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Ora i banditi fanno paura: l’escalation di rapine tiene tutto il paese col fiato sospeso

di admin Letto 3.153 volte0

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Prima la rapina all’ufficio postale e ora l’assalto, fallito, all’auto di un impiegato della Fiamma 2000, che doveva depositare ventimila euro in banca. Ancora prima il colpo messo a segno nel 2010 ai danni di un imprenditore della moda, conferma il dato allarmante che vede Serramanna sempre di più al centro del crimine.

CASUALITÀ «Non spetterebbe a me dirlo ma ritengo che gli autori di questi fatti siano di fuori», è il commento del sindaco di Serramanna Sergio Murgia. Per il primo cittadino non è insomma un paese di delinquenti, di rapinatori. «È assodato che ci siano disagi, difficoltà dovute alla crisi che è comunque generale e che riguarda tutta Italia», afferma Murgia. Che, però, giura sull’integrità dei suoi concittadini: «Non credo che siano capaci di tanto, la gente di Serramanna reagisce alle difficoltà facendo altro, rimboccandosi le maniche e cercando di lavorare, e facendo appello alla solidarietà familiare e sociale».

ESCALATION Lunedì mattina Roberto Mura (dipendente della Fiamma 2000) ha evitato la rapina da parte di almeno due uomini incappucciati. Venti giorni fa, primo dicembre, era andata diversamente. Due rapinatori mascherati avevano costretto il direttore delle Poste ad aprire la cassaforte dove erano custoditi i soldi delle tredicesime. Il colpo da 60 mila euro alle Poste è stato l’ultimo di una serie: uno sventato nel 2009 dai carabinieri (i banditi vennero intercettati proprio un attimo prima di mettere le mani sui soldi, centomila euro, contenuti nella cassaforte aperta con la fiamma ossidrica) e l’altro riuscito nel 2004, e che aveva fruttato fra i 30 e 40 mila euro. Più o meno la stessa cifra (35 mila euro) portata via da un rapinatore mascherato e armato ad Emanuele Collu (Gruppo Collu Abbigliamento) il 19 ottobre del 2010 mentre si recava in banca. Altra rapina a mano armata ad agosto 2006 ai danni di un agente dell’Alleanza Assicurazioni (Stefano Sbardella) da parte di un rapinatore solitario: 11 mila euro il bottino. Due mesi prima era toccato alla filiale della Banca San Paolo, in via Roma, finire nel mirino dei banditi, braccati anche con un elicottero e fuggiti sui tetti di Serramanna con 7 mila euro.

PROFESSIONISTI «Questi episodi fanno capire che si tratta di professionisti, non di gente di Serramanna», ribadisce il sindaco Sergio Murgia. Difficile dargli torto anche se, come ipotizza il capitano dei barracelli Livio Putzolu, «il basista potrebbe essere del posto». A capo di una squadra di 30 poliziotti di campagna, fa la sua parte: «copriamo coi turni le 24 ore, e al di là di qualche furto la situazione in campagna è sotto controllo».

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 20/12/2012

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