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Gravi minacce alla marescialla: «La pagherai»

di Simone Lasio Letto 3.983 volte5

È diventata simbolo di coraggio e sangue freddo, ricevendo tra i tanti complimenti anche quelli del presidente della Regione Ugo Cappellacci e del suo generale Luigi Robusto, massimo esponente regionale dell’Arma.

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Ma l’impresa di Gloria Mercurio, il comandante della stazione di Serramanna che il 4 gennaio ha sventato la rapina al Banco di Sardegna del paese inseguendo e arrestando uno dei banditi (l’orgolese Francesco Pira), a qualcuno non è piaciuta affatto. In questi giorni sul profilo Facebook della giovane marescialla abruzzese sono comparsi infatti insulti e vere e proprie minacce di morte. Intimidazioni pesanti – “te la faremo pagare” la più gettonata – che hanno immediatamente fatto drizzare le antenne alla Procura di Cagliari e ai carabinieri del reparto operativo provinciale che si stanno occupando delle indagini. In alcuni casi pare che i commenti fossero accompagnati da nomi, cognomi e foto degli autori, anche se c’è da verificare se si tratti di generalità vere o fittizie. Gli inquirenti si sono comunque messi subito al lavoro per risalire alla reale identità dei responsabili delle minacce. E a quanto pare, anche se il riserbo è totale, hanno già accertato che alcuni messaggi provengono da Orgosolo, paese natale del bandito arrestato dalla marescialla subito dopo il fallito colpo in banca. Tanto che adesso si sta anche cercando di capire se dietro quei messaggi minatori possano esserci persone legate ai complici di Pira sfuggiti alla cattura.

Gloria Mercurio era intervenuta insieme a un collega proprio nel momento in cui i tre malviventi stavano scappando dall’istituto di credito con 50 mila euro dopo aver rinchiuso i dipendenti in uno stanzino. Pistola in pugno ne aveva inseguito uno, sparando un colpo in aria a scopo intimidatorio. Francesco Pira aveva gettato la sua pistola, poi risultata un’arma giocattolo, ma aveva proseguito la fuga. La marescialla lo aveva inseguito per 600 metri sino a quando non lo aveva raggiunto, bloccato e ammanettato. Gli altri due banditi erano invece riusciti a far perdere le loro tracce.

Massimo Ledda – L’Unione Sarda del 12/01/2013

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Commenti (5)

  1. Sarebbero abbastanza stupidi a mandarle messaggi su facebook. Così li beccano subito attraverso gli “amici”.

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  2. questa su che è intelligenza!!!

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  3. Purtroppo bisogna sempre stare attenti a chi pestiamo i piedi…mi spiace sentire certe cose ma purtroppo nel loro mestiere e sempre da mettere in conto…forza maresciallo vai avanti nel fare il tuo dovere anche se a molti nn piace 🙂

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  4. secondo me si è fatta tanta pubblicità lei ha fatto semplicemente il suo dovere è pagata per fare questo quella gente non scherza

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  5. Lo sò che non piacerà leggere quel che scriverò, ma me ne farò una ragione: se non si fosse prestata tanta attenzione al semplice fatto che il maresciallo fosse una donna non si sarebbe fatta tanta pubblicità sulla sua persona. Ricordiamoci che ha fatto il suo dovere, come tanti/e in tutta Italia ogni giorno. E’ vero che in alcuni settori, il fatto che a spiccare sia un’appartenente al genere femminile faccia ancora un cero scalpore, ma ciò non toglie che facendo tutta quella pubblicità si sia creata una situazione “pericolosa”. Ritengo che non si debba parlare troppo della vita degli appartenenti alle forze dell’ordine appunto per evitargli situazioni spiacevoli.

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