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«Le telecamere restano spente? È una falsità»

di Andrea Mura Letto 2.551 volte0

Per qualcuno sono solo un deterrente virtuale. Una specie di spaventa-vandali, privo di efficacia perché non attivo, scollegato. È il sistema di telecamere a circuito chiuso sistemate dal Comune in alcuni punti a rischio vandalismo qualche anno fa (l’ultima tranche dell’intervento è stata realizzata nel parco comunale solo qualche mese fa) proprio con lo scopo dichiarato di rendere la vita difficile a vandali e malintenzionati che nel buio della notte mettono in atto le loro azioni.

«Le telecamere? Ci sono eccome», taglia corto Valter Mancosu, l’assessore comunale (e vice sindaco) alle Innovazioni tecnologiche che ha “firmato” il programma che ha portato l’occhio elettronico nel parco comunale di via XXV Aprile. Un’area strategica di Serramanna, punto d’incontro privilegiato di centinaia di persone ogni giorno, ma purtroppo punto di riferimento degli spacciatori di droga. «Nel parco di via XXV Aprile le telecamere sono state installate nel quadro del progetto Smart Town nato dalla collaborazione del Comune con Telecom Italia e sono operative da qualche mese», risponde sicuro il vice sindaco che fa l’elenco degli altri punti tenuti sotto controllo. «A parte la Pineta abbiamo sistemato telecamere attorno al Municipio e nella via Roma», dice Mancosu del progetto che ha negli agenti della Polizia locale gli unici abilitati alla visione dei filmati. «Tutto è svolto nel rispetto delle normative sulla privacy, e la visione delle registrazioni, quando occorre, è prerogativa della polizia locale e, su richiesta, dei carabinieri».

Sui risultati, in termini di diminuzione degli atti vandalici e di microcriminalità nel paese, non esistono dati ufficiali. La stagione di attentati (la bomba carta esplosa sulla finestra dell’ufficio dei vigili nel 2004, l’attentato alla casa di uno degli agenti, l’incendio all’ambulanza dei volontari della Croce Verde e numerose auto incendiate) che aveva messo Serramanna a ferro e fuoco sembra però appartenere al passato. Merito dell’occhio elettronico?

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 29/09/2012

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