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INFORMAZIONE E SCELTE CONSAPEVOLI: World No Tabacco Day 2012

di Samuele Pinna Letto 4.933 volte3

di Elisa Lasio

Anche quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, in inglese WHO) ha indetto la “Giornata Mondiale senza Tabacco”.

Questa ricorrenza è stata indetta per la prima volta il 7 aprile 1988, in concomitanza con il 40º anniversario della fondazione della OMS, e da allora viene celebrata annualmente il 31 maggio. Lo scopo è quello di incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco, invitandole a smettere di fumare in via definitiva.

Quest’anno il tema scelto è l’interferenza dell’industria del tabacco che, spesso a nostra insaputa, interviene nel:

–          ECONOMIA

L’industria del tabacco enormizza l’importanza economica del settore industriale, enormizza il suo contributo, espresso in termini di posti di lavoro, contributi fiscali e altri indicatori economici. Inoltre ignora l’impatto economico negativo dell’uso del tabacco, incluso il denaro speso per curare milioni di persone colpite da malattie causate dal fumo.

–          OPINIONE PUBBLICA

L’industria del tabacco manipola l’opinione pubblica per guadagnarsi un’apparenza di rispettabilità. La maniera principale per manipolare la massa è tramite attività di responsabilità sociale d’impresa (CSR), meglio note come “social investment”. Una CSR è una strategia utile all’industria del tabacco stessa. Le attività CSR realizzate dall’industria del tabacco possono includere campagne di prevenzione dal fumo per i giovani totalmente inefficaci.

–          ORGANIZZAZIONI PUBBLICHE

L’industria del tabacco realizza programmi di supporto tramite le organizzazioni pubbliche. Usa falsi gruppi “di bassa estrazione sociale” per dare un’impressione di supporto al sociale, a proprio vantaggio, tipicamente gruppi “dei diritti dei fumatori”, gruppi “dei diritti dei cittadini” etc. Inoltre l’industria del tabacco è conosciuta per aver fondato le associazioni, i ristoranti e i bar per i coltivatori di tabacco, per opporsi alle misure antifumo.

–          SCIENZA

L’industria del tabacco scredita la scienza. Ha assunto scienziati e giornalisti, ufficiali governativi e membri della comunità scientifica per tenere un velo di confusione sul reale pericolo generato dal tabacco e dal fumo passivo. I consulenti licenz

iati hanno provato sempre più spesso a distorcere la letteratura scientifica, e hanno creato e esaltato l’incertezza scientifica, per deviare le decisioni politiche a vantaggio dell’industria stessa.

–          LEGALITA’

L’industria del tabacco intimidisce i governi tramite cause legali, o minacce di causa. Infatti dispone di una credibilissima squadra di avvocati, minacciando azioni legali contro i governi stessi, contro le politiche di controllo del fumo che minacciano i suoi profitti. I governi di Australia, Namibia, Norvegia, Uruguay stanno attualmente combattendo contro l’industria del tabacco, essendo aperte molte cause nelle loro corti giudiziarie.

–          POLITICA

L’industria del tabacco si mette in moto per manipolare la politica e le leggi in favore dell’industria stessa. L’industria del tabacco crea partnership aziendali con varie sezioni di governo per finanziare progetti di vario tipo (sulla sicurezza nazionale, sullo sport per i bambini, conferenze ed eventi).

In Italia, presso il Ministero della Salute, è stata organizzata per i giorni 31 maggio e 1° giugno la Conferenza “Prevenzione prima di tutto. Controllo del tabacco, screening e sani stili di vita”.

L’organizzazione italiana in primo piano nella lotta contro il tabagismo è la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) che, nel suo continuo impegno a favore della prevenzione, individua questa giornata come tappa fondamentale per la difesa della salute pubblica.

Anche in Sardegna si è voluto partecipare attivamente a tale giornata: a Cagliari il Binaghi ha organizzato visite gratuite nel Centro Antifumo con una misurazione gratuita del tasso di monossido di carbonio e di dipendenza della nicotina.

Il tabagismo è una vera e propria dipendenza, fisica ma soprattutto psicologica: spesso tra i fumatori circola la convinzione che smettere di fumare sia difficile o addirittura impossibile, FALSO! Si tratta soltanto di una delle convinzioni sbagliate sul fumo che vengono “tramandate”, l’astinenza fisica provoca solo dei lievissimi disagi nei 15-20 giorni successivi all’ultima sigaretta, la sofferenza che avvertono molti dei fumatori che stanno cercando di smettere è legata alla dipendenza psicologica, aspetto che viene spesso ignorato o trascurato. In realtà è facile liberarsi della gabbia del fumo se si prende coscienza di quello che è veramente la sigaretta, una schifezza, così come giustamente ci fa notare il nostro organismo quando si trova a fare i conti col veleno ingerito durante i primi tiri.

Su internet si trovano vari corsi gratuiti scritti da ex fumatori che hanno deciso di mettere a disposizione degli altri le loro esperienze, uno fra i tanti è “Respiro solo aria pura”, un metodo
positivo che da ai lettori un approccio razionale sul fenomeno fumo, dando la consapevolezza delle sue verità e portando alla luce le “leggende metropolitane” che lo accompagnano.

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_mondiale_senza_tabacco

http://www.who.int/en/

http://www.lilt.it/index.php

http://www.aslcagliari.it/

http://www.smetto-di-fumare.it/home.htm

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Commenti (3)

  1. Volevo segnalare anche il video di Allen Carr, scrittore del libro di "E' facile smettere se sai come farlo" e autore del metodo Easyway: http://www.youtube.com/watch?v=VxcDiz3mtrQ&fe… (primo di 7 parti per un totale di un'ora circa..)

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  2. Oggi 3 giugno, a Off the Report, rai 3, h 21, inchiesta "NON ARRENDERSI MAI", di Giorgio Simonetti

    "Tabagismo. Il rapporto 2011 dell'Istituto Superiore di Sanità stima in 70.000 i morti all'anno in Italia, contro i 20.000 per alcol, i 5.000 per incidenti stradali e i 1.000 per droghe pesanti. All'Ospedale Civile di Pordenone un sopravvissuto di tumore alla laringe sta continuando la sua lotta contro i danni provocati dal fumo, assieme agli altri volontari di un'Associazione Laringectomizzati che ha contribuito a fondare nel 1995".

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  3. Il video dell'inchiesta è disponibile on line a quest'indirizzo: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/Conten

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