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Museo di Sant’Angelo: Memorie e tradizioni religiose di Serramanna

di Davide Batzella Letto 6.080 volte2

di Paolo Casti
Foto di Aldo Pusceddu
Foto di Aldo Pusceddu

Il museo delle “Memorie e tradizioni religiose di Serramanna“, si trova nel lato sud del paese, proprio alla biforcazione che porta alla convergenza delle due strade principali del paese, Via Roma e Via Serra, ed’è allestito nei locali dell’oratorio della Confraternita, all’interno della chiesetta di Sant’Angelo, caratterizzata da un portale gotico con lunetta ad arco a sesto acuto che termina con una cornice merlata secondo fogge tardogotiche tipiche del XVI secolo.

Già nel 1572 compare tra le chiese dipendenti della parrocchia di San Leonardo. Durante il rifacimento della pavimentazione, son venuti alla luce inoltre, numerosi reperti archeologici e manufatti risalenti addirittura al XIII sec..

Il percorso espositivo si distingue in sezioni tematiche, che comprendono una serie di arredi preziosi non più utilizzati nelle funzioni liturgiche, un ampia raccolta comprende opere anche di piccole dimensioni, statue, suppellettili e arredi sacri provenienti dalle chiese del paese; opere strettamente legate alla vita religiosa e alla devozione popolare, particolarmente rilevanti anche sotto il profilo storico e artistico.

Non mancano bellissimi oggetti d’argento di arte sacra, tra le quali spicca la Croce processionale, attribuita all’argentiere Antonio Giovanni Pixoni (della metà del XVI sec.), lavorata a sbalzo e cesello, che veniva usata la mattina di Pasqua, calici dorati in stile rinascimentale ed un turibolo con navicella, oltre ad una collezione di monili e campanellini sempre in argento, gioielli, addobbi di statue, ex-voto, vasi sacri e oggetti liturgici in argento realizzati tra il XVI e XVII sec..

Aula di Santa Marina
Croce Professionale
Statua dell'Angelo Custode
Statua dell'Angelo Custode
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Commenti (2)

  1. Per fare il museo è stata smantellata un chiesetta bellissima.

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  2. la foto della facciata della chiesetta non è mia ma di Aldo Pusceddu e mi scuso con lui per aver scordato di dirlo a Davide e Andrea per la doverosa citazione

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