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Fallisce l’assalto con l’auto: due incappucciati a Masainas per l’incasso di Fiamma 2000

di admin Letto 2.908 volte0

auto bruciata masainas villacidro

Aveva una borsa con ventimila euro da depositare in banca, e i malviventi evidentemente conoscevano la sua mansione e gli orari dei suoi spostamenti. È su queste basi che ieri mattina, a Serramanna, è maturato il tentativo di rapina ai danni di un impiegato amministrativo della società di distribuzione di gas Fiamma 2000, che ha dovuto fronteggiare l’assalto di alcuni malviventi che hanno tentato di speronare la sua auto e rubargli la somma. Roberto Mura, l’impiegato della Fiamma 2000, 39 anni, residente a Senorbì, è riuscito grazie a un’abile manovra ad evitare che i malviventi, a bordo di un’altra vettura risultata rubata, bloccassero la sua auto.

IL RACCONTO Ieri mattina erano circa le 9,30 e Roberto Mura aveva appena lasciato la sede dell’azienda del gas, in località Masainas, in territorio di Serramanna. L’uomo, che aveva con sé la borsa coi soldi (ventimila euro di incassi da depositare in banca, a Serramanna), a bordo della Fiat Punto aziendale ha fatto in tempo a percorrere il tratto di strada sterrata che costeggia un canale e che separa la sede dell’azienda dalla strada intercomunale che da Pimpusu porta a Serramanna. I banditi, che probabilmente ne avevano studiato i movimenti, lo aspettavano all’incrocio delle due strade, proprio sotto il torrino della stazione di sollevamento dell’acqua del Consorzio di Bonifica. «In un primo momento ho pensato a extracomunitari poco pratici di guida, poi alla vista dei passamontagna ho capito subito le loro intenzioni», è stato il racconto della tentata rapina fatto ai carabinieri dall’impiegato. L’auto con a bordo i banditi, una Fiat Punto dello stesso colore (bianca) di quella della Fiamma 2000, ha puntato contro la vettura condotta da Roberto Mura. Il tentativo di speronamento è però andato a vuoto, grazie alla determinazione e alla prontezza di riflessi dell’impiegato.

LA FUGA Roberto Mura, che racconterà anche di non aver visto armi in mano ai malviventi, si attacca al volante e riesce a schivare con una manovra repentina l’assalto. I banditi («almeno in due», secondo il racconto dell’impiegato ai carabinieri, ma non è escluso che fossero di più) sono colti di sorpresa e Mura riesce a sfuggire alla rapina e raggiungere a tutta velocità la caserma dei carabinieri di Serramanna, e dare l’allarme. La rapina naufraga, inizia la caccia ai banditi da parte dei militari del Nucleo radiomobile dell’Arma di Sanluri e della stazione di Serramanna, guidati rispettivamente dai marescialli Giuseppe Lussu e Gloria Mercurio. Il primo risultato dell’operazione già nella tarda mattinata di eri, col ritrovamento nelle campagne di Villacidro dell’auto usata nel tentativo di rapina. La Fiat Punto, completamente bruciata, è stata rinvenuta dai carabinieri del Comando di Villacidro. Il lavoro investigativo va avanti nel tentativo di acciuffare i malviventi che hanno tentato il colpo, andato a monte solo grazie al coraggio dell’impiegato.

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 19/12/2012

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