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Gramsci, Bonaventura e “ sa croccoriga “

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di Marino Carcangiu, Presidente Associazione Enrico Berlinguer

Nel dicembre del 2006, il Comitato Provinciale dell’ ANPPIA ( Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti ), pubblicò, a cura di Lorenzo Di Biase e Agnese Caddeo,:

Bonaventura Pinna. Un idealista del nostro tempo “

biografia di una splendida figura di antifascista, attivista comunista, fondatore del primo nucleo del PCd’I nel nostro paese, a lungo perseguitato dal regime fascista per le sue idee “ sovversive “.

In una pagina del suo diario, Bonaventura (così è stato sempre chiamato dai suoi compaesani, giovani o anziani che fossero ), racconta del suo incontro con Antonio Gramsci, venuto in Sardegna per tenere, clandestinamente, il primo Congresso Sardo del Partito Comunista d’Italia.

Il congresso si tenne il 24 ( o 26 ) ottobre del 1924 in una località di campagna vicina a Flumini di Quartu: i delegati al congresso ovviamente arrivarono alla spicciolata, cercando di non attirare l’attenzione dei carabinieri ( Bonaventura vi arrivò camuffato da “corridore ciclista” ) e nella descrizione che egli ce ne fa lo rappresenta “ritto, in piedi, appoggiato ad un bastone, con in mano una zucca ben lavorata ( dono ) dai pastori della Trexenta……….. incuriosito gli chiese ( i ) cosa ne avrebbe fatto della zucca: Gramsci gli rispose che l’avrebbe portata a Roma in Parlamento “ ( op. cit. pagg. 39 – 40 ).

 

Questa immagine di Gramsci, con in mano una “croccoriga “ probabilmente decorata da qualche pastore, che avrebbe portato con sé a Roma, in Parlamento,  rappresenta meglio di qualunque saggio o studio, di quanto il grande pensatore fosse attaccato alle sue radici, a quella Sardegna e a quel popolo che Gramsci, l’internazionalista comunista, non avrebbe mai dimenticato nelle sue elaborazioni e che avrebbe sempre portato nel cuore.

Quest’anno ricorre il 75° anniversario della morte avvenuta a conclusione di quello spietato progetto fascista “ di impedire a questo cervello di funzionare per i prossimi 30 anni “ ed è un fiorire in Sardegna, ma anche in Italia e in moltissime nazioni, di celebrazioni e manifestazioni, a dimostrazione che il pensiero e l’opera Gramsciana hanno avuto e ancora hanno grande attenzione, analisi, studi e condivisione.

L’Associazione Enrico Berlinguer, il Circolo Arci, il Sindacato SPI-CGIL, vogliono ricordarlo con “Gramsci raccontato per immagini “ curata e presentata da Giuseppe Manias, curatore della Biblioteca Gramsciana di Ales, sabato 24 marzo alle ore 17,30 nei locali del Teatro Comunale a Serramanna.

 
 Vedasi la locandina della mostra Gramsci raccontato per immagini
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