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«Il mercato deve vivere»

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Viaggio tra i banchi deserti della struttura di Campu Sa Lua
L’unico box aperto è una macelleria di Samassi

Il mercato civico di Campu Sa Lua (costruito oltre vent’anni fa) è in una posizione di grande potenzialità: al centro di un quartiere abitato densamente e lontano dai supermercati.

I box, quelli aperti coi banchi in marmo per accogliere le cassette dei pesci, sono desolatamente vuoti. I negozi (in abbandono) chiusi da serrande attaccate dalla ruggine. Unico segno di vita, e di attività, la macelleria gestita dalla cooperativa 27 Febbraio di Samassi, che a giudicare dalla fila al bancone deve passarsela anche piuttosto bene. Fuori, un bar che regge le sue sorti (dignitose) non più sui clienti del mercato ma grazie «a frequentatori che arrivano da altre parti del paese, e alla gente di passaggio».

PARABOLA DISCENDENTE A Serramanna il declino del mercato civico di Campu Sa Lua (costruito oltre vent’anni fa) è nei banchi che un tempo offrivano pesce, frutta e verdura. «Peccato perché il mercato civico è in una posizione di grande potenzialità: al centro di un quartiere abitato densamente e lontano dai supermercati costruiti da altre parti di Serramanna», commenta Elena Fadda, consigliere comunale, giovane ma con un’esperienza di amministratore. Vede una rinascita della struttura. Una visione che manca a Renato Picci, gestore del bar. «Sono ottimista per natura, ma per il mercato secondo me non esiste una scappatoia al decadimento», commenta amaro Picci, che da dietro il bancone del suo locale è stato testimone del declino del mercato di Campu Sa Lua. «Quando ho preso in gestione il bar, nel 1995, c’erano le pescherie, un’altra macelleria, una polleria, un box di frutta e verdura e un alimentari, poi è iniziata la crisi e la graduale chiusura», racconta Picci, spaventato dall’idea di un orizzonte nero.

CESSIONI FALLITE Ogni tentativo di vendita (cinque negli ultimi tre anni) della struttura da parte del Comune è andato a vuoto. Dal novembre 2009, quando l’amministrazione serramannese ha provato per la prima volta a cedere a privati il mercato civico, fino a marzo 2012 (la data dell’ultima asta pubblica), passando per il secondo (febbraio 2010), il terzo (giugno 2010) e il quarto incanto, a luglio del 2010: il prezzo a base d’asta, 479 mila euro, nel tempo è anche sceso ma di offerte per l’acquisto, e il rilancio, del mercato nemmeno l’ombra. «E chi se lo compra?», è il commento, di Renato Picci. Un investimento che spaventa anche Romeo Scano, uno dei soci della cooperativa agricola XXVII Febbraio di Samassi, gestore della macelleria, ultimo baluardo alla definitiva chiusura del mercato di Campu sa Lua. Allevamenti propri e carni di qualità: ecco il segreto degli allevatori-macellai. «Noi lavoriamo ancora bene e curiamo e teniamo pulito l’interno e l’esterno del mercato», commenta Scano, non preoccupato della vicenda giudiziaria ancora in corso con il Comune di Serramanna, originata da un’ordinanza (del 2005) per l’interdizione dell’attività commerciale nel mercato rionale.

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 28/10/2012

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