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Per i lavori – Controversia con le ferrovie agli sgoccioli

di Simone Lasio Letto 3.653 volte2

«La chiusura dei passaggi a livello? Mi auguro possa avvenire entro l’anno». Il sindaco di Serramanna prima fa una previsione («Le opere sono da completare per essere pienamente fruibili e sicure, ma sono fiducioso: abbiamo già avuto contatti con le Ferrovie», aggiunge) e poi un tuffo nel passato. A prima del 2004 (quando vennero affidati i lavori del doppio binario) e lui, non ancora amministratore, parteggiava «per lo spostamento dei binari fuori dell’abitato». «Ora, ovvio, è un discorso non più possibile», commenta Sergio Murgia, «ma quella era l’idea del momento, anche la mia».

Il comitato Uniamo Serramanna (duemila componenti e molte manifestazioni di protesta) si opponeva al progetto di raddoppio concepito sulla sede originaria dei binari. Dopo otto anni e decine di milioni di euro spesi, i cantieri previsti dal contratto sono stati chiusi ufficialmente a marzo. La fine dei lavori (treni veloci su due binari e addio ai passaggi a livello) sembra tutta da scrivere.

A Serramanna, ma anche a Villasor e Samassi l’operazione raddoppio ferroviario è un’opera inutilizzata. La situazione, nel senso di percorribilità e miglioramento dei servizio ferroviario, è quella di sempre. Di prima del 2004, la data di avvio dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Cagliari-Golfo Aranci, nella tratta Decimomannu-San Gavino. Il doppio binario è cosa fatta, così come le opere accessorie: tunnel, sottopassi, cavalcaferrovia.

Tutto secondo progetto, come testimonia l’avviso ai creditori (eventuali) diramato nei Comuni interessati da Rete ferroviaria italiana, la società che ha appaltato i lavori del raddoppio che, però, resta al palo. «Abbiamo le idee chiare su quello che chiediamo e stiamo valutando le opere con i tecnici per evitare possibili pericoli e disagi», commenta il sindaco di Serramanna. Murgia non lo dice chiaramente ma le perplessità sarebbero per i sottopassi. Quelli che, insieme ai cavalcaferrovia, sostituiranno i tre passaggi a livello in via Matteotti, via Torino e via San Leonardo.

Ignazio Pillosu – Unione Sarda, 13/09/2012

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Commenti (2)

  1. Ma io mi chiedo invece di aver costruito un sottopassaggio per le macchine,che diventa un lago quando piove…non potevano costruire un ponte?? Si sarebbe risparmiato un sacco di tempo e denaro…e poi era prevedibile che un sottopassaggio come quello sarebbe diventato impraticabile durante la pioggia

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  2. Per l’elettrificazione della tratta Cagliari-San Gavino. vennero spesi allora ben 40 miliardi di vecchie lire, ma era nel periodo della prima repubblica.
    Senza che nessuno lo denunciasse, di notte è stata fatta sparire l’elettrificazione chissà quanto sarà costato?
    Per il raddoppio della tratta Decimomannu- San Gavino. Nonostante la presentazione di un progetto alternativo fatto realizzare dai cittadini, che avrebbe dimezzato i costi di realizzazione, i tempi di realizzazione ma sopratutto i disagi per i Serramannesi, le ripetute manifestazioni di protesta sfociate anche nell’occupazione dell’aula consigliare.
    Sono state realizzate tante colate di cemento e metallo utili solamente a deturpare il paesaggio, imprigionare i più deboli e probabilmente a creare così come previsto dal comitato “Uniamo Serramanna” delle trappole inutili, costose e pericolose per la collettività.

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