, chiamate le forze dell’ordine e chiedete di mandarvi dal veterinario di turno!” e così abbiamo fatto. 

Servizio scadente, dopo mezz’ora di attesa al telefono ci hanno inoltrato la chiamata direttamente alla veterinaria di turno Dott.ssa Tuveri, spiegate le nostre esigenze lei ci ha detto che avrebbe contattato il canile di Elmas e in tempi ordinari gli operatori del canile ci avrebbero raggiunti alla clinica, avrebbero preso il gatto e poi lei si sarebbe avvicinata al canile per visitarlo; io scocciato le ho detto che avrei fatto prima ad avvicinarmi direttamente al canile e che avrei aspettato sue notizie appena possibile. 

Recatomi al canile, la struttura era apparentemente chiusa, Martino ha cercato il campanello ma era assente e abbiamo deciso di attaccarci al clacson e aspettare una reazione. Infatti poco dopo è uscito un ragazzo assonnato, abbiamo raccontato l’accaduto però lui non era stato contattato da nessuno. Qualche istante dopo ricevo la chiamata della dott.ssa Tuveri che mi spiega che LEI ESSENDO UNA VETERINARIA PAGATA DALL’USL DI CAGLIARI NON ERA AUTORIZZATA A VISITARE UN GATTO TROVATO NELLA PROVINCIA DEL MEDIO CAMPIDANO. Incredulo, ma non troppo la ringrazio per la sua professionalità e richiamo i Carabinieri, mi faccio collegare con la centrale di Sanluri e spiegate le mie esigenze chiedo di darmi i numeri del veterinario di Sanluri reperibile, però loro non possedevano nulla. Dopo varie chiamate riesco ad avere l’indirizzo di una clinica privata di Cagliari e di corsa la raggiungo.

Arrivati finalmente alla Clinica Veterinaria San Giuseppe ci accolgono due giovani ragazze che visitano Marley gratuitamente. Per fortuna non è in pericolo di vità però sembra non avere sensibilità e lo stomaco appare in condizioni pessime, gonfio e fuorisede. Fanno il possibile, gli danno da mangiare (quanto mangia!!!) però ci avvisano che forse sarebbe meglio portarlo dal nostro veterinario di fiducia per fargli fare una lastra ed una ecografia.

28/06/2011

Tornato a casa alle 3 meno qualcosa, sveglia alle 8 meno 15!

Io, Martino e Claudia ci dirigiamo verso i veterinari Maristella Tinti e Marcello Lampis. Il piccolo Marley viene ricoverato per controlli, tra cui ecografie e radiografie che mostrano uno smembramento del tessuto muscolare dell’addome e una frattura scomposta del bacino. Il micio non è stato investito, i segni sono chiari è stato bastonato. Comunque la situazione non appare così grave i veterinari sono fiduciosi del fatto che una volta andata via l’infiammazione sarà possibile con alcuni interventi sistemare lo smembramento e se il micio risponderà bene con la sensibilità delle zampine riprenderà anche a camminare.

30/06/2011

Giorno dopo giorno fa qualche progresso, è un gran mangione, e le sue fusa danno soddisfazione; il piccolo Marley sta diventando la mascotte dei veterinari, sta sotto la scrivania e bisogna stare attenti perchè ogni tanto si aggrappa ai pantaloni con le sue unghiette!

Mostra sempre più sensibilità alle zampette posteriori, pian piano sembra tirarle e metterle in posizione normale.

Ci è stato consigliato di sentire una veterinaria che con l’ago puntura e con della fisioteriapia farebbe tornare le sue zampette quasi come nuove.

07/07/2011

Riceviamo la chiamata dalla veterinaria dove ci avverte che Marley ha la febbre. Stavamo per andare a trovarlo e chiederle se potevamo tenerlo per il weekend! Non sembra nulla di grave, anzi solo una piccola febbriciola a causa del contatto con altri mici malati.

08/07/2011

I veterinari decidono di fargli un’ecografia perché la febbre è  salita nuovamente, ebbene si pare ci siano delle complicazioni intestinali proprio li dove il suo pancino era stato smembrato. 

Il piccolo fa il suo pranzetto giornaliero però non è più coccolone come al solito, le sue fusa non hanno la solita intensità e  il suo appetito si mostra scarso, infatti la ciottola resta semi piena.

Poco dopo Marley si ranicchia in posizione fetale e si addormenta, per sempre. 

Addio cucciolotto. 

 

Pochi giorni fa una ragazza si è presentata dai veterinari affermando di aver salvato due gattini affetti da rogna di circa 2 mesi dalle grinfie di un donna che li stava bastonando. Le coincidenze sono tante, l’età dei cuccioli, il paese, la zona e alla fine anche i gatti si somigliano. Ora stiamo cercando di trovare informazioni sulla persona che si è permessa di fare una cosa simile. Con quale coraggio uno può prendersela con un cucciolo indifeso. Sappiamo più o meno chi è stato, perchè ci sono informazioni e testimoni. 

 

                     Taluni individui maltrattano gli animali per invidia: non sopportano l’idea che questi siano più buoni di loro.

La situazione odierna è pessima:

SONO VARIE LE SEGNALAZIONI DI MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI IN QUEST’ULTIMO PERIODO

– un cagnolino randagio di 4 mesi preso a calci e a bastonate da un gruppo di bambini incitati alla violenza da alcuni adulti affacciati alle finestre di casa (VILLACIDRO);

– uccidono gatti con polpette ripiene di vetro o altri veleni (SERRAMANNA);

– lanciano cane da auto in corsa (SERRAMANNA);

– si divertono ad amazzare gatti lanciadoli contro il muro (SANLURI);

– cane impiccato perchè disturbava la quiete pubblica (SERRAMANNA);

– si vuole sopprimere un cane perchè pare abbia ammazzato 50 pecore (SERRAMANNA).

Amare gli animali non significa avere un cane e trattarlo come un figlio, ma avere rispetto per ognuno di essi e trattarlo come un fratello.

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Commenti (14)

  1. Grazie per averlo pubblicato anche qua.

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    1. ma figurati!

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    2. Ciao a tutti. Ho letto la storia di Marley, tristissima :(…… Io mi chiedo come facciano a trattare cosi degli esseri cosi speciali…

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  2. Amo troppo i miei animali, e nn concepisco che si possa fare loro del male. Ho versato lacrime x questa piccola creatura, e spero tanto che a chi gli ha fatto del male possa andare peggio.. Se poi l'educazione che i genitori di oggi danno ai loro figli e questa, spero di nn averne mai di miei. Nn xche nn saprei educarli, ma x nn vederli mai in compagnia di certi esseri.

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  3. Aveva le zampine rotte ma aveva comunque energia per trascinarsi vicino a te per miagolare tristemente.

    I suoi occhi dicevano solo: aiutatemi.

    Cercava aiuto in un essere umano, nonostante fosse stato proprio uno di questa stessa specie a fargli così male…

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  4. non ho parole, sono scandalizzata, ma non troppo …
    19 anni fa trovai un bellissimo uccello ferito di cui non conosco la razza e non trovai nessuno, neanche dell'ente Nazionale protezione uccelli, a fare qualcosa per lui, aveva solo un'ala spezzata, forse a causa di un attacco da parte di un rapace, poichè soffriva e in casa non mangiava poco tempo dopo morì.
    Forse se avessi trovato qualcuno disposto ad aiutarci, ma anche i carabinieri di zona negarono qualunque aiuto. Sulle persone che maltrattano …..no comment

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  5. La rabbia, oltre che nell'immaginare come si può picchiare un gattino così piccolo e innocente, è anche nel sapere che una veterinaria si è rifiutata di visitare un gatto poiché trovato in un'altra Provincia. Ma si può? Come se un dottore si rifiutasse di curare un paziente perché di un altro Comune. Assurdo.

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  6. Penso che a Serramanna i membri dell'Associazione Il Randagino possano raccontare tante di queste disavventure…

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  7. gli animali non hanno rancore. gli puoi trattare male e loro torneranno sempre da te…da te che sei il loro padrone!!!! chi fa questo non puo' vivere sereno e tranquillo come se tutto cio' fosse lecito!!! ho avuto a che fare piu' di una volta con questo tipo di persone e credetemi che se non fosse x la legge avrei fatto lo stesso a quelle persone. le avrei bastonate, avvelenate e picchiate proprio come loro fanno agli animali!!!!! NON CI SONO SCUSE NE VARIANTI per giustificare tutta questa cattiveria!!!! qualcuno prima o poi deve pagare x tutto il male che provoca!!!!!!! BASTARDI!!!!!!!!

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  8. Segnalo, come ha fatto qualche giorno fa Andre P, questa petizione per "l’apertura e il rafforzamento dei pronto soccorso veterinari già previsti da alcune leggi regionali ed attualmente attivi solo in pochissimi centri": http://comunicazionesviluppoenpa.org/component/co

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  9. Perfetto Andre, comunque dovrebbero aprire anche una sede dell'E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) nel medio campidano e sono stato contattato proprio in questi giorni, appena mi è possibile mi avvicino a Cagliari e come ho informazioni ti farò sapere.

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  10. ok, aggiungo il cognome, scusate mi era sfuggito

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  11. Un saluto a tutti. Premetto che ogni tanto leggo con attenzione tutti gli articoli del sito, poco fa ho riletto quello in questione.

    ***

    Sono un abitante di Serramanna come voi, sdegnato e sorpreso da come certe persone non tengono conto della vita degli animali.

    Queste sono alcuni fatti accaduti a me ed alla mia famiglia.

    Nel lontano 1994 accogliemmo in casa una cagnetta che stazionava in vicinato da un paio di anni prima, almeno due-tre anni prima. Era "accudita" a turno da numerose famiglie che fornivano i pasti e davano saltuariamente un rifugio di fortuna. Ecco che dopo alcuni tentativi andati a vuoto da parte di un vicino di casa di accoglierla, noi decidemmo di farla rimanere per sempre a casa. Il motivo era semplice e banale. Stavamo portando a casa non una cagnetta gravida ma bensì anche altri tre cagnolini. Alcuni giorni di attesa ed ecco la famiglia allargata! Vissero con noi sino a marzo 2010, anno in cui ci lasciò l'ultimo dei cagnolini ormai diventato grande. Dal lontano luglio '94 a poco meno di un anno e mezzo fa abbiam provveduto ad accudirli come meglio abbiam potuto, prestando loro cure e tutt'altro necessario.

    ***

    Recentemente abbiam accolto più che altro gatti. Uno in particolare è in casa da agosto del 2006, ma molto prima abbiam visto sparire e ritornar a casa alcuni "mici" in condizioni che lascio a voi lettori immaginare.

    Alcuni bastonati, alcuni presi a calci, molti altri avvelenati. Non tutti ci siam riusciti a salvare, ma alcuni sì, grazie anche alle cure prestate dai veterinari.

    Penso che chiunque abbia avuto in casa un animale (avvelenato e poi salvato…) sappia cosa significhi prestar le cure a qualsiasi ora del giorno e della notte. Senza tralasciare il profilo economico, che delle volte passa in secondo piano.

    Altri due mici piccolissimi hanno fatto sempre una brutta fine. Uno a dicembre 2008 e l'altro poco meno di un anno dopo. La causa sempre la stessa, avvelenati o picchiati.

    ***

    Sia il mio un semplice contributo a diffondere l'educazione (che delle volte pare mancare) sia tra i giovani e gli adulti, a voler un pizzico di rispetto in più per tutti gli animali.

    A voi i commenti.

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  12. ho avuto la FORTUNA di avere fin da piccola animali domestici, cani e gatti, perche' mio padre era un amante della natura e degli animali, ho continuato anche da adulta, ora ho 65 anni, a GODERE della compagnia di 4 gatti e un cane che sono per me meglio di tanti cosidetti esseri umani, i miei amici animali mi dimostrano tutto l'affetto che tante persone non sanno dare, non potrei concepire una vita senza la loro compagnia. Non ho parole di commento per gli avvenimenti descritti sulle sevizie fatte a queste povere creature, si commentano da sole.
    Vorrei che la legge che esiste fosse veramente applicata , cosa che purtroppo non succede, e' brutto dirlo ma chi fa' queste brutte cose dovrebbe prpvare il dolore di una bestiolina che muore fra atroci dolori causate da veleno o bastonate. VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!

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