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Requiem per la Gialeto

di Andrea Mura Letto 5.086 volte3

Travolta dal debito con l’Agenzia delle entrate

Esce di scena Puccetto Desogus, sino a poco tempo fa responsabile del settore calcio. Impazza il toto dirigenti, ma nessuno sa chi guiderà la nuova società.

La Polisportiva Gialeto verso il fallimento, e lo scioglimento. L’assemblea dei soci, tenutasi l’altro ieri, non ha portato a nessuna novità di rilievo e per la storica società serramannese il futuro è segnato. Assenti il presidente e il vice della Polisportiva, i fratelli Salvatore e Giuliano Marongiu, l’assise straordinaria dei soci è stata presieduta da Piero Carlotti, gloria sportiva della Gialeto dei tempi d’oro, che non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione debitoria della società, debitrice per oltre 80 mila euro verso l’Agenzia delle Entrate.

IL DEBITO La somma, relativa ad accertamenti fiscali negli esercizi finanziari 2006 e 2007, sarebbe dovuta per Iva non versata. «In questa situazione nessuno è disposto ad occuparsi della Polisportiva», commenta Puccetto Desogus che nell’organigramma sociale riveste la carica di presidente del settore calcio. O rivestiva, meglio, visto che come spiega lo stesso Desogus, «ho rassegnato le dimissioni dalla carica già da tempo». Senza un comunicato ufficiale, da parte del vertice della Polisportiva, circa la situazione finanziaria della Gialeto a fare il punto della situazione, tocca ancora a Puccetto Desogus. «Presidente e vice non si sono presentati all’assemblea, ma dalle carte risulta che la situazione debitoria nei confronti del fisco ammonta 80-90 mila euro che derivano da accertamenti dell’Agenzia delle Entrate per Iva non versata: una violazione magari in buona fede ma che pregiudica il futuro della società che non ha neppure il bilancio approvato», argomenta Desogus. Sul piano pratico, immediato, la ripercussione della crisi societaria sarà la non iscrizione della squadra alla Prima categoria di calcio. Stesso discorso per il settore giovanile e la scuola Calcio. Insomma: la Polisportiva Gialeto non più nessuna squadra. Di fatto già non esiste più.

LA STORIA Nel 2009 la società rossoverde ha festeggiato i 100 anni di fondazione. Un libro che doveva servire anche a rifinanziare la società ma che in pochi hanno acquistata. La Gialeto fu fondata da un commerciante cagliaritano (Chichino Murgia) e ha costruito la sua gloria sportiva su come ginnastica, boxe, sollevamento pesi e ciclismo. A due anni dai festeggiamenti all’orizzonte c’è solo il fallimento. Martedì scorso, all’assemblea si sono presentati in 40 su un centinaio di soci. Sono pronti a ripartire da zero, però con un’altra società. Dal settore giovanile, e per la sola disciplina del calcio. Tramontata la Polisportiva Gialeto la rinascita potrebbe essere scritta sempre sullo stesso nome: Nuova Gialeto o Gialeto 1909. Puccetto Desogus («Chi si vuole impegnare alzi la mano»), dimissionario, non sarà nella nuova società. Il toto dirigenti è gia cominciato.

Ignazio Pillosu,

Unione Sarda 13 luglio 2012

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Commenti (3)

  1. Che vergogna, per anni ci avete mangiato soldi, ed ecco i risultati!! che vergogna!! sono schifato…una società centenaria che in mano a degli incompetenti si è mangiata tutto ed è andata addirittura in debito!!! Ora andate a chiedere i soldi a Titti podda e company visto quanto prendevano!! oltre a quelli che vi siete rubati voi!!!

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    1. credo proprio che titti podda non prendesse un euro

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  2. Più che mangiare soldi qualcuno, che mi sembra un'accusa gratuita, immagino che il problema sia stato quello di molte società sportive: aver fatto il passo più lungo della gamba strapagando giocatori, a volte mediocri, che venivano da fuori invece di stabilire che soldi per pagare i giocatori non ce n'erano e far giocare, magari con un rimborso MINIMO, i giocatori del paese.

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