Mercato: l’asta va deserta, protestano i commercianti per l’apertura di due ipermercati
di 3 Aprile 2012 14:34 Letto 2.435 volte0
Ci sarà bisogno di un nuovo bando per vendere il mercato civico di Serramanna. L’asta pubblica, prevista per il 29 marzo, è andata deserta e nel municipio di via Serra già si lavora alla predisposizione del nuovo bando. «Riproporremo la vendita quanto prima», annuncia il sindaco Alessandro Marongiu che prende atto dell’ennesimo tentativo, il quinto in due anni, di alienazione della struttura andato a vuoto.

LA SITUAZIONE «Nessuna offerta economica d’acquisto è giunta al protocollo comunale», dice infatti il primo cittadino di Serramanna. Marongiu, ormai alla scadenza del secondo mandato, non è ricandidabile e la questione della vendita del mercato coperto di Corso Europa è affare che diventerà gioco forza di competenza della giunta comunale che uscirà dal voto amministrativo del maggio prossimo. Una sorta di patata bollente, insomma, che rischia di ingrossare da subito le carte sul tavolo del nuovo primo cittadino che dovrà cercare di vendere la ventina di box coperti ricavati nei quasi mille metri di superficie, costruiti nella zona residenziale di Campu sa lua oltre vent’anni fa. In ballo c’è la stabilità del bilancio.
Il sindaco Marongiu non fa allarmismi («Il problema, per ora, non è impellente») ma sul futuro, in relazione al rispetto del patto di stabilità e dintorni, non metterebbe la mano sul fuoco: «La cifra della vendita del mercato è prevista in entrata per quest’anno». Significa che se i poco meno di 550 mila euro (479 mila euro dal mercato civico, 35 mila per un’area edificabile e 41 mila euro per un tratto di strada rurale) non entrano nelle casse comunali le conseguenze per il bilancio comunale non saranno di poco conto.
IL RISCHIO «L’eventualità farebbe slittare alcune spese e investimenti già previsti», commenta ancora Sandro Marongiu che parla di «un certo interesse per l’acquisto del mercato da parte di una cordata di imprenditori, anche locali, ma il periodo di crisi non aiuta e l’interesse non si è tradotto in offerta vera e propria».
PROSPETTIVE Lucio Fanti, presidente del Centro commerciale naturale Sa Passillada (alcune decine di commercianti del centro riuniti in consorzio), dice: «Molti hanno operato in passato nella struttura senza rientrare nelle spese». Traccia il quadro del commercio: «Da poco ha chiuso l’emporio di calzature Passinpiù, appartenente a una famiglia nel settore da due generazioni, i negozi del centro sono in agonia e per contro stanno per aprire due nuovi ipermercati: come si può pretendere di trovare acquirenti per il mercato civico?», si chiede polemicamente.
Ignazio Pillosu – L’Unione Sarda del 3 aprile 2012.

