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Ci sarebbe un legame con il colpo alle Poste e un blitz a Cagliari

di Andrea Mura Letto 2.235 volte0

Per ora nessuna traccia dei due banditi in fuga dopo la rapina di venerdì. Ma dal Comando provinciale di Cagliari gli ufficiali ostentano ottimismo: «Proverbio siciliano: il sorcio alla noce dice che prima o poi la buca». Tutto merito dell’arresto di uno di banditi, Francesco Pira, 23 anni, di Orgosolo, ad opera del maresciallo Mercurio. Si indaga su amicizie e frequentazioni, agli ordini del pubblico ministero Emanuele Secci, che si è complimentato con i carabinieri della Compagnia di Sanluri e con il maggiore Gianluca Puletti per professionalità e sangue freddo dimostrati dagli uomini dell’Arma capaci di sventare il colpo al Banco di Sardegna.

Si ipotizzano collegamenti importanti. È lo stesso commando che un mese ha svaligiato le Poste di Serramanna? Il modus operandi di Pira e soci, poi, ricorda la rapina al Banco di Sardegna di via Tiziano a Cagliari di un anno fa, rimasto senza colpevoli.rapina

Il colpo a Serramanna è stato studiato e commesso da autentici professionistici. Ne sono convinti gli inquirenti, il capitano Alfredo Saviano e il maggiore Puletti: «Conoscevano benissimo la filiale, erano attrezzati per immobilizzare personale e clienti, avevano studiato nei dettagli anche l’orario del blitz nella speranza che le casse alla chiusura fossero piene. Sapevano del dispositivo di apertura a tempo, dell’uscita di sicurezza, insieme al bottino (56 mila euro abbandonati nella fuga) stavano portando via anche il videoregistratore delle immagini di sorveglianza».

A tradirli è stato l’apparato di sicurezza installato in accordo con la Prefettura: una videocamera collegata con la sede centrale di Sassari. Gli operatori hanno visto che stava accadendo qualcosa di anomalo e hanno avvisato i carabinieri.

Dentro l’istituto di credito si sono presentati il maresciallo Mercurio e il carabiniere Pinna. Quest’ultimo ha seguito i due rapinatori in fuga dal retro, ha sparato tre colpi di pistola in aria senza riuscire a bloccare i malviventi (che avevano semplici pistole giocattolo) ma ha recuperato uno zaino Armani con il bottino. Pira è scappato dalla porta principale: braccato, raggiunto e arrestato dalla marescialla-pugile.

I. Pillosu – L’Unione Sarda del 06/01/2013

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